- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 19 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Cultura » Parigi difende l’ultima frontiera della cultura europea contro gli Usa

Parigi difende l’ultima frontiera della cultura europea contro gli Usa

La Francia è sola contro tutti a difesa dell'audiovisivo (suo) ed europeo e minaccia di porre il veto se non sarà introdotta una "eccezione culturale" nell’accordo di libero scambio tra Ue e Usa

Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
12 Giugno 2013
in Cultura

La Francia è sola contro tutti a difesa del cinema (suo) ed europeo e minaccia di porre il veto se non sarà mantenuta una “eccezione culturale” nell’accordo di libero scambio tra Ue e Stati Uniti

Rivoluzione francese filmIn Francia le sovvenzioni e le quote a sostegno di cinema, televisione e musica nazionali sono numerose ed efficaci, per questo motivo, in vista del Consiglio affari esteri di venerdì prossimo che minaccia di metterle in discussione, Parigi è stata la prima ad opporsi.

Nell’agenda dei ministri è prevista la decisione per l’assegnazione alla Commissione europea, del mandato negoziale per l’accordo di libero scambio tra l’Unione e gli Stati Uniti, il Ttip. L’obiettivo delle discussioni sarà di alleggerire le barriere burocratiche e fiscali che ancora pongono un freno ai mercati transatlantici, ma alcuni Paesi membri temono che con certe liberalizzazioni l’audiovisivo europeo venga schiacciato dai giganti di oltreoceano.

L’accordo di dimensioni storiche andrà a coprire i settori più disparati: dal riconoscimento dei reciproci standard di sicurezza delle auto, al permettere a compagnie europee voli interni negli Usa. Tagliando i costi della burocrazia superflua, il risparmio per i consumatori arriverebbe sino al 20% del prezzo del servizio o del prodotto importato. Il che si traduce, secondo uno studio del Cepr, il Centro di ricerca politico economica, di Londra, in un totale per l’Ue di 119 miliardi di euro l’anno. Restano aperte questioni come quella degli Ogm, per il cui impiego la Commissione ha parlato di “semplificazione nelle procedure”, senza meglio specificare.

Niente di tutto ciò, però, ha creato tanto scompiglio quanto la decisione sulla cosiddetta “eccezione culturale”. In prima linea si sono da subito schierati i francesi: Aurélie Filippetti, Ministro per la cultura, l’ha detto chiaramente che per loro la questione “non è negoziabile”. Dal canto europeo hanno presto fatto eco il Parlamento, che ha approvato una risoluzione comune per escludere dal mandato i servizi audiovisivi e, a seguire, quindici Stati membri con una lettera a Bruxelles e 80 registi europei con una petizione: tutti uniti a difesa della “eccezione culturale”.

Voci che sono state ascoltate, tanto che la Commissione ha proposto delle linee rosse invalicabili, a garanzia che le singole politiche per l’audiovisivo non saranno modificate e che in futuro, per le nuove tecnologie, gli Stati potranno introdurre regole nazionali. Una volta assicurata la protezione di quote e sussidi, però, sia la Commissione, sia la Presidenza irlandese, hanno insisto sull’importanza di lasciare l’audiovisivo nel mandato, rimuoverlo ex ante, darebbe agli Usa la possibilità di fare altrettanto, magari con gli Igp, gli indicatori geografici protetti per i prodotti agricoli e alimentari, tanto cari a noi europei, quanto scomodi oltreoceano.

Dei 15 Stati membri firmatari della lettera, hanno tutti fatto dietro front, anche l’Italia, disposta a fare pressione solo nel caso in cui le linee rosse non vengano rispettate. La Francia resta, così, sola, ma se la Presidenza irlandese aspira davvero un mandato per unanimità, un voto contrario sarà più che sufficiente. Nonostante la netta presa di posizione di Parigi, però, tra le fonti Ue c’è fiducia che venerdì si troverà un accordo, tanto che di un piano B non si parla nemmeno.

Camilla Tagino

Leggi anche:
– Il Parlamento: “Sì al libero scambio Usa-Ue ma si tuteli il nostro cinema”

Tags: accordo commerciale ue-usaeccezione culturalefrancia

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Marine Le Pen
Politica

Marine Le Pen, inizia il processo per appropriazione indebita di fondi del Parlamento europeo

30 Settembre 2024
French Prime Minister Michel Barnier speaks during the evening news broadcast of French TV channel France 2 at the France Televisions studios in Paris, on September 22, 2024. (Photo by Julie SEBADELHA / POOL / AFP)
Politica

Il governo di Michel Barnier inizia ufficialmente i lavori, ma è già sotto il tiro incrociato di destra e sinistra

23 Settembre 2024
Stéphane Séjourné
Politica

La Francia ha nominato Stéphane Séjourné come candidato commissario Ue. Macron chiede la delega a industria e tecnologia

16 Settembre 2024
Il premier francese Michel Barnier (foto: Etienne Ansotte via Imagoeconomica)
Economia

Parigi continua a mettersi di traverso sull’accordo di libero scambio Ue-Mercosur

13 Settembre 2024
Il nuovo primo ministro francese, Michel Barnier (foto: Claudio Centonze via Imagoeconomica)
Politica

Con la nomina di Michel Barnier, la Francia avrà finalmente un governo. Almeno per un po’

5 Settembre 2024
Le operazioni di recurpero dei corpi a Boulogne-sur-mer (Photo by Denis Charlet / AFP)
Cronaca

Naufragio della Manica: sei bambini e una donna incinta tra i morti. Frontex si dichiara impotente

4 Settembre 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

Borrell

Prova programma

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

cdfjlkdsjlkfjlfjkldfs

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione