- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 3 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Economia » La Banca europea per gli investimenti: mobilitati 50 miliardi per il piano Junker

La Banca europea per gli investimenti: mobilitati 50 miliardi per il piano Junker

Record di prestiti per la Bei, 85,5 miliardi nel 2015

Jacopo Natali</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@jacopo_natali" target="_blank">@jacopo_natali</a> di Jacopo Natali @jacopo_natali
14 Gennaio 2016
in Economia

Bruxelles – La Banca europea per gli investimenti (Bei), il più grande istituto finanziario multilaterale al mondo, ha annunciato il suo record di prestiti avvenuto nel 2015. In totale sono stati investiti 84,5 miliardi solo nell’ultimo anno. L’anno scorso il gruppo Bei, che comprende anche il Fei (Fondo europeo per gli investimenti), ha rilasciato 7,5 miliardi di euro per i nuovi finanziamenti sostenuti dal Piano Junker, approvati quindi dal bilancio Ue. Tali finanziamenti hanno supportato un valore totale di investimenti pari a oltre 50 miliardi di euro, ovvero circa il 16% dell’obiettivo finale (di 315 miliardi).

Nello specifico, Il piano Juncker, si fonda su 3 pilastri essenziali: Il primo è chiamato “Advisory Hub”, ed ha lo scopo di consigliare i tecnici in materia di strutturazione di progetti d’infrastruttura, al fine di renderli più accessibili alle banche, e quindi finanziabili dalla Bei. Il secondo pilastro è detto “Infrastructure and Innovation”, rivolto sia al finanziamento di questi progetti, sia alle iniziative d’investimento promosse dalle società più innovanti. Ultimo, ma non meno importante, è il pilastro dedicato e rivolto al Fei.

“L’Europa ha bisogno di investire nell’innovazione, ed è proprio quello che il gruppo Bei sta tentando di fare”, ha dichiarato Werner Hoyer, Presidente della Bei. “Oltre a raggiungere obiettivi e traguardi con anticipo sulla tabella di marcia, la Bei ha avviato investimenti anche nel piano Junker – ha sottolineato in una conferenza stampa a Bruxelles il presidente dell’Istituto – , prima ancora che il Fei venisse istituito. Ci siamo mossi rapidamente e abbiamo mobilitato oltre 50 miliardi di euro di nuovi investimenti a partire da aprile. A settembre abbiamo anche lanciato la consulenza per gli investimenti Hub, un pilastro molto importante a livello europeo, essi infatti aiutano vari progetti ad attivare finanziamenti da ogni fonte disponibile”. Ora l’Europa ha bisogno anche di rendere la sua normativa più favorevole agli investimenti, “attraverso l’eliminazione degli ostacoli normativi e il completamento del mercato interno. Questo elemento è centrale nel piano Junker, ed infatti non può avere successo senza di esso”, ha concluso Hoyer.

Nel 2015 la Banca europea per gli investimenti ha raggiunto diversi record in più campi, quali: il sostegno all’innovazione, che ha ricevuto un totale di 18,7 miliardi di euro per i nuovi prestiti, l’accesso ai finanziamenti, da parte delle piccole medie imprese, il quale raggiunto i 29,2 miliardi in cessioni temporanee (attraverso le banche partner locali e il grande impegno da parte del Fei), infine il sostegno di 19 miliardi alle infrastrutture strategiche, che ha sostenuto la costruzione di nuovi ospedali, scuole, università, potenziando anche porti, strade e ferrovie.

Ciò ha quindi incluso i primi programmi di investimento per fornire assistenza agli Stati membri dell’Ue che si occupano di emergenze legate all’arrivo di rifugiati. La Bei ha anche una buona posizionata per il supporto, e il miglioramento, delle condizioni di vita dei rifugiati nei loro paesi di origine, ma anche al momento della loro entrata nell’Ue. La banca infatti opera senza alcun limite geografico, ma naturalmente i prestiti si concentrano sui paesi in cui sono più necessari gli investimenti mirati. Di conseguenza, gli interventi della banca in alcuni dei paesi più vulnerabili dell’UE, come Cipro, Slovenia, Portogallo, Ungheria, Polonia e Grecia corrispondono al 9% del PIL, e nel 2015 i suoi prestiti hanno superato i 1.700 euro pro capite in Slovenia, Slovacchia, Grecia e Lettonia.

Un altro settore che la Bei ha tutelato, e di cui è la principale fornitrice multilaterale al mondo, riguarda il clima. Sempre nello scorso anno, il 26,5% dei finanziamenti totali della banca sono stati utilizzati per progetti d’azione sui cambiamenti climatici. Questo significa che gli investimenti ammontano a 20,6 miliardi di euro, e tra di essi: 10,1 miliardi di euro sono stati stanziati per i trasporti eco sostenibili, 3,4 per le energie rinnovabili, 1,6 per le innovazioni, la ricerca e lo sviluppo riguardanti il clima, e quasi 1 miliardo per l’adattamento ai cambiamenti climatici.

“Il cambiamento climatico è la principale sfida globale del nostro tempo. Nei prossimi cinque anni garantiremo 100 miliardi di euro rivolti a azione climatiche in tutto il mondo”, ha aggiunto Hoyer. Fondamentalmente la Bei lavorerà con altre banche multilaterali, per sviluppare capitali privati ​​e investimenti che faranno la differenza sul cambiamento climatico al quale ci stiamo adattando. “Tutti i nostri paesi si sono impegnati a raggiungere obiettivi ambiziosi di sviluppo sostenibile, ma gli investimenti pubblici da soli non saranno sufficienti. Dobbiamo fare tutti del nostro meglio se vogliamo tutelare il bene del pianeta”,  ha sottolineato Hoyer.

Complessivamente, la Bei nel 2015 ha fornito 7,8 miliardi di euro di finanziamenti a paesi extra europei. L’allargamento dell’Ue, e dei paesi Efta, ha rappresentato il motivo dei maggiori benefici verso zone esterne all’Europa, e i dati parlano chiaro: il Vicino Oriente ha ricevuto 1,5 miliardo, i paesi del Mediterraneo 1,4, 1,1 miliardo è stato stanziati per l’Asia, l’Asia centrale e l’America Latina, e infine 1.1 miliardo supplementare per Africa, Caraibi e regioni del Pacifico prossime alle Repubblica del Sud Africa.

Tutti gli obiettivi “sono dunque stati raggiunti in pieno, con nove mesi di anticipo, garantendo 180 miliardi di euro per attività di prestito supplementari, richiesti dai capi di governo Europei per il periodo 2013-2015, sostenendo un aumento di capitale pari a 10 miliardi di euro”, tiene a sottolineare l’Istituto.

Tags: Banca europea per gli investimentibeiHoyer

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

bei
Green Economy

Bei e Cassa depositi e prestiti collaborano a supporto dell’economia “verde” italiana

4 Novembre 2024
La sede della Banca europea per gli investimenti (BEI), a Lussemburgo [archivio]
Notizie In Breve

La Bei investe sul grafene: 20 milioni a supporto della produzione italiana

18 Ottobre 2024
Economia

Bei e Intesa Sanpaolo insieme per l’energia eolica europea

10 Ottobre 2024
Decennio Digitale Italia
Notizie In Breve

Bei e Liftt lanciano un’iniziativa da 100 milioni per promuovere la crescita delle imprese innovative italiane

9 Settembre 2024
Il Porto di Livorno (Foto: Autorità di Sistema Portuale del
Mar Tirreno Settentrionale)
Economia

Dalla Bei 90 milioni di euro per l’espansione sostenibile del porto di Livorno

15 Luglio 2024
La vicepresidente della Bei, Gelsomina Vigliotti. L'organismo vuole diventare la banca per il clima dell'Ue, dice a HGE9
Economia

Da Bei e Banca Etica oltre 165 milioni per sostenere parità di genere, inclusione dei rifugiati e sviluppo nel Mezzogiorno

1 Luglio 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione