- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 6 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Politica Estera » La Primavera araba è appena iniziata

La Primavera araba è appena iniziata

A due anni di distanza dai moti del 2011 molti sono gli interrogativi sul futuro del Nord Africa. Il Gruppo Spinelli: “ Le rivoluzioni hanno fallito? L’Europa è visibilmente assente?”

Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
11 Aprile 2013
in Politica Estera

A due anni dai moti del 2011 molti sono gli interrogativi sul futuro del Nord Africa
Il Gruppo Spinelli: “Le rivoluzioni hanno fallito? L’Europa è visibilmente assente?”

Mahmud Gebril
Mahmud Gebril

“Alcuni parlano di un inverno arabo anziché di una primavera, perché in realtà loro vogliono un inverno ossia la stabilità dei Paesi sotto le dittature”. Così, Guy Verhofstadt, Presidente del gruppo dei Liberali e democratici per l’Europa all’Europarlamento ha aperto la conferenza, cui hanno preso parte Néguib Chebbi, Leader del Partito Progressista Democratico in Tunisia, Mahmud Gebril, primo ministro ad interim della Libia durante la guerra civile e precedentemente presidente del Consiglio di Transizione Nazionale, Daniel Cohn-Bendit, Co-Presidente dei Verdi/ Alleanza Libera Europea, Isabelle Durant, Vice-Presidente del Parlamento Europeo.

E sul presunto fallimento della rivoluzione giovane Mahmud Gebril, che rappresentava la Libia, ha sostenuto: “Se leggiamo la storia frettolosamente allora sì, può apparire come un fallimento. Ma se ci pensiamo bene, non è cosi: è un processo che è solamente appena iniziato”.  “In questo momento – ha proseguito Gebril – il sistema di valori nel nuovo mondo arabo è differente, è molto simile all’Europa, i ragazzi vestono e hanno una cultura molto simile a quella Europea. I giovani hanno organizzato questa rivoluzione sul web, senza un’agenda politica, senza un leader. Loro chiedevano libertà, diritto al lavoro, una vita migliore, ancora non abbiamo visto nulla di tutto questo. In Libia ognuno si contende la legittimazione di un proprio gruppo di rappresentanza”.

Néguib Chebbi, che rappresentava la Tunisia ha affermato: “Nel 2010 la rivoluzione è stata organizzata dai giovani, non era strutturata da partiti politici, è nata da un movimento spontaneo ed è stata come un’esplosione in questi Paesi, in Tunisia abbiamo scelto un processo democratico con le elezioni nell’ottobre 2011, ha vinto il partito islamico , ma la popolazione non è contenta perché lamenta la mancanza di competenze nel governare un Paese. Dobbiamo andare a nuove elezioni entro il 2015 e le forze democratiche dovrebbero far pressione perché questa fase di transizione finisca, altrimenti si finirà in una dittatura.”

Riguardo al ruolo dell’Unione Europea, Mahmud Gebril, ha messo in evidenza che “anche l’Europa trae un vantaggio da questa fase di transizione del Nord Africa, infatti coloro che prendono le decisioni a livello europeo dovrebbero capire che tipo di relazione vogliono instaurare con questi Paesi”.  Gebril ha proseguito soffermandosi sulla situazione in Siria “Lì la popolazione sta pagando il prezzo più alto, tantissimi sono i rifugiati, specialmente bambini. Per questo è necessario che le forze di opposizione si uniscano in unica struttura altrimenti non possono richiedere la legittimazione”

Dal pubblico è stato chiesto quale sia l’importanza del paternariato instaurato tra l’Unione Europea e il Nord Africa . “L’idea di un paternariato è buona – ha detto Néguib Chebbi – per far diventare più competitiva la Tunisia , ma è mancato un supporto sostanziale quale il trasferimento di tecnologie. In ogni caso la democrazia è necessaria alla crescita dell’economia e a una società con un equo accesso al lavoro. I giovani tunisini devono aver l’opportunità di sviluppare le proprie capacità e trovare un lavoro”.

Mentre Mahmud Gerbil ha affermato: “Senza una democrazia non può esservi un’economia. Sono correlate tra loro. Con questo paternariato rischiamo di rimanere dipendenti dall’Unione Europea, mentre abbiamo bisogno di sviluppare programmi di istruzione e tecnologie del Nord Africa. Noi abbiamo bisogno di una strategia per le energie rinnovabili, per la produzione agricola, perché l’Europa non finanzia questo tipo di progetti? Se da una parte, infatti, l’Europa cerca di aiutarci dall’altra però difende i singoli interessi degli Stati membri.”

Uno dei frequenti interrogativi è sul ruolo dei giovani dopo la Primavera Araba, secondo Mahmud Gerbil e Néguib Chebbi “al termine della rivoluzione è mancata una nuova classe politica perché i giovani non avevano una strategia politica, mentre è necessario che loro siano parte attiva nella vita politica”. “La democrazia è una cultura prima di esser un sistema politico”, ha concluso Gerbil.

Irene Giuntella

Tags: ChebbiGebrilGruppo Spinelliprimavera arabaVerhofstadt

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Opinioni

La nostra Europa federale, sovrana e democratica

12 Marzo 2021
Politica

La proposta Ue per tutelare i whistleblower, che non vale per i dipendenti della Commissione

23 Aprile 2018
Manifestazione a Varsavia contro la riforma della magistratura polacca
Politica

Polonia, la Commissione Ue decide se proporre sanzioni contro Varsavia

19 Dicembre 2017
Politica

Brexit, Parlamento Ue: migliori condizioni per i cittadini, o diremo no all’accordo

10 Luglio 2017
Francia, governo, Goulard, Philippe Macron
Politica Estera

Ecco il primo governo di Macron. L’eurodeputata Goulard alla Difesa

17 Maggio 2017
Politica

Pittella il giorno dopo: la nostra vittoria è la fine della grande coalizione

18 Gennaio 2017
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione