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Home » Politica » Da Brexit a terrorismo le priorità del semestre olandese alla guida dell’Ue

Da Brexit a terrorismo le priorità del semestre olandese alla guida dell’Ue

Dall'1 gennaio al 30 giugno la dodicesima presidenza olandese del Consiglio Ue. Aggiornato il logo usato l'ultima volta, l'agenda si adatta alla sfide

Renato Giannetti di Renato Giannetti
22 Dicembre 2015
in Politica

Bruxelles – Semplificazione legislativa, crescita e occupazione con un occhio su economia e innovazione, coinvolgimento della società per la creazione dell’Europa dei cittadini. Queste alcune delle priorità dei Paesi Bassi per il semestre di presidenza che si apre l’1 gennaio. La dodicesima presidenza di turno olandese del Consiglio Ue si troverà a dover fare i conti però con sfide nuove rispetto ai programmi originari. Immigrazione e terrorismo occupano un nuovo posto in agenda, che già prevede tanti altri temi: mercato interno, unione economica e monetaria, unione dei capitali, allargamento e commercio alcuni di questi. Spicca comunque il logo della presidenza: gli olandesi hanno deciso di riutilizzare quello dell’ultimo semestre di presidenza, limitandosi ad aggiornare l’anno. Ecco in dettaglio le aree di lavoro della presidenza di turno olandese.

IMMIGRAZIONE: “Migliorare l’accoglienza iniziale di rifugiati in Europa con un’equa ripartizione degli oneri” è la priorità in tema di immigrazione per il governo dei Paesi Bassi, stando ai primi documenti orientativi degli obiettivi del semestre di presidenza di turno del Consiglio Ue. La prossima presidenza intende inoltre “assicurare condizioni sicure di reinsediamento con i Paesi terzi” favorendo dunque il rapporto con Paesi d’origine. Al fine di rispondere alle cause dei flussi migratori si intende invece procedere alla “revisione della Politica estera e di sicurezza comune dell’Ue” e alla nuova strategia globale sulla politica estera e di sicurezza che dovrà essere presentata al vertice dei capi di Stato e di governo del 23 e 24 giugno 2016, pochi giorni prima il termine del semestre di presidenza olandese. Sotto presidenza olandese si aspetta una posizione del Consiglio Ue sulle nuove proposte della Commissione europea per una guardia costiera e di frontiera dell’Ue.

TERRORISMO: Sviluppare “un quadro strategico europeo per la riforma del settore della sicurezza entro metà 2016” è la priorità in tema di anti-terrorismo e non solo. A seguito degli attacchi terroristici di Parigi del 13 novembre gli olandesi intendono sviluppare a livello comunitario “un approccio integrale” che sviluppi un’unica piattaforma politica per la crisi dei migranti, terrorismo, sicurezza cibernetica, tratta di esseri umani. Questo approccio integrale dovrà includere anche “misure amministrative per indagini penali e finanziarie”. La presidenza di turno dei Paesi Bassi intende infine “migliorare gli strumenti esistenti di tracciabilità delle persone scomparse”.

DIFESA: “Accrescerla” e soprattutto renderla “più vincolante” è la priorità del governo dei Paesi Bassi per la presidenza di turno, che avrà dunque come obiettivo l’integrazione europea della difesa. In vista della presidenza il governo olandese esorta “il rafforzamento della cooperazione nella Politica di difesa e sicurezza comune a livello Ue ed interparlamentare, ed auspica di dare alla cooperazione nella difesa natura vincolante”. I Paesi Bassi intendono inoltre rafforzare la cooperazione in ambito Nato per quanto riguarda “la risposta a minacce ibride, come nel conflitto in Ucraina, dove si ricorre a tattiche convenzionali (armi) e non convenzionali (informatica)”.

BREXIT: Al vertice dei capi di Stato e di governo di febbraio si dovrà fare il vero punto della situazione per quanto riguarda le condizioni poste da Londra per restare nell’Ue. Dal documento programmatico emerge la volontà della presidenza olandese del Consiglio di lavorare per evitare una Brexit. “Il Regno Unito è il secondo partner commerciale dei Paesi Bassi in Europa, e il governo è piuttosto contrario ad un’uscita del Regno Unito dall’Ue”, scrivono gli olandesi, decisi a lavorare sulla scia del loro motto “Europa dove necessario, nazione dove possibile”.

COMMERCIO: Far avanzare quanto più possibile il Ttip, l’accordo di libero scambio e gli investimenti tra Stati Uniti ed Unione europea, è certamente un punto in agenda. Accanto a questa priorità gli olandesi intendono “accelerare” i negoziati con il Giappone per cercare di raggiungere entro giugnno un accordo di libero scambio.

ENERGIA: Per la presidenza olandese la cooperazione energetica regionale “la via principale” verso l’integrazione dei mercati e la sicurezza delle forniture, e lavorerà in tal senso.

DIRITTI UMANI: qui la priorità numero uno degli olandesi è l’attuazione del piano d’azione per i diritti umani la democrazia 2015-2019. La presidenza di turno intende far avanzare la legislazione di contrasto al lavoro minorile.

FISCO: la presidenza olandese intende dare via prioritaria alle azioni contro evasione ed elusione fiscale.

RIFORME ISTITUZIONALI: I Paesi Bassi intendono avviare in sede di consiglio Affari generali il dibattito sulla migliore governance, mentre con la commissione Affari costituzionali del Parlamento europeo continuerà i negoziati sull’iniziativa legislativa per un regolamento sul diritto di inchiesta del Parlamento. Sarà tra le priorità olandesi il dossier relativo alle modifiche della legge elettorale e l’attuazione dell’accordo inter-istituzionale sulla migliore legislazione (better regulation).

Tags: Paesi Bassi 2016presidenza olandesesemestre olandeseUe

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