- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 19 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Ue, c’è l’accordo su Energia e Clima. Critici ambientalisti e imprese

Ue, c’è l’accordo su Energia e Clima. Critici ambientalisti e imprese

I 28 capi di Stato e di governo sono finalmente riusciti ad accordarsi, definendo target del 40% per le riduzioni dei gas serra e consumi minimi del 27% di energie rinnovabili a livello europeo entro il 2030

Daria Delnevo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@De88Da" target="_blank">@De88Da</a> di Daria Delnevo @De88Da
24 Ottobre 2014
in Senza categoria

Riduzione delle emissioni di gas serra del 40%, aumento al 27% del consumo obbligatorio di rinnovabili a livello Ue e incremento dell’efficienza energetica entro il 2030. L’Unione europea ha fissato i suoi obiettivi per la lotta al cambiamento climatico questa notte a Bruxelles. Il consiglio europeo ha preso una decisione, il che è di per se un risultato non scontato, ma la soluzione non soddisfa né gli ambientalisti né gli industriali.

Il Consiglio ha approvato un obiettivo vincolante di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Il target dovrà essere raggiunto collettivamente dall’Ue e prevede una riduzione dei costi sia per i settori coperti dal sistema di scambio delle quote di emissione (Ets), sia in quelli non coperti da esso, pari rispettivamente al 43% e al 30% rispetto al 2005. Il sistema Ets, riformato, sarà lo strumento principale per raggiungere l’obiettivo.

Il fattore annuale di riduzione del tetto massimo di emissioni consentite verrà innalzato dall’1,74% al 2,2% a partire dal 2021. Per evitare il rischio di carbon leakage, ovvero la rilocalizzazione in paesi terzi che pongono meno vincoli ambientali alle emissioni di CO2, le quote gratuite continueranno ad essere assegnate anche dopo il 2020. In questo contesto una mano viene data agli stati membri con un PIL pro capite inferiore al 60% della media dell’Ue. Essi potranno scegliere di continuare ad assegnare al settore energetico quote a titolo gratuito fino al 2030. Per i settori non coperti dal sistema ETS, gli obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni saranno definiti sulla base del Pil relativo pro capite, ed oscilleranno fra lo 0% ed il -40% rispetto al 2015.

Il secondo obiettivo dell’Ue, per la quota di fonti energetiche rinnovabili consumate, è fissato almeno al 27% nel 2030. Il target è vincolante a livello europeo ma gli stati membri potranno fissare propri obiettivi nazionali più ambiziosi e sostenerli, così come, se si rispetterà la media a livello comunitario, questi potrebbero essere più bassi

È fissato invece come obiettivo “indicativo”, il miglioramento del 27% dell’efficienza energetica nel 2030, rispetto alle proiezioni del futuro consumo di energia. Questo terzo ed ultimo target Ue sarà riesaminato entro il 2020, tenendo presente un livello Ue del 30%.

Nel perseguire questi 3 obiettivi, gli stati membri continuano ad essere liberi di decidere il proprio mix energetico.

Parallelamente ai target su emissioni, efficienza e rinnovabili, il Consiglio europeo ha rilevato la fondamentale importanza di un mercato interno dell’energia pienamente funzionante e connesso. Per questo motivo è stato fissato un target minimo del 10% per le interconnessioni elettriche esistenti, da realizzare non più tardi del 2020, per gli Stati baltici, Portogallo e Spagna, che non hanno ancora conseguito un livello minimo di integrazione nel mercato energetico interno. Particolare attenzione sarà rivolta inoltre alle zone più remote e/o meno ben collegate del mercato unico, come Malta, Cipro e Grecia.

Infine, nel tentativo di aumentare la sicurezza energetica, specialmente per quanto concerne gas ed elettricità, il Consiglio ha deciso di attuare il corridoio nord-sud, il corridoio meridionale di trasporto del gas e la promozione di un nuovo hub gasiero nell’Europa meridionale.

Scontenti dell’accordo su clima energia 2030 sia gli industriali sia le organizzazioni ambientaliste ed il partito dei Verdi europei. BusinessEurope, la confindustria europea, critica l’Europa per il suo scarso slancio a ripensare la propria politica e a renderla più efficiente economicamente. “I leader europei non hanno avuto la forza di reindirizzare la politica climatica ed energetica dell’Europa a favore della competitività internazionale dell’industria europea”. Mentre il target del 40% è considerato “molto ambizioso”, i provvedimenti presi per contrastare il carbon leakage sono stati invece considerati insufficienti.

Altrettanto insoddisfatti i Verdi europei che vedono negli obiettivi adottati una significativa battuta d’arresto per l’Europa efficiente e rinnovabile. “Un target al 27% per rinnovabili ed efficienza energetica è un passo indietro che equivale a rallentare la trasformazione Verde dell’economia e indebolisce fortemente la posizione dell’Ue ai negoziati internazionali sul clima di Parigi 2015” dichiara Monica Frassoni, coordinatrice di Green Italia e co-Presidente del Partito Verde Europeo. Mentre Stati membri come Polonia e Regno Unito “si sono messi in prima linea per bloccare possibili target più ambiziosi”, il ruolo del governo italiano “è stato nullo in questa partita”. Secondo Frassoni, Matteo Renzi “ha deciso di lasciare fare alle lobby fossili e non ha portato alcun contributo al rafforzamento del ruolo dell’Unione Europea nella battaglia sui cambiamenti climatici e sulla transizione”.

Amareggiata dagli obiettivi “decisamente modesti” anche l’organizzazione non governativa Greenpeace. “La lotta globale ai cambiamenti climatici richiederebbe un trattamento shock, invece quello che l’Ue ci propone è, al massimo, una cura a base di Sali”, dichiara Luca Iacoboni, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia. La lista dei delusi si allunga ed include anche al WWF, l’organizzazione ambientalista Friends of the Earth, e l’Ufficio europeo dell’ambiente che include le maggiori organizzazioni ambientaliste non governative, tra le quali figura anche Legambiente.

Tags: Climaclimaconsiglio europeoefficienza energeticaelettricitàEnergia clima 2030energie rinnovabiligasgas serrasicurezza energeticatarget energia

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Notizie In Breve

Una protezione civile europea con personale militare per rispondere alle emergenze

14 Novembre 2024
valencia
Cronaca

La Spagna ha chiesto l’attivazione del meccanismo di protezione civile dell’Ue dopo le alluvioni di Valencia

11 Novembre 2024
La Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola alla riunione informale del Consiglio europeo a Budapest. Credit: Ferenc Isza / AFP
Economia

L’Ue impari a sfruttare le proprie risorse e investa di più per la competitività, dice Metsola

8 Novembre 2024
Green Economy

Clima, nel 2023 finanziamenti pubblici Ue per 28,6 miliardi

5 Novembre 2024
orban michel draghi
Politica

L’Ue e Draghi ospiti da Orbán. Il vertice di Budapest è già arenato su come finanziare la competitività europea

5 Novembre 2024
Rigassificatore Adriatico [foto: Floydrosebridge, Wikimedia Commons]
Notizie In Breve

Snam e Vtti Bv, via libera Ue al controllo di Terminale Gnl Adriatico

5 Novembre 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

Borrell

Prova programma

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

cdfjlkdsjlkfjlfjkldfs

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione