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Home » Cronaca » Direttiva tabacco, accordo sulla stretta anti-fumo. Ecco le nuove regole

Direttiva tabacco, accordo sulla stretta anti-fumo. Ecco le nuove regole

Sciolto anche il nodo sigaretta elettronica, flaconi di ricarica massimo di 10 ml, cartucce interne di massimo 2 ml. Il commissario alla Salute Borg: “Approvazione entro fine legislatura”, McAvan (S&D): “Impedire alle industrie di rivolgersi ai giovani con messaggi ingannevoli”

Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
18 Dicembre 2013
in Cronaca

Bruxelles – Foto e messaggi di pericolo più grandi, messa al bando degli aromi, rafforzamento del sistema di tracciabilità, regole sulle sigarette elettroniche. Dopo trattative tutt’altro che semplici, questa mattina Stati membri e Parlamento europeo hanno raggiunto il compromesso finale su tutti i punti della nuova direttiva anti fumo, incluso il capitolo e-cigarettes, l’unico rimasto escluso dall’accordo preliminare raggiunto nel corso dell’ultimo trilogo lunedì e che sembrava poter bloccare l’intera intesa.

Mancano ora l’approvazione formale di Parlamento e Consiglio ma si fa sempre più concreta la stretta anti fumo che l’Ue vuole mettere in atto per combattere la diffusione del fumo soprattutto tra i giovani e tentare di combattere le malattie legate al fumo, che fanno circa 700 mila vittime ogni anno nella sola Unione europea.

“Questa è una giornata felice per chi vuole combattere l’uso del tabacco” ha commentato il Commissario europeo per la salute, Tonio Borg. “Quando sono stato nominato commissario – ha spiegato – c’erano dubbi se ci sarebbe stata una direttiva entro la fine di questa legislatura, ora tutto indica che questo sarà possibile, l’accordo c’è, è ragionevole e mantiene i punti principali della direttiva cioè che il gusto del tabacco deve essere quello del tabacco e non di altro e che il pacchetto deve sembrare pacchetto e non altro”.

“Sappiamo che sono i bambini, non gli adulti, che cominciano a fumare: il 70% dei fumatori ha cominciato prima del suo 18esimo compleanno, molti ancora più giovani. Una recente indagine dell’Organizzazione mondiale della sanità tra i 15enni rileva un trend in preoccupante crescita”, commenta la relatrice del testo, la socialista Linda McAvan. “Dobbiamo fare in modo – spiega – che le compagnie del tabacco smettano di rivolgersi ai giovani con una serie di prodotti ingannevoli”.

I punti principali dell’accordo definiscono regole su:

PACKAGING – Tutte le confezioni di sigarette e di tabacco da rollare dovranno presentare avvisi di pericolo per la salute, fatti di testo e immagini. Questi dovranno coprire il 65% della superficie anteriore e posteriore del pacchetto. La dimensione delle scritte sarà tale da assicurare la maggiore visibilità. Saranno vietati alcuni tipi di pacchetto come le confezioni “rossetto”.

AROMI – Gli aromi “caratterizzanti” come mentolo, frutta o vaniglia saranno proibiti sia per le sigarette che per il tabacco da rollare. I prodotti di questo tipo che raggiungono un volume di vendita del 3% in Europa, come il mentolo, godranno di un periodo di transizione più lungo (4 anni).

ADDITIVI – Gli additivi essenziali per la produzione del tabacco, come lo zucchero, sono autorizzati. Una lista “prioritaria” di additivi concessi nelle sigarette e nel tabacco da rollare sarà stilata dalla Commissione europea. I produttori avranno 18 mesi per sottoporre studi sugli additivi inclusi nella lista. Sarà possibile proibire quegli additivi che, in modo dimostrato, aumentano la tossicità del prodotto.

TRACCIABILITA’ – Sarà istituito un sistema di tracciabilità con caratteristiche di sicurezza (ad esempio ologrammi) per rafforzare la lotta al commercio illegale. Riguarderà inizialmente sigarette e tabacco ma sarà poi esteso a tutti i prodotti del settore.

SIGARETTE ELETTRONICHE – Le sigarette elettroniche non saranno trattate come prodotti medicinali ma gli Stati membri che le regolano come prodotti farmaceutici potranno continuare a farlo. (Al momento 15 Paesi, tra cui Germania, Belgio e Francia, sottopongono le sigarette elettroniche alle procedure di autorizzazione previste per i prodotti farmaceutici mentre altri 13, tra cui l’Italia, non hanno dettato regole). La concentrazione massima di nicotina potrà essere di 20 mg/ml, sarà consentita la vendita di ricariche ma la taglia massima dela cartuccia interna ricaricabile sarà di 2 ml, mentre quella del flaconcino per ricaricarla di 10 ml. I singoli Stati membri potranno vietare un determinato tipo di sigaretta elettronica o di ricarica se ne dimostreranno gli effetti dannosi. Se il divieto dovesse essere posto in atto in almeno tre Stati membri, la Commissione europea avrà il diritto di vietarle nell’intera Unione (ma il divieto non scatterà automaticamente).

TABACCO DA MASTICARE – Il tabacco per uso orale, il cosidetto “Snus” resta vietato in tutta l’Europa, con l’unica eccezione della Svezia, dove potrà continuare a essere venduto, in accordo con quanto stabilito dal Trattato di adesione di Austria, Finlandia e Svezia. Fu proprio lo Snus al centro dello scandalo che portò alle dimissioni del predecessore di Borg alla carica di commissario alla Salute, John Dalli.

VENDITE TRANSFRONTALIERE – Gli stati membri possono proibire le vendite transfrontaliere online di prodotti del tabacco.

INGREDIENTI – Saranno introdotte regole più severe sulle indicazioni da riportare in etichetta riguardo agli ingredienti contenuti nei prodotti del tabacco.

Leggi anche:
– Direttiva tabacco, spaccatura sulle sigarette elettroniche ricaricabili
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Tags: accordoborgdirettivaMcAvansigaretta elettronicatabacco

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