- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 6 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Politica Estera » Ucraina, via libera di Kiev al transito del convoglio umanitario russo

Ucraina, via libera di Kiev al transito del convoglio umanitario russo

Dopo l'incontro fiume nella notte a Berlino tra i ministri degli esteri di Russia, Ucraina, Francia e Germania, Kiev ha firmato un'ordinanza per riconoscere come aiuti umanitari i cargo russi bloccati da giorni al confine. Ma è l'unico passo avanti: nessun progresso su un possibile cessate il fuoco o sull'inizio di negoziati di pace. Nella regione orientale prosegue senza sosta l'offensiva (forse finale) delle truppe ucraine

Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
18 Agosto 2014
in Politica Estera

L’incontro fiume è durato tutta la notte: “colloqui difficili” conclusi con la consapevolezza che, per provare ad ottenere qualche risultato reale, bisognerà vedersi ancora. Ma almeno un progresso c’è: Kiev ha riconosciuto come “aiuti umanitari” i cargo della Croce rossa provenienti dalla Russia, bloccati da giorni al confine dal duello a distanza ingaggiato tra Mosca e Kiev, dopo i sospetti avanzati dall’Ucraina sul reale contenuto dei convogli inviati dalla Russia per aiutare il sud est del paese sconvolto dalla guerra. È il principale passo avanti ottenuto con i colloqui svolti durante la notte a Berlino tra i ministri degli esteri della Federazione russa, di Germania, Francia e Ucraina.

Il ministro delle politiche sociali dell’Ucraina, Lyudmyla Denisova, ha firmato un’ordinanza per riconoscere come aiuti umanitari i cargo russi. Secondo quanto annunciato dalla segreteria del governo ucraino, i cargo sono “coerenti con gli articoli 4 e 5 della legge ucraina sugli aiuti umanitari e con l’iniziativa del presidente ucraino Petro Poroshenko circa l’accettazione degli aiuti umanitari nell’ambito della missione internazionale della Croce rossa internazionale”. Il carico include carne in scatola, riso, grano saraceno, zucchero raffinato, sale, tè, latte condensato, acqua, alimenti per bambini, sacchi a pelo e farmaci che non contengono sostanze narcotiche. Il peso totale del carico si avvicina 1.900 tonnellate.

A parte questo, sulla crisi ucraina, poco è stato raggiunto nel corso dei dialoghi a quattro. Nessun progresso su un possibile cessate il fuoco o sull’inizio di negoziati di pace, ha confermato il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov: “Un punto su cui non possiamo riportare risultati postivi è, prima di tutto e principalmente, lo stabilire un cessare il fuoco e l’inizio di un processo politico”, ha spiegato in conferenza stampa. “Sono state cinque ore di difficili colloqui, per arrivare a qualche risultato bisognerà vedersi ancora”, ha sintetizzato su Twitter il ministro ucraino, Pavlo Klimkin. Anche il padrone di casa, il capo della diplomazia tedesca, Frank Walter Steinmeier, ha parlato di difficili trattative, notando però che il fatto di essersi seduti allo stesso tavolo lascia comunque aperto lo spiraglio per una futura intesa: “Colloqui difficili, ma penso e spero che su alcuni punti siano stati fatti dei passi avanti”, ha commentanto Steinmeier. Dopo i rapporti nelle rispettive capitali, oggi o martedì verrà deciso se e come i negoziati proseguiranno. L’obbiettivo è quello di raggiungere in primo luogo una tregua nel Donbass per tamponare l’emergenza umanitaria.

Nella regione orientale prosegue infatti senza interruzione l’offensiva delle truppe di Kiev. L’esercito ucraino è impegnato nella fase, forse decisiva, per dare il colpo finale ai separatisti che negli ultimi giorni hanno perso il controllo di varie città. Nonostante siano riusciti ieri ad abbattere un jet ucraino, i ribelli filorussi non sembrano in grado di resistere ancora a lungo di fronte all’avanzata dell’esercito di Kiev. Nei capoluoghi del sudest la situazione si fa però ogni giorno più drammatica per la popolazione: ieri sono morti dieci civili e a Donetsk, come già a Lugansk, l’acqua comincia a scarseggiare. Il bilancio complessivo delle vittime nel Donbass ha sforato i 2.100 morti. I separatisti sono arroccati nelle due maggiori città e ormai in pochi altri centri. Secondo il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, Andrei Lysenko, i ribelli starebbero addirittura per ritirarsi del tutto dalla regione di Donetsk, per spostarsi in quella di Lugansk, più a est, dove controllano la frontiera con la Russia. Gli insorti da parte loro hanno affermato invece di voler continuare a dare battaglia.

Tags: berlinocargoKievmoscarussiaSteinmeierUcraina

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Aerei Saab [foto: imagoeconomica]
Politica

L’Europa aumenta la spesa per la difesa, ma si affida all’estero

19 Novembre 2024
Zelensky
Politica Estera

Sull’Ucraina l’Ue rimane divisa, nonostante lo spettro di Trump

18 Novembre 2024
Ucraina
Politica Estera

I Ventisette, in ritardo di almeno otto mesi, arriveranno a fornire a Kiev un milione di proiettili d’artiglieria

15 Novembre 2024
Politica Estera

Controlli con droni e sanzioni sistematiche, l’Ue dice ‘stop’ alle navi fantasma della Russia

14 Novembre 2024
Kaja Kallas
Politica Estera

Kallas, la priorità Ue è l’Ucraina: “La Russia non può vincere”. E respinge le accuse di doppi standard in Medio Oriente

12 Novembre 2024
Il Presidente francese Emmanuel Macron incontra il Primo ministro britannico Keir Starmer. Credit: Christophe Petit Tesson/ POOL / AFP
Politica

Ucraina, Medio Oriente e migrazione al centro del dialogo tra Macron e Starmer

11 Novembre 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione