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Home » Economia » Parlamento Ue contro le manipolazioni delle banche sui tassi

Parlamento Ue contro le manipolazioni delle banche sui tassi

Dopo lo scandalo Libor, presentate le nuove norme sugli indici di riferimento per gli strumenti e i contratti finanziari. Salini (PPE) soddisfatto ma difende gli istituti di credito: “no a terrorismo psicologico”

Matteo Miglietta</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@matmiglietta" target="_blank">@matmiglietta</a> di Matteo Miglietta @matmiglietta
18 Maggio 2015
in Economia

Strasburgo – Il tema è molto tecnico ma la sua importanza è cruciale per garantire la solidità del sistema finanziario europeo. Domani il Parlamento europeo voterà la proposta di normativa sugli indici di riferimento per gli strumenti e i contratti finanziari. Le nuova bozza di regolamento è arrivata in aula a Strasburgo dopo un difficile negoziato e il voto favorevole della commissione per i Problemi economici e monetari, che l’ha approvato con 48 sì (10 i contrari). Una maggioranza ampia e trasversale, quindi, che si è riflessa anche durante il dibattito avvenuto questo pomeriggio. Molte sono state le voci degli eurodeputati soddisfatti per il compromesso trovato, nella consapevolezza che il lavoro non è ancora finito e che, in caso di voto favorevole domani, alla commissione parlamentare spetterà il compito di negoziare la proposta con le altre istituzioni europee.

L’intervento del Parlamento arriva a pochi giorni dalla condanna della Deutsche Bank da parte del New York Department of Financial Services (Nydfs) per aver manipolato i tassi di riferimento Libor, Euribor e Tibor attraverso accordi con altri istituti di credito. La banca tedesca dovrà pagare un totale di 2,5 miliardi di dollari di multa alle autorità statunitensi e britanniche e licenziare alcuni dipendenti che avrebbero messo in pratica le violazioni.

Lo scandalo alla base della maxi-condanna di Deutsche Bank è esploso nell’estate 2012 e ha travolto numerosi istituti di credito. A destare scalpore era stata la manipolazione del tasso Libor, acronimo di London Interbank Offered Rate, sul quale si basano circa 800mila miliardi di dollari di prodotti finanziari e prestiti. La facilità con la quale è stato possibile falsificare il tasso a proprio favore aveva subito fatto correre ai ripari le autorità internazionali, che si stanno spendendo per definire nuove regole per l’intero settore. Da qui nasce il dibattito nel Parlamento europeo e la proposta di nuove norme.

La riforma presentata in aula dall’eurodeputata liberale Cora Van Nieuwenhuizen, per la prima volta nel ruolo di relatrice, prevede di lasciare ampia libertà agli Stati membri nel determinare il grado di criticità degli indici. Un aspetto, quest’ultimo, che ha provocato qualche malumore fra i banchi del Parlamento, anche se maggiore è stata la soddisfazione per il compromesso ottenuto. “Ci sono alcune mele marce nel sistema bancario europeo – ha dichiarato la relatrice -. Per la stabilità finanziari i valori di riferimento e le buone regole sono fondamentali”. La bozza ha raccolto il plauso anche dell’eurodeputato Massimiliano Salini (Ppe), che a differenza dei suoi colleghi, però, si è dimostrato più garantista nei confronti delle banche. “Se davanti ai pur condannabili scandali dovessimo attivare un meccanismo di terrorismo psicologico, non faremmo bene il nostro lavoro” ha dichiarato Salini, che ha continuato dicendo che “l’Italia ha visto in questa fase un’importante difficoltà legata ad una Procura che rispetto ai rischi legati a 2 milioni e mezzo di possibili famiglie danneggiate ha chiesto una rogatoria internazionale in un processo che coinvolge grandi istituti europei. È vero – ha continuato l’eurodeputato – in Italia si discute che Deutsche Bank sarebbe esposta per una quantità di derivati che è cinque volte il pil dell’eurozona, benissimo. Ma l’approccio che dobbiamo avere è questo, non l’attivazione di un ulteriore terrore e di un’ulteriore sfiducia”.

Presente in aula durante la discussione anche il commissario europeo per i Servizi finanziari Jonathan Hill, che non ha usato mezzi termini nel dire che “manipolare i valori di riferimento non è un crimine senza vittime. Farlo è come rubare”. “Sono certo che potremo trovare dei punti in comune – ha continuato il commissario rivolgendosi all’assemblea -. L’accordo sarà positivo per i consumatori, gli investitori, per la fiducia nei mercati e quindi per una maggiore stabilità finanziaria. Abbiamo il vento in poppa e possiamo avanzare rapidamente”.

AGGIORNAMENTO 19 maggio

L’Aula del Parlamento questa mattina ha approvato il testo con 517 voti a favore, 147 contrari e  27 astenuti. Cora Van Nieuwenhuizen sarà il capo delegazione degli eurodeputati pe ril trilogo.

Tags: europarlamentoJonathan HillMassimiliano Salini

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