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Home » Politica » Eurogruppo Grecia, allo studio primo finanziamento da 23 miliardi

Eurogruppo Grecia, allo studio primo finanziamento da 23 miliardi

I ministri della zona euro sono chiamati a dare il via libera al prestito da circa 86 miliardi in favore di Atene

Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
14 Agosto 2015
in Politica
Il ministro delle Finanze Tsakalotos discute con lo spagnolo De Guindos - foto Consigilio Ue

Il ministro delle Finanze Tsakalotos discute con lo spagnolo De Guindos - foto Consigilio Ue

ALLO STUDIO PRIMO FINANZIAMENTO DA 23 MILIARDI – Terminato il primo round di discussioni all’Eurogruppo. I ministri avrebbero sollevato molte domande per cercare di chiarire i dettagli di alcuni aspetti dell’accordo tecnico fra Atene e i suoi creditori. Secondo quanto spiega un’alta fonte europea, si sta cercando di trovare l’intesa su un primo finanziamento di almeno 23 miliardi al governo ellenico, un finanziamento da dividere in diverse tranche, le prime delle quali saranno erogate tra agosto e settembre. Di questi fondi 13 miliardi dovrebbero essere usati per permettere alla Grecia di restituire come previsto all’Efsm il prestito ponte da 7,16 miliardi, per pagare 3,2 miliardi alla Bce dovuti entro il 20 agosto per i titoli di Stato detenuti da Francoforte, e per restituire gli 1,5 miliardi dovuti all’Fmi in quattro thanches a settembre, più alcuni altri arretrati. I restanti 10 miliardi verrebbero invece versati ad Atene in un secondo momento, una volta che saranno portate a termine ulteriori riforme nel Paese e dovrebbero essere dedicati alla ricapitalizzazione delle banche in difficoltà. Non dovrebbe presentare particolari problemi, invece, il fatto che l’Fmi non partecipi economicamente in questa prima fase. L’argomento verrà affrontato ad ottobre.

DIJSSELBLOEM: “SE TUTTO VA BENE ACCORDO ENTRO OGGI” – La riunione dell’Eurogruppo di oggi, che dovrà dare il via libera al terzo prestito alla Grecia da 86 miliardi in 3 anni “non sarà breve”, e “sulle questioni principali ci saranno domande e critiche forse su questioni ancora da chiarire o migliorare”, ma “se tutto va bene avremo un accordo alla fine del pomeriggio”. Lo ha dichiarato al suo arrivo all’Eurogruppo il presidente Jeroen Dijsselblem che non ha voluto specificare quali sono le questioni da affrontare meglio. Parlando del tema della sostenibilità del debito ha dichiarato che “è la maggiore preoccupazione per il Fondo monetario internazionale”, e ha ricordato che a ottobre questa questione “verrà affrontata da vicino e speriamo di poter assicurare che per allora sarà sostenibile e daremo ulteriori garanzie, se necessario, per fare in modo che per allora l’Fmi salga a bordo perché è molto importante per tutti noi”

SCHAEUBLE: “CREDO CHE AVREMO ACCORDO, MA DISCUTEREMO ANCHE PRESTITO PONTE” – “Credo che alla fine della giornata avremo un risultato”. Ad affermarlo, al suo arrivo all’Eurogruppo in merito al terzo piano di salvataggio per la Grecia, è il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, secondo cui “se non troviamo una soluzione dovremo fare un nuovo finanziamento ponte, è chiaro, è quello che ha deciso l’Eurosummit. Abbiamo preparato entrambe le opzioni”.

STUBB: “COME GERMANIA VOGLIAMO COINVOLGIMENTO FMI MA NON RISTRUTTURAZIONE DEBITO” – Il ministro delle Finanze finlandese, Alexander Stubb, si è detto “ottimista” sulla possibilità di raggiungere oggi un accordo, “sarei molto sorpreso se non ci fosse una soluzione”. “Le cose vanno nella giusta direzione”, ma restano alcune questioni chiave: “Innanzitutto la partecipazione del Fmi, e siamo convinti che da ottobre ci sarà, poi la taglia e la tempistica del primo esborso”. Per Stubb bisognerà procedere per tappe: “Trovare un accordo sulla somma da esborsare prima del 20 agosto”, data della scadenza di una rata con la Bce”, “poi su quando ci sarà la prima revisione del programma, probabilmente a ottobre ma dipende anche dalla situazione politica”, e infine su come coinvolgere l’Fmi”. E questa è la questione più delicata per il finlandese visto che “siamo in linea con la Germania, e dobbiamo essere onesti e aperti, il Fondo vuole la ristrutturazione del debito ma noi vogliamo il coinvolgimento del Fondo ma senza la ristrutturazione. Dovremo essere capaci di trovare una soluzione in qualche modo”.

SAPIN: “SIAMO QUI PER DECIDERE APPROVAZIONE DEL NUOVO PROGRAMMA” – “Oggi siamo qui per discutere e decidere la messa in opera del nuovo programma” per la Grecia “dopo un lavoro molto importante fatto da istituzioni e governo di Atene che ha preso le sue responsabilità politicamente con il voto di stamattina”. Lo ha dichiarato al suo ingresso all’Eurogruppo il ministro della Finanza francese Michel Sapin. Per il ministro “se serviranno precisioni e descrizioni dei processi da mettere in opera discuteremo”, ma “siamo qui per decidere la messa in opera del nuovo programma”, ha ribadito Sapin che sulla ristrutturazione del debito ha affermato che bisogna “rispettare il nostro calendario”, e questo significa che “a partire da ottobre discuteremo quello che e indispensabile fare per una ristrutturazione del debito perché sia sostenibile e accettabile”, in modo da “permettere all’economia greca di respirare”.

DOMBROVSKIS: “CI SONO QUESTIONI DA RISOLVERE SU SETTORE BANCARIO E BISOGNI FINANZIARI” – “Spero che oggi venga raggiunto un accordo sul terzo programma di salvataggio per la Grecia. I team della Commissione e delle altre istituzioni hanno lavorato molto duramente per raggiungere questo accordo tecnico con le autorità greche. Crediamo che sia una buona base anche per la ripresa economica in Grecia, che arriverà se il programma sarà pienamente implementato”. Lo ha dichiarato il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis al suo arrivo all’Eurogruppo. “Certamente ci sono ancora diverse questioni da risolvere riguardo alle condizioni esatte del memorandum, come il settore bancario, i bisogni finanziari, ma crediamo che l’accordo tecnico che è stato raggiunto sia una buona base per raggiungere un accordo politico oggi”, ha aggiunto Dombrovskis. Parlando del ruolo del Fmi il vicepresidente ha spiegato: “Abbiamo condotto i negoziati in stretta collaborazione con l’Fmi, che fa parte della squadra per quanto riguarda le condizioni del programma. Certo, sappiamo che l’Fmi ha il suo programma e sta discutendo un suo nuovo programma di tre anni. Ma non ci aspettiamo di prendere altre decisioni su questo argomento prima di ottobre”.

DE GUINDOS: “NUOVO MEMORANDUM SERIO, CREDO LO APPROVEREMO” – “Credo che il memorandum, l’accordo che si è negoziato con le autorità greche, sia una cosa seria che il governo greco ha già cominciato a implementare e deve continuare a implementare” e per questo “credo che daremo il semaforo verde a questo accordo e all’inizio del terzo programma”. Lo ha dichiarato il ministro degli Affari economici spagnolo, Luis De Guindos, che ha però sottolineato “un rischio di potenziale instabilità politica in Grecia”. Per il ministro “deve essere un programma definitivo, non possono esserci altri programmi e la Grecia deve avere la capacità di crescere”. Parlando della questione della ristrutturazione del debito De Guindos ha affermato che “l’Fmi dà importanza alla sostenibilità del debito”, e quindi “è una questione che dobbiamo affrontare e credo che in ottobre potremo valutarla”. Il ministro ha anche commentato i dati Eurostat che ha definito “molto positivi”, con “la Spagna che nel secondo trimestre è cresciuta più del triplo del resto della zona euro”, e questa “è un indicazione del fatto che le riforme”, richieste dall’Europa, “stanno funzionando”, e stanno “correggendo i problemi che avevamo nel passato”.

KAŽIMÍR, “LEGGERA RISTRUTTURAZIONE DEBITO POSSIBILE COME PREMIO PER COMPLETA IMPLEMENTAZIONE” – “Per noi un taglio nominale del debito è impossibile. Non se ne parla. Aprire le discussioni su una leggera ristrutturazione, per noi sarebbe un premio per il successo nell’implementazione”, del programma, “ma non una precondizione per il programma. Dico fin dall’inizio che le parti più importanti di questo gioco sono la responsabilità e l’implementazione”. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro delle Finanze slovacco Peter Kažimír al suo arrivo all’Eurogruppo.

Tags: eurogruppogreciaJeroen Dijsselbloemmemorandum

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