- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 19 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Economia » Protezionismo commerciale, Commissione Ue: nel mondo rimane ancora forte

Protezionismo commerciale, Commissione Ue: nel mondo rimane ancora forte

La commissaria per il commercio Cecilia Malmström: "I mercati aperti hanno dimostrato di portare più innovazione, maggiore produttività, crescita economica e prosperità”

Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
21 Giugno 2016
in Economia
Protezionismo commerciale, Cina, Brasile, Argentina, Commissione Ue

Immagine tratta da Investopedia

Bruxelles – Il protezionismo commerciale si rafforza nel mondo. La Commissione europea ha presentato oggi una analisi delle tendenze protezionistiche, da cui emerge che la tendenza a restringere il commercio rimane forte, con 200 nuove misure protezionistiche adottate nei 31 paesi monitorati nel periodo di 18 mesi coperto dal rapporto, dato che porta la quantità totale di misure commerciali restrittive adottate in questi paesi fin dall’inizio della crisi economica a ben oltre 1000.

L’Ue, spiega una nota, si sforza di rimuovere queste barriere a beneficio delle imprese europee e dei cittadini. La relazione presenta tra l’altro l’azione dell’Unione in materia di barriere commerciali specifiche che impediscono la vendita di prodotti e servizi dell’Ue.

La commissaria per il commercio Cecilia Malmström spiega che “Il protezionismo commerciale continua ad essere in aumento in tutto il mondo, mentre i mercati aperti hanno dimostrato di portare più innovazione, maggiore produttività, crescita economica e prosperità”. Per la commissaria però “nonostante questo, pochi ostacoli agli scambi sono stati rimossi, mentre nuovi sono stati introdotti. Ecco perché continuiamo i nostri sforzi per promuovere il libero commercio negoziando accordi di libero scambio, e per far rispettare le norme esistenti. Spero fortemente che i nostri partner possano unirsi a noi nel nostro forte impegno a rendere i mercati aperti lavoro per tutti”.

Divieti per singoli prodotti, adempimenti e licenze che colpiscono il commercio proprio sul fronte dell’importazione o esportazione restano le restrizioni commerciali più comuni, seguiti da misure interne che colpiscono in particolare gli scambi di servizi, gli investimenti e l’accesso agli appalti pubblici stranieri.

I prodotti più colpiti dalle misure restrittive includono materie prime e prodotti energetici colpiti da restrizioni alle esportazioni, e Ict (Information and Communications Technology) con limitazioni sui contenuti o ingiustificati vincoli di localizzazione dei dati e la certificazione o requisiti di prova intrusivi.

Le economie emergenti sono responsabili per circa la metà di tutte le nuove misure commerciali restrittive introdotte tra giugno 2014 e dicembre 2015. Tuttavia, i paesi sviluppati, tra cui alcuni membri del G20, continuano anche ad adottare tali misure, nonostante le promesse ripetute di lotta al protezionismo.

Per fare qualche esempio, le principali preoccupazioni sui mercati di esportazione strategiche Ue sono:

-misure in Cina che si affermano essere basate sulla sicurezza nazionale, e soprattutto motivi di sicurezza informatica; limitazioni nell’accesso agli appalti pubblici e gli investimenti esteri diretti, e grande preoccupazione per quanto riguarda la tutela dei diritti di proprietà intellettuale e la loro esecuzione;

-esplicite politiche di limitazione delle importazioni in Russia che implicano una serie di misure protezionistiche legate alle regolamentazioni tecniche, norme sanitarie e fitosanitarie e questioni doganali, così come diversi programmi di sovvenzioni discriminatorie condizionati sui requisiti di contenuto locale;

-un aumento dei dazi sui diversi prodotti in India, anche per quanto riguarda le Itc, che sono formalmente destinate ad essere esenti da dazio ai sensi dell’accordo Information Technology esistente e la mancanza di una tutela brevettuale efficace;

– restrizioni sulle importazioni di acciaio adottate da alcuni paesi in violazione delle norme Wto, che influiscono negativamente sulla situazione già difficile nei mercati globali a causa di un eccesso di capacità produttiva.

Alcune barriere commerciali di lunga data restano anche in Argentina e in particolare in Brasile, anche se alcuni sviluppi positivi possono anche essere notati, in particolare per quanto riguarda le restrittive misure argentine come la prima dichiarazione giurata di importazione (o “Đại”), il sistema di licenze di esportazione e la maggior parte delle tasse all’esportazione per i prodotti agricoli e industriali.

Per quanto riguarda il commercio dell’Ue con gli Stati Uniti e il Giappone, ostacoli importanti persistono nel settore degli appalti pubblici, misure sanitarie e fitosanitarie e ostacoli tecnici al commercio, che sono affrontati nel quadro dei rispettivi negoziati commerciali bilaterali.

Tags: argentinaBrasileCimacommissione ueprotezionismo

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

caffè, Brasile, pesticidi
Economia

Nel 2023 l’Italia ha prodotto un quarto di tutto il caffè dell’Unione europea

1 Ottobre 2024
orban putin visti russi
Politica

Von der Leyen ai ferri corti con Orban, cancellata la visita della Commissione a Budapest

15 Luglio 2024
mercato elettrico
Green Economy

Elettricità più verde, ma “per sostenerla l’Ue promuova un piano d’azione”

1 Luglio 2024
brennero
Politica

Le restrizioni del traffico al Brennero “mancano di coerenza” e limitano la libera circolazione: la Commissione Ue sta con Salvini

14 Maggio 2024
italia energia
Green Economy

Italia, croce e delizia Ue sulle rinnovabili: “Leader nelle tecnologie pulite” ma ancora “molto dipendente” dai combustibili fossili

13 Maggio 2024
idrogeno verde
Green Economy

C’è anche l’Italia tra i 7 Paesi Ue protagonisti di Hy2Infra, progetto di interesse comune da 6,9 miliardi per l’idrogeno verde

15 Febbraio 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

Borrell

Prova programma

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

cdfjlkdsjlkfjlfjkldfs

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione