- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 19 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Cronaca » Migranti, in Italia pochi hotspot e scarse identificazioni: arriva una procedura di infrazione Ue

Migranti, in Italia pochi hotspot e scarse identificazioni: arriva una procedura di infrazione Ue

Secondo la Commissione europea l'Italia deve portare avanti l'apertura di nuovi centri. L'Italia si giustifica parlando di "decisione politica" che deriva dalla mancata applicazione della procedura di relocation nei paesi coinvolti.

Caterina Tani</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/CTBRX" target="_blank">CTBRX</a> di Caterina Tani CTBRX
8 Dicembre 2015
in Cronaca

Bruxelles – Non si sblocca l’impasse tra Roma e Bruxelles in merito alla necessità di nuovi hotspot in Italia, mentre si rafforzano le voci nella capitale dell’Ue secondo le quali il 10 dicembre sarà aperta una procedura di infrazione contro Roma perché non applica le procedure di identificazione di migranti tramite presa di impronte digitali, secondo la normativa Eurodac.

La Commissione europea da tempo chiede all’Italia di migliorare le sue procedure e vuole anche l’apertura di nuove strutture, dal momento che “quella di Lampedusa non è sufficiente” come spiegato Laurent Muschel della Dg Home nel corso della riunione della commissione parlamentare sulle Libertà civili, giustizia e affari interni del 7 dicembre. L’hotspot siciliano già in funzione, ha dichiarato Muschel, “è pensato per accogliere 500 persone e non è in grado di gestire situazioni come quelle della settimana scorsa in cui, in soli 3 giorni, c’è stato un afflusso di oltre 5000 persone”. Le strutture che dovrebbero essere attivate e che sono “praticamente pronte”, sono quelle di Pozzallo e Villa Scanio, mentre quelle di Taranto, Augusta e Trapani “hanno ancora bisogno lavori infrastrutturali”, ha puntualizzato il Direttore dell’unità Migrazioni e Asilo. Inoltre, ha spiegato Muschel, l’Italia deve potenziare i suoi sforzi per affrontare la sfida del “rimpatrio dei numerosi migranti che arrivano dall’Africa occidentale” tra cui “non è stata registrata la presenza di richiedenti asilo”.

La risposta dell’Italia
La mancata messa a punto di ulteriori hotspot deriva da una precisa “scelta politica del governo” ha spiegato il prefetto Mario Morcone, da due anni impegnato in Viminale nella gestione dell’accoglienza nei comuni e nelle regioni d’Italia.  L’Italia è “pronta ad aprire 4 hotspot su 6” ma la conditio sine qua non è “il decollo della procedura di relocation negli altri paesi” che deve proseguire “nonostante le comprensibili preoccupazioni dei paesi derivanti dagli attacchi di Parigi”. Per aiutare il funzionamento del meccanismo di relocation sarebbe auspicabile una “semplificazione e velocizzazione delle procedure necessarie per la relocation” che sono “estremamente complesse”. Morcone ha parlato anche di una questione spinosa che potrebbe presentare nuovi scenari, ovvero la possibile apertura, nei prossimi mesi, di un nuova “rotta che passerebbe attraverso il Friuli Venezia Giulia” di profughi proveniente dai Balcani. Tra questi, sono presenti numerosi afghani e questo pone un ulteriore dato che “l’Afghanistan è un paese in guerra e questo va considerato” ai fini di un ripensamento della modalità da adottare nei loro confronti.

Le impronte
Nel corso del dibattito al Parlamento europeo sono intervenuti anche esponenti di agenzie europee e ONG, co-protagonisti, con diverse funzioni, della gestione migranti in Italia. Secondo Klaus Rossler, direttore delle operazioni di Frontex, l’Italia deve “fare di più per avere dei centri d’accoglienza che funzionino al 100%, con particolare riferimento alla registrazione sistematica, al rilevamento delle impronte digitali e all’identificazione”. Inoltre, prosegue Schembri “i migranti devono essere meglio informati su tutto il processo di redistribuzione”. Una maggiore attenzione ai minori è invece la problematica di maggior rilievo secondo Viviana Falasco di Save the Children, che denuncia la “mancanza di procedura per i minori nell’ambito relocation”, che fa si che essi si “dichiarino maggiorenni o che vengano con altre persone che non sono quelle di riferimento” o addirittura favoriscano il fenomeno della dispersione.

Tags: identificazioneimmigratimigranti

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Centro di rimpatrio in Albania costruito dall'Italia (Photo by Adnan Beci / AFP)
Politica

Nuovo stop al protocollo Italia-Albania. Dietrofront per altri sette migranti, i giudici di Roma chiamano in causa la Corte Ue

11 Novembre 2024
ALBANIA CENTRO   DI   SCHENGJIN  (imagoeconomica)
Editoriali

Ma davvero si può credere che il problema dell’Unione europea sia l’arrivo dei migranti?

22 Ottobre 2024
ALBANIA CENTRO   DI   SCHENGJIN  (imagoeconomica)
Cronaca

Motori indietro tutta: i migranti portati dall’Italia in Albania devono tornare a Bari

18 Ottobre 2024
turchia deportazioni
Politica

Nove testate internazionali accusano l’Ue di finanziare deportazioni di massa dalla Turchia verso Siria e Afghanistan

11 Ottobre 2024
guardia nazionale tunisina
Politica Estera

Bruxelles respinge le accuse sui finanziamenti alla Guardia nazionale tunisina: “Tutti i fondi a Ong partner”

24 Settembre 2024
tunisia migranti italia
Cronaca

Cosa c’è dietro la riduzione degli sbarchi in Italia e i fondi Ue alla Tunisia: la denuncia del The Guardian

20 Settembre 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

Borrell

Prova programma

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

cdfjlkdsjlkfjlfjkldfs

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione