- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 6 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Economia » Moscovici ai Paesi Ue: “Controllare i deficit, ma la vera minaccia è il debito”

Moscovici ai Paesi Ue: “Controllare i deficit, ma la vera minaccia è il debito”

In audizione in Parlamento europeo Il commissario agli Affari economici ribadisce l'importanza di stabilità finanziaria per tutti. Dubbi anche sulla Grecia

Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
14 Aprile 2015
in Economia

In Europa “è importante controllare i deficit strutturali, ma bisogna considerare soprattutto quelli nominali”. Anche se “è il debito pubblico la vera minaccia”. Parole che sanno di richiamo per l’Italia, quelle di Pierre Moscovici. Nel corso della sua audizione al Parlamento Ue, il commissario agli Affari economici ha ricordato che la flessibilità non è un assegno in bianco. “La correzione degli squilibri progredisce, ma in alcuni Paesi permangono squilibri importanti”. L’Italia, con il suo debito al 132% del Pil, è senza dubbio uno di questi “squilibri importanti”. Abbiamo il secondo debito pubblico più alto di tutta l’Eurozona dopo la Grecia. Moscovoci però fa un ragionamento (e un richiamo) più generale. “E’ necessario avere stabilità finanziaria”, e questo vale per tutti ma soprattutto per chi ha le carte meno in regola. E’ per questo che per Belgio, Croazia, Francia, Italia, “è necessario continuare il monitoraggio”.

Dai banchi l’europarlamentare tedesco dell’Ecr, Bernd Lucke, a chiesto conto, ancora una volta, della presunta indulgenza mostrata nei confronti della Francia, per i due anni in più concessi a Parigi per rientrare entro la soglia del 3% nel rapporto deficit/Pil. “La nostra decisione non è indulgente, ma esigente”, è stata la replica. La Francia quest’anno dovrà fare sforzi di correzione ulteriore pari allo 0,2% del Pil (circa 3,5 miliardi). Poi nel 2016 dovrà presentare un piano nazionale di riforme (Pnr) “credibile”. Ma per tutti la regola è la stessa: “Se le riforme non saranno fatte prenderemo provvedimenti”.

In Commissione Ue si guarda con qualche apprensione alla Grecia. Se è vero che i debiti pubblici possono rappresentare un motivo di preoccupazione, anche il capitolo ellenico non lascia tranquilli. Quest’anno, ha rilevato sempre nel corso del dibattito il commissario per l’Euro, Valdis Dombrovskis, “per la prima volta dal 2007 tutti gli Stati membri dovrebbero avere crescita positiva”. Tutti o quasi. “Dobbiamo vedere gli sviluppi della questione greca. Ci sono incertezze sui risultati economici”. Ma permangono anche incognite sul negoziato. Moscovici assicura che “il dibattito è sereno, anche se – riconosce – non ha portato a risultati”. Il nodo da sciogliere è sempre lo stesso: si cerca di conciliare quanto vuole fare il governo greco tenendo conto degli impegni con i partner internazionali.

Tags: debitodeficitgreciaitaliaPierre MoscoviciUe

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Aerei Saab [foto: imagoeconomica]
Politica

L’Europa aumenta la spesa per la difesa, ma si affida all’estero

19 Novembre 2024
germania
Politica

Immigrazione, Johansson avverte la Germania: “Pronti a procedura d’infrazione, se necessario”

18 Novembre 2024
Cronaca

Resistenza agli antibiotici, Kyriakides invita alla cultura dell’uso responsabile

15 Novembre 2024
[foto: imagoeconomica]
Economia

Meno crescita e più debito, l’Ue mette l’Italia sotto i riflettori e chiede riforme

15 Novembre 2024
Crescita [foto: imagoeconomica]
Economia

Ue ed eurozona, crescita lenta e graduale. Ma pesa l’effetto Trump

15 Novembre 2024
Notizie In Breve

Una protezione civile europea con personale militare per rispondere alle emergenze

14 Novembre 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione