- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 19 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Economia » Ttip, i sindacati europei: “Rischi concreti per i diritti dei lavoratori”

Ttip, i sindacati europei: “Rischi concreti per i diritti dei lavoratori”

Intervista al segretario generale dell'Etuc-Ces Visentini secondo cui “non c'è nessuna evidenza, nonostante la molta propaganda, che le conseguenze su crescita economica e occupazione siano positive come annunciato”

Alfonso Bianchi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AlfonsoBianchi" target="_blank">@AlfonsoBianchi</a> di Alfonso Bianchi @AlfonsoBianchi
27 Maggio 2016
in Economia
diritti lavoratori ttip

Bruxelles – Il trattato di libero scambio tra Europa e Stati Uniti, il Ttip, comporta “rischi molto concreti per i diritti dei lavoratori”, e tutte le previsioni di crescita delle esportazioni comunitarie fatte dalla Commissione “sono totalmente campate in aria”. È critico il segretario generale della confederazione europea dei sindacati Etuc-Ces, Luca Visentini, che pur non essendo contrario “in linea di principio” al libero scambio sottolinea i pericoli delle attuali trattative in corso tra Bruxelles e Washington e punta il dito anche contro il Ceta, l’accordo con il Canada, che “non deve essere ratificato”.

Luca Visentini - foto Consiglio Ue
Luca Visentini – foto Consiglio Ue

Qual è la posizione dei sindacati europei rispetto al Ttip?
“Non siamo contrari in linea di principio al libero commercio ma la trattativa con gli Stati Uniti è molto delicata. Noi stiamo insistendo su alcuni punti che non vediamo recepiti adeguatamente. Innanzitutto l’Europa ha una serie di produzioni e attività in agricoltura, piuttosto che nell’industria o nei servizi, che hanno delle specificità e caratteristiche che non trovano strumenti di difesa e di riconoscimento adeguati nei negoziati in corso. L’impressione è che gli Usa vogliano deregolamentare il più possibile togliendo protezioni di qualità ai prodotti europei, questo andrebbe a danno dei consumatori e determinerebbe rischi molto gravi per l’occupazione”.

La Commissione prevede un aumento delle esportazioni verso gli Usa del 27%? Crede non siano previsioni realistiche?
“Sono dati totalmente infondati, nessuno ci ha saputo spiegare in che modo si otterrebbero questi effetti. È probabile che ciò avvenga per i prodotti statunitensi ma ho seri dubbi rispetto al contrario. Non c’è nessuna evidenza, nonostante la molta propaganda, che le conseguenze su crescita economica e occupazione dei due sistemi saranno tanto positive quanto annunciato”.

Come sindacati temete ripercussioni dell’accordo sui diritti dei lavoratori?
“Il rischio per i diritti dei lavoratori europei è molto concreto in quanto c’è totale disparità di normative tra Europa e Usa con questi ultimi che non hanno ratificato quasi nessuna delle convenzioni dell’Organizzazione internazionale del lavoro, l’Ilo, su protezione dei lavoratori, sicurezza, diritti sociali e sindacali. Per questo stiamo studiando possibili soluzioni come l’ipotesi di iscrivere alcuni diritti nel trattato del Ttip per renderli vincolanti”.

Temete che le aziende Usa vengano nel nostro continente e concedano ai lavoratori un livello di diritti più basso?
“Certo, i lavoratori potrebbero avere in Europa le condizioni degli Usa o viceversa. Aziende comunitarie che hanno condizioni lavorative positive nel nostro continente negli Stati Uniti potrebbero dimenticare completamente le loro tradizioni, il che potrebbe determinare processi di licenziamenti, sfruttamento ma anche di delocalizzazione”.

Non crede che le Pmi, la base della nostra economia, potrebbero avere dei vantaggi a poter accedere al mercato Usa senza dazi e vincoli regolamentari troppo complicati?
“Teoricamente è così ma nei fatti, anche se si rimuovono le barriere commerciali, le Pmi da sole non hanno gli strumenti per muoversi su mercati del genere, dovrebbero consorziarsi o costruire reti per esportare. Inoltre le nostre Pmi sono quelle che producono prodotti di alta qualità e specificità, ma se come dicevamo si alterano i meccanismi di tutela, senza Doc e Igp, verranno spazzate via da questi accordi troppo liberalizzatori. Insomma la prospettiva resta vantaggiosa soprattutto per le multinazionali”.

Siete critici anche rispetto al Ceta, l’accordo di libero scambio già siglato con il Canada?
“Si, ci stiamo battendo affinché non venga ratificato dai parlamenti nazionali se alcune condizioni non verranno modificate. Chiediamo che venga congelato fino a quando non finiranno le trattative sul Ttip, e allora, basandoci anche sui risultati dei negoziati con gli Usa, chiedere la rinegoziazione di alcune parti”.

Tags: CanadaCetaEtuclavoratorilibero scambioluca visentiniTtipUeusa

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Aerei Saab [foto: imagoeconomica]
Politica

L’Europa aumenta la spesa per la difesa, ma si affida all’estero

19 Novembre 2024
germania
Politica

Immigrazione, Johansson avverte la Germania: “Pronti a procedura d’infrazione, se necessario”

18 Novembre 2024
Cronaca

Resistenza agli antibiotici, Kyriakides invita alla cultura dell’uso responsabile

15 Novembre 2024
Crescita [foto: imagoeconomica]
Economia

Ue ed eurozona, crescita lenta e graduale. Ma pesa l’effetto Trump

15 Novembre 2024
Notizie In Breve

Una protezione civile europea con personale militare per rispondere alle emergenze

14 Novembre 2024
Meta Social Smartphone [foto: imagoeconomica]
Economia

Dall’Ue maxi-multa da 797,7 milioni a Meta: ha violato le regole di concorrenza

14 Novembre 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

Borrell

Prova programma

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

cdfjlkdsjlkfjlfjkldfs

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione