- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 19 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Politica » Migranti, Renzi alza i toni: pronti a piano B se l’Europa non aiuta. Ecco cosa prevede

Migranti, Renzi alza i toni: pronti a piano B se l’Europa non aiuta. Ecco cosa prevede

Alla vigilia della riunione dei ministri degli Interni Ue da cui ci si attende un nulla di fatto, il premier avverte che l'atteggiamento del nostro Paese cambierà. Si pensa a trattative separate con i big per derogare al regolamento di Dublino e a rimpatri più rapidi

Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
15 Giugno 2015
in Politica

Roma – “Ci faremo sentire: se il Consiglio europeo sceglierà la solidarietà, bene, se no abbiamo pronto il piano B”. Il premier Matteo Renzi sta pensando a strade alternative per la soluzione dell’emergenza migranti, viste le resistenze verso l’Agenda proposta dalla Commissione europea, che sarà esaminata domani dalla riunione dei ministri degli Interni Ue e al Consiglio del 25 e 26 giugno. Una via di fuga valida anche nel caso in cui le conclusioni dei 28 si posizionassero su un compromesso al ribasso rispetto alle attese italiane.

Il piano che l’esecutivo sta elaborando passa per accordi separati con i partenr più grandi – Francia, Germania, Gran Bretagna in testa – per concordare deroghe al regolamento di Dublino, il quale assegna allo Stato di primo approdo l’onere dell’accoglienza dei richiedenti asilo. Di questo il premier parlerà già in settimana con il presidente francese Francois Hollande e il primo ministro britannico David Cameron, attesi in Italia per visitare l’Expo 2015 di Milano. Renzi vuole ottenere l’applicazione dell’articolo 17 del Trattato, che “per motivi umanitari e caritatevoli” contempla la possibilità che un altro Stato membro prenda in esame le domande di asilo rivolte al Paese di primo approdo.

Sul fronte delle migrazioni per motivi economici, il governo lavora invece a rimpatri più rapidi grazie ad accordi economici con i Paesi di provenienza. Ce ne sono già con Egitto, Tunisia, Nigeria e Marocco, se ne sta perfezionando uno con il Gambia e si sta trattando con Costa d’Avorio, Senegal e Bangladesh. Ma è sul fronte libico che l’italia spera di avere presto novità, dopo che l’inviato speciale dell’Onu, Bernardino Leon, ha fatto sapere all’esecutivo che attende per mercoledì prossimo la risposta dalle fazioni libiche sul suo piano per l’istituzione di un governo di unità nazionale. Per Roma (e per l’Europa), un successo vorrebbe dire avere un interlocutore ufficiale per concordare la gestione dei flussi migratori, con l’idea di aprire campi profughi sul posto per valutare le richieste di asilo prima che gli aspiranti attraversino il Mediterraneo.

Per rafforzare il sistema dei rimpatri e riuscire a dare una sistemazione temporanea ai migranti, il governo sta pensando di portare i Cie (Centri di identificazione ed espulsione) alla capacità di 2.000 posti, e di requisire alcune caserme abbandonate da adibire temporaneamente all’accoglienza. Sarebbero due le strutture individuate in Veneto, a cui si aggiungerebbero una a Civitavecchia, una a Brescia e un’altra a Messina.

Al piano B sembra dunque si stia lavorando alacremente, perché l’eventualità di un naufragio dell’Agenda europea per le migrazioni è tutt’altro che remota. Lo dimostrano le scarse aspettative di riuscita del Consiglio Affari Interni in programma domani a Lussemburgo, al quale il ministro Angelino Alfano si presenta dichiarando che “non siamo più disponibili ad accettare un’Europa che, invece di prendersi per mano, fa a pugni”.

“Non siamo al corrente di alcun piano B”, si limita a commentare per il momento la portavoce dell’esecutivo Ue, Natasha Bertaud. “C’è chi dice che con la sua proposta la Commissione si è spinta troppo oltre, chi dice che non è abbastaza. Noi – aggiunge – pensiamo d iavere trovato un buon equilibrio e lo difederemo al consiglio Interni e al Consiglio europeo”. Anche nella sua parte più controversa e cioè l’obbligatorietà del sistema di redistribuzione dei migranti tra i Paesi Ue: “Vogliamo che il sistema di ricollocazione sia obbligatorio”.

Tags: Agenda immigrazioneDavid CameronFrancois HollandeMatteo RenziPiano Bregolamento Dublinorichiedenti asiloVentimiglia

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

germania
Politica

Immigrazione, Johansson avverte la Germania: “Pronti a procedura d’infrazione, se necessario”

18 Novembre 2024
La riunione del 17 ottobre 2024 su migrazione irregolare e rimpatri (foto: Giorgia Meloni via X)
Politica

L’estrema destra olandese vuole deportare i profughi irregolari in Uganda

17 Ottobre 2024
Meloni migranti
Politica

Fortezza Europa: la linea Meloni sul rimpatrio delle persone migranti fa scuola in Ue

9 Ottobre 2024
Migrazione Migranti
Cronaca

Immigrazione, nell’Ue solo un extracomunitario su quattro rimpatriato dopo ordine di espulsione

30 Settembre 2024
Le operazioni di recurpero dei corpi a Boulogne-sur-mer (Photo by Denis Charlet / AFP)
Cronaca

Naufragio della Manica: sei bambini e una donna incinta tra i morti. Frontex si dichiara impotente

4 Settembre 2024
richiedenti asilo
Cronaca

A gennaio 2024 sono state presentate 85 mila richieste d’asilo nei Paesi Ue

22 Aprile 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

Borrell

Prova programma

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

cdfjlkdsjlkfjlfjkldfs

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione