- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 5 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Economia » Regling: bisognerà modificare i trattati dell’Ue per inserirvi l’Esm

Regling: bisognerà modificare i trattati dell’Ue per inserirvi l’Esm

Il direttore del fondo salva-stati ascoltato in audizione per il ruolo della Troika nei paesi sotto programma. “Superata la crisi dovrà essere rivista la Carta”. E a chi contesta l'operato di Commissione, Bce e Fmi, risponde: “noi eseguiamo, le condizioni le fanno altri”

Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
15 Gennaio 2014
in Economia

Il direttore del fondo salva-stati ascoltato in audizione per il ruolo della Troika nei paesi sotto programma. “Superata la crisi dovrà essere rivista la Carta”. E a chi contesta l’operato di Commissione, Bce e Fmi, risponde: “noi eseguiamo, le condizioni le fanno altri”

Regling3 “Per il futuro vedo l’integrazione dell’Esm nella modifica dei trattati dell’Ue”. Oggi c’è la crisi che richiede interventi urgenti, ma dopo dovrà esserci una struttura comunitaria che non lasci adito a dubbi o critiche. E soprattutto che consenta al Meccanismo europeo di stabilità di assumersi tutti quei ruoli e compiti che le circostanze e i governi dell’eurozona vorrebbero assegnargli. Klaus Regling, direttore del fondo salva-stati permanente Esm e già responsabile del fondo salva-stati provvisorio Efsf, sostituito dall’altro, doveva essere ascoltato sul ruolo della Troika nei paesi sotto programma di assistenza finanziaria (Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna e Cipro), ma ha finito con il tracciare gli scenari del futuro dell’area euro. Un po’ perchè, come ha premesso, “l’Esm non fa parte della Troika e quindi non rappresento la Troika”, un po’ perchè, in quanto braccio operativo del trio Commissione Ue-Bce-Fmi e attore di ultima istanza c’è poco da dire. “L’Esm può agire da di ente finanziatore, ma a negoziare le condizioni sono altri. E ogni volta che l’Eurogruppo prende una decisione è nostro compito procedere al pagamento”. Per ogni reclamo si è pregati di rivolgersi altrove, insomma. Il messaggio implicito ma chiaro dato ai deputati europei della commissione Problemi economici è questo.

E’ vero, ammette Regling, che “non tutto è perfetto”, ma si doveva agire in fretta e alternative, comunque, non erano possibili. “I paesi in questione e la zona Euro nella sua interezza si sono trovate in circostanze imprevedibili e senza precedenti”, circostanze tali da arrivare a una struttura per certi aspetti parallela a quella dell’Ue. Prima si pensava che la crisi fosse circoscritta all’Irlanda, poi si è capito che non era così. “All’inizio la Troika non era necessaria, ma quando è divenuto chiaro che diversi paesi erano in difficoltà c’è stato bisogno degli esperti della Commissione e del Fmi”. Non solo: dapprima, nel 2010, è stato creato un fondo salva-stati, l’Efsf, nelle intenzione del momento provvisorio, e poi nel 2012 si è deciso di creare un nuovo fondo, l’Esm, per sostituire l’Efsf in modo permanente.

Una vera e propria istituzione europea non prevista in alcuno dei trattati dell’Unione europea, con funzioni non certo marginali per quella parte di Ue in cui circola la moneta unica. Per questo, a detta di Regling, la situazione che si è venuta a creare necessita una fisiologica normalizzazione. “Dovremo modificare i Trattati. Una volta superata la crisi le energie dovranno essere spese per questo”. In questo modo l’Esm avrà maggiore ragione d’agire e maggiore ragione d’essere, soprattutto in ottica di unione bancaria. L’Esm viene visto come un possibile attore protagonista nel meccanismo di risoluzione delle crisi degli istituti di credito, ma perchè possa avere un ruolo definito e inequivocabile dal punto di vista legale occorre risolverne la questione dello status giuridico. Lavoro per il futuro, a cui bisogna iniziare già a pensare. Il Parlamento europeo però oggi pensa a come è stata gestita la crisi nei cinque sotto programma. La risposta di Regling riflette la linea della Troika. “E’ inevitabile che i programmi di assistenza porteranno a più crescita e più occupazione, perchè se si completano le riforme si ha una situazione migliore”. Sull’impatto sociale Regling ha poco da dire. “Non voglio minimizzare gli effetti negativi di questi programmi, ma è nell’interesse di Efsf ed Esm che i programmi funzionino, anche perche’ ci sono degli interessi che vanno ripagati”. La solidarietà europea non è gratis, e questa è una delle condizioni che devono accettere gli stati in difficoltà. Ma Regling è stato chiaro: non è l’Esm che detta le regole.

Renato Giannetti 

Tags: ESMReglingtrattati

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Economia

McGuinness all’Italia: “Avanti col MES, deplorevole non avere gli strumenti anti-shock”

13 Febbraio 2024
Notizie In Breve

Mes, l’Eurogruppo discute con Giorgetti la bocciatura della Camera

11 Gennaio 2024
trattati
Politica

Il 2024 potrebbe essere l’anno della svolta per riformare i Trattati dell’Unione europea

27 Dicembre 2023
La Camera bocca il Mes: niente ratifica del trattato di riforma
Cronaca

Mes, la Camera boccia la ratifica. La Lega esulta, ma l’Italia rischia di pagarla cara

21 Dicembre 2023
Dall'Eurosummit nuovo richiamo all'Italia: "Ratificare il Mes"
Economia

Mes, nuove pressioni dell’Europa: “Appropriato per Giorgetti chiarire”

6 Dicembre 2023
Spitzenkandidaten Parlamento Ue
Politica

Referendum europeo e Spitzenkandidaten, all’Eurocamera qualcosa si muove sulla riforma dei trattati

26 Ottobre 2023
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione