- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 5 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Economia » Bad bank, da istituti italiani ok a qualsiasi soluzione purché rapida

Bad bank, da istituti italiani ok a qualsiasi soluzione purché rapida

L’Abi invita a chiudere presto il confronto tra il governo e la Commissione europea "per dare certezza al mercato". Abete si schiera con Palazzo Chigi sulla flessibilità

Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
20 Gennaio 2016
in Economia

Roma – Il sistema bancario italiano continua a essere tra i più solidi a livello europeo, ma bisogna trovare presto una soluzione al problema dei crediti deteriorati. Il presidente dell’Abi (Associazione banche italiane) Antonio Patuelli chiede che il confronto tra la Commissione europea e il governo italiano sull’istituzione di una ‘bad bank’ – uno strumento che consentirebbe agli istituti di liberarsi dei crediti difficilmente esigibili – si concluda in tempi rapidi.

“Si chiudano in una stanza e vadano avanti finché non trovano una soluzione”, tuona il rappresentante dei banchieri. Serve “una soluzione di qualsiasi genere – prosegue – per dare certezza al mercato e anche a chi sta dentro le banche, perché non sa se cedere o no le quote in portafoglio”. Qualsiasi strada si imbocchi, dunque, secondo Patuelli è “meglio dell’incertezza”.

Il numero uno dell’Abi apprezza “l’insistenza del governo italiano”, che nel confronto con Palazzo Berlaymont si trova a dover superare l’ostacolo della normativa sugli aiuti di Stato. In sostanza obiezioni analoghe a quelle che hanno costretto l’esecutivo a inserire in Legge di stabilità la norma che ha salvato Banca Etruria, Bancha Marche e le Casse di risparmio di Ferrara e di Chieti, facendo per la prima volta ricorso al ‘bail in’, il meccanismo che oltre agli azionisti ha penalizzato anche gli obbligazionisti subordinati degli istituti salvati. L’insistenza va bene, per Patuelli, ma l’importante “è concludere” in fretta.

Che ai banchieri interessi la rapidità della decisione molto di più del tipo di soluzione che sarà individuata lo conferma Luigi Abete, presidente di Bnl e di Febaf (Federazione banche assicurazioni e finanza). Certo, se i banchieri preferiscono una soluzione rapida a una buona soluzione, qualche dubbio sulla effettiva solidità del sistema può sorgere. Non sentendo le parole di Abete, secondo il quale “la nascita o meno della bad bank non cambia nulla dal punto di vista patrimoniale delle banche”. La sua tesi è che sgravare gli istituti dai crediti in sofferenza sia “utile per l’economia”. A suo avviso, ciò permetterebbe una espansione del credito a imprese e famiglie, con la conseguenza di un rilancio degli investimenti e dei consumi.

Abete coglie poi l’occasione per schierarsi con Palazzo Chigi su un altro fronte caldo dei rapporti con Bruxelles: il ricorso alla flessibilità per far quadrare i conti pubblici. “C’è una filosofia del governo che io condivido” e che consiste nel mantenere la soglia del 3% per il rapporto deficit/Pil, spiega, ma dicendo che “voglio più flessibilità perché voglio fare gli investimenti per la crescita”.

Secondo il presidente di Febaf “l’utilizzo di questi strumenti legittimi (le clausole di flessibilità, ndr) viene visto come elemento di preoccupazione da alcuni a Bruxelles”. Preoccupazioni che tuttavia “saranno superate”, secondo Abete, “con il calo del debito” pubblico che, in base alle stime dell’esecutivo, dovrebbe registrarsi a partire dall’anno in corso.

Tags: Abibad bank

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Margrete Vestager, vicepresidente esecutivo della Commissione europea [archivio]
Economia

Semaforo verde della Commissione al decreto liquidità

14 Aprile 2020
Economia

Le banche avvertono: potrebbero servire altre misure per i crediti deteriorati

6 Novembre 2017
Economia

Tajani tuona contro la Bce

7 Ottobre 2017
Economia

Col decreto antiriciclaggio sarà più difficile pagare bollette o ricaricare una prepagata

28 Marzo 2017
Padoan, bruxelles, debito, fiducia, Ulb
Economia

Bilancio, Padoan difende la manovra, la Cgil teme aggiustamenti in primavera

4 Novembre 2016
febaf, Ania, Abi, Bruxelles
Economia

La finanza italiana: Bruxelles acceleri su riforme e investimenti

13 Ottobre 2016
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione