- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 3 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Economia » Fisher (Fed): “È auspicabile che la Bce compri direttamente i titoli di Stato”

Fisher (Fed): “È auspicabile che la Bce compri direttamente i titoli di Stato”

Il presidente della Federal reserve di Dallas spiega perché le politiche monetarie statunitensi sono più efficaci di quelle europee nel contrastare la crisi economica

Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
25 Settembre 2014
in Economia

“È auspicabile che la Bce possa comprare direttamente i titoli di Stato”. Lo sostiene Richard Fisher, presidente della Federal reserve di Dallas e componente dell’organismo direttivo che elabora le politiche monetarie della Fed, la banca centrale degli Stati uniti. Negli Usa “la Federal reserve è obbligata ad acquistare i titoli del tesoro americani”, ricorda Fisher, mentre la Banca centrale europea non può comprare direttamente i titoli emessi dai Paesi dell’Eurozona. Questa, secondo Fisher, è una delle cause che impediscono alla “liquidità prodotta dalla Bce di raggiungere l’economia reale”.

Richard Fisher
Richard Fisher

Si tratta di una delle differenze principali tra la Fed e la Banca centrale europea, che rendono le politiche monetarie di Francoforte meno efficaci di quelle americane nel contrastare la crisi. Ma quella dell’acquisto di titoli sul mercato primario, per Fisher, è una questione su cui in Europa è “difficile” intervenire, a causa della seconda grande differenza tra i sistemi monetari di Usa e Ue: “il problema delle garanzie”. Infatti, laddove “negli Stati uniti è solo un soggetto a dare la garanzia” sui titoli di Stato, cioè il governo federale, “nell’area euro ci sono 18 paesi, ognuno con una visione differente”, che spesso “non sono disposti ad accettare reciprocamente” le garanzie sui titoli emessi.

In questa cornice, secondo Fisher, il presidente della Bce Mario Draghi “sta agendo in modo corretto, cercando un percorso che necessariamente deve essere diverso dal nostro”. Anche perché, sottolinea lo statunitense, “com’è noto la Bce ha il mandato della stabilità dei prezzi nel medio termine – il tetto del 2% all’anno per l’inflazione – mentre la Fed ha un mandato duale: mantenere la stabilità dei prezzi, ma anche promuovere la piena occupazione”.

Venendo agli effetti della politica monetaria statunitense sull’Eurozona, Fisher spiega che gli “Usa stanno ancora attraendo capitali. E questo – prosegue – ha due risvolti per l’Eurozona”. Da un lato c’è un effetto positivo, “perché si deprezza l’euro rispetto al dollaro”, rendendo più competitive le esportazioni europee. Ma dall’altro possono esserci “conseguenze devastanti sui mercati finanziari dell’area euro, in cui potrebbero venire a mancare i capitali”.

Tags: Banca Centrale europeabceFedFederal reservefrancofortemario draghipolitica monetariaRichard Fisherstati unitititoli di Statousa

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

giovani, europa, ue, usa
Editoriali

Quanto i leader Ue (tutti) amano la comoda protezione degli Usa

8 Novembre 2024
Zelensky
Politica Estera

Kiev e l’Ue tentano di capire cosa succederà all’Ucraina con la rielezione di Trump

8 Novembre 2024
Mario Draghi al vertice informale dei capi di Stato e di governo [Budapest, 8 novembre 2024]
Politica

Draghi ai leader Ue: “Basta posporre le decisioni”

8 Novembre 2024
Donald Trump
Opinioni

L’Ue sul filo del rasoio

7 Novembre 2024
Il commissario per l'Economia, Paolo Gentiloni, al circolo Pd del Belgio [Bruxelles, 8 novembre 2024. Foto: Emanuele Bonini]
Politica

Gentiloni: “Europa politicamente fragile, la Commissione si assuma la responsabilità di guidarla”

7 Novembre 2024
Economia

Per Lagarde la competitività Ue passa per banche “veramente europee e integrate”

6 Novembre 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione