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Home » Cultura » Via libera dei deputati a Erasmus+: 14,7 miliardi per la formazione all’estero

Via libera dei deputati a Erasmus+: 14,7 miliardi per la formazione all’estero

L’Aula ha dato luce verde al nuovo programma più ricco del 40% rispetto al passato. Finanziamenti per oltre 4 milioni di studenti

Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
19 Novembre 2013
in Cultura

L’Aula ha dato luce verde al nuovo programma più ricco del 40% rispetto al passato. Finanziamenti per oltre 4 milioni di studenti

Erasmus+Non solo sfugge alla mannaia dei tagli ma si prepara ad un futuro di novità e risorse aggiuntive. Nel quadro delle sforbiciate a molte voci del budget dell’Unione europea, il caso Erasmus è una felice eccezione. Dalla Plenaria di Strasburgo è arrivato il via libera al nuovo programma comunitario Erasmus+, che aiuterà circa 4 milioni di studenti, insegnanti e apprendisti a studiare o formarsi in un altro Paese dell’Unione europea.

Per il periodo 2014-2020, il programma potrà godere di un budget superiore del 40% a quello a disposizione tra il 2007 e il 2013, arrivando a un totale di 14,77 miliardi di euro. Erasmus+ riunirà i programmi europei per l’istruzione, la formazione e la gioventù già esistenti (Comenius, Erasmus, Erasmus Mundus, Leonardo da Vinci) in un unico programma che, per la prima volta, includerà anche opportunità di formazione nel settore sportivo.

Ma la vera novità è la possibilità per gli studenti che intendano frequentare un master in un altro paese Ue di ottenere prestiti agevolati: da 12.000 euro (per master di un anno ) a 18.000 euro (due anni). Un meccanismo, ha sottolineato l’Aula, che non deve sostituire un sistema di finanziamento nazionale esistente o impedire la creazione di meccanismi di finanziamento a livello nazionale.

“Il programma Leonardo da Vinci è stato istituito dal 1995 ed è stato un grande successo” ricorda la relatrice Doris Pack (Ppe). Per questo “non partiamo da zero nella lotta contro la disoccupazione giovanile e il nostro impegno per la formazione, la mobilità e l’incontro tra gli europei, ma dobbiamo prenderci cura dei programmi esistenti e finanziarli adeguatamente”. “E’ un programma che va a vantaggio di studenti, formatori, volontari e di tutti i giovani attivi nella società” sottolinea dopo il voto anche la Commissaria europea all’istruzione, Androulla Vassiliou, ricordando l’importanza che i giovani “acquisiscano abilità trasversali per lavorare in un contesto multiculturale e per apprezzare le altre culture”.

Secondo il capogruppo della Lega Nord Lorenzo Fontana, vicepresidente della Commissione Cultura e Sport quello di oggi “è un risultato eccezionale, perché nei momenti di crisi economica è ancora più difficile, di quanto non sia già in tempi normali, agire concretamente su temi come l’istruzione e la formazione professionale”.

“Il nuovo programma avrà una dimensione sociale più forte migliorando le opportunità di educazione e formazione per i giovani con basso reddito o provenienti da gruppi vulnerabili”, commenta la relatrice ombra del testo per i socialisti e democratici, Katarína Neveďalová. Soddisfatta anche l’Alde: “In tempi di austerità dobbiamo investire tutto quello che possiamo nell’educazione. Il budget aumentato del 40% per il nuovo Erasmus+ dimostra che l’Ue ha capito questo principio più che mai”, si rallegraMorten Løkkegaard.

Il voto di oggi è un buon risultato anche per gli eurodeputati della Gue, da cui arriva però una critica al testo, in particolare sul nuovo schema di prestiti per studenti: “Il sistemadi garanzia dei prestitiincoraggerà gli studentia indebitarsiper pagare perla loro istruzione. E ciòcolpirà in particolare igiovanipiù svantaggiatiche stanno giàlottando percontinuarel’istruzione superiore,” lamenta l’eurodeputata Marie- Christine Vergiat, secondo cui “questa propostaè il simbolo delcambiamentoneoliberistadell’Ue ecostringegli studenti europeia un sistemain stile americano in cui solo quelli che se lo possono permettere vanno all’università”.

 

 

Tags: erasmusLorenzo Fontanastrasburgo

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