- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 6 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Economia » Grecia, ricorso al fondo “salva Irlanda e Portogallo” tra opzioni prestito ponte

Grecia, ricorso al fondo “salva Irlanda e Portogallo” tra opzioni prestito ponte

Si possono mettere sul tavolo 13,2 miliardi dall'Efsm. Risorse sbloccabili a maggioranza qualificata, e rimborsabili dall'Esm a nuovo programma attivato

Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
14 Luglio 2015
in Economia

Bruxelles – Prestare soldi alla Grecia “sì”, ma come? Il finanziamento ponte previsto dall’intesa trovata dopo una maratona negoziale di diciassette ore nell’ultimo Eurosummit è sostenuto a livello politico (non senza qualche mal di pancia), ma a livello tecnico e giuridico si cerca di capire come tradurlo in pratica. La soluzione “più europea” e anche più semplice sarebbe garantire un prestito da 13,2 miliardi attraverso il Meccanismo europeo di stabilità finanziaria (Efsm), il fondo salva-stati d’emergenza già utilizzato per i programmi di assistenza per Irlanda e Portogallo. Il fondo non ha esaurito tutta la sua riserva: dei 60 miliardi di Euro complessivi ne sono stati utilizzati 46,8 miliardi (22,5 per l’Irlanda e 24,3 per il Portogallo) e i 13,2 miliardi rimanenti consentirebbero di far fronte alle esigenze elleniche per luglio (sette miliardi) e agosto (cinque miliardi). Inoltre per l’esborso, data la situazione emergenziale, basterebbe un voto a maggioranza qualificata dei ventotto membri dell’Ue (le risorse sono garantite dalla Commissione europea attraverso il bilancio dell’Unione europea, e dunque di tutti gli Stati membri). Poi, una volta che il programma Esm richiesto dalla Grecia sarà attivato, lo stesso Meccanismo europeo di stabilità rimborserà il prestito da 13,2 miliardi al fondo Efsm, risarcendo dunque gli Stati membri. Un modo anche per frenare le resistenze di quanti – soprattutto Regno Unito – già dicono di non volere mettere neppure un soldo nel prestito ponte.

Una seconda ipotesi è l’anticipo dei pagamenti alla Grecia previsti dai vari programmi comunitari. Al Paese ellenico spetterebbero per il periodo 2014-2020 qualcosa come 35 miliardi di Euro, e la Commissione – già da tempo – sta valutando il modo di mettere sul piatto prima del previsto le risorse (tutte o parte) previste da questi. Le risorse, per loro natura, non sono destinate però a uso diverso da quello per cui sono state individuate. Programmi per lo sviluppo rurale, in sostanza, non sono lì per ripagare i creditori. La Commissione studia dunque un modo per cui aggirare questo problema. Trattandosi di fondi comunitari, l’Esm potrebbe agire come nel caso precedente, e rimborsare l’Ue una volta attivato il terzo programma di salvataggio.

C’è poi la via, tutta da esplorare, di prestiti bilaterali tra Grecia e altri Stati membri dell’Eurozona. In questo modo però Atene maturerebbe altri debiti, e bisogna chiarire chi li garantirebbe. Si cerca di capire se una volta attivo il programma di assistenza dell’Esm lo stesso fondo salva-stati possa risarcire il Paese membro al centro dell’accordo bilaterale.

Sul tavolo anche l’ipotesi di un pagamento dei profitti proveniente dai Security Market Programmes (Smp), i programmi di acquisto di titoli di Stato da parte della Bce decisi a maggio 2010 per dare ossigeno ai Paesi soffocati dal debito (e che Tsipras chiede da sempre). Questa strada però trova almeno due ostacoli. I profititti maturati sono pari a 10,9 miliardi di Euro e Atene ha necessità per 12 miliardi, quindi si tratterebbe di un prestito ponte dalla durata minore, che imporrebbe all’intera macchina comunitaria di rendere operativo l’Esm in tempi più rapidi per colmare il gap da 1,1 miliardi che si verrebbe a trovare. Il secondo scoglio è rappresentato dal fatto che la Bce, l’organismo responsabile del trasferimento dei profitti, ha legato tale trasferimento al completamento del secondo programma di assistenza, scaduto senza essere ultimato. Di fatto questi 10,9 miliardi sono congelati, ma essendo l’Eurogruppo che deve decidere in merito, si potrebbe avere uno strappo alla regola se il Parlamento ellenico approvare le riforme entro domani come chiesto dall’Eurosummit. Qui i condizionali sono d’obbligo.

Tags: EfsmESMeurozonafondo salva statigreciaUe

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Aerei Saab [foto: imagoeconomica]
Politica

L’Europa aumenta la spesa per la difesa, ma si affida all’estero

19 Novembre 2024
germania
Politica

Immigrazione, Johansson avverte la Germania: “Pronti a procedura d’infrazione, se necessario”

18 Novembre 2024
Cronaca

Resistenza agli antibiotici, Kyriakides invita alla cultura dell’uso responsabile

15 Novembre 2024
Crescita [foto: imagoeconomica]
Economia

Ue ed eurozona, crescita lenta e graduale. Ma pesa l’effetto Trump

15 Novembre 2024
Notizie In Breve

Una protezione civile europea con personale militare per rispondere alle emergenze

14 Novembre 2024
Meta Social Smartphone [foto: imagoeconomica]
Economia

Dall’Ue maxi-multa da 797,7 milioni a Meta: ha violato le regole di concorrenza

14 Novembre 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione