Bruxelles – L’Ue deve fare “progressi rapidi e determinati” per procedere alla realizzazione del mercato unico digitale, dalla portabilità alla fine del goeblocking e del roaming, alla riforma del copyright e allo ‘switch’ delle frequenze tv. Lo si legge nella bozza di conclusioni del Consiglio europeo che si svolgerà settimana prossima.
Al termine del vertice, i capi di Stato e di governo Ue chiederanno quindi di “portare appieno i benefici del mercato unico digitale a consumatori, imprese, dipendenti e amministrazioni” assicurando l’accesso all’estero ai contenuti online per cui si paga un abbonamento, “rimuovendo le barriere all’e-commerce incluso il goeblocking ingiustificato”, con l’imminente revisione delle tariffe all’ingrosso del roaming “in vista dell’abolizione dei sovraccosti a giugno 2017”, ma anche “le riforme del copyright e del quadro audiovisivo”. Chiave sarà anche “assicurare un’alta connettività” tra banda larga fissa e wireless, un “miglior coordinamento sulla tempistica e le condizioni dell’assegnazione dello spettro insieme alla liberazione puntuale della banda da 700MHz”, e un “passaporto unico” per i fornitori di servizi.






![La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni (a sinistra) con i leader di Danimarca e Cipro in un momento che precede i lavori del vertice dei capi di Stato e di governo dell'Ue [Bruxelles, 17 ottobre 2024. Foto: European Council]](https://staging.eunews.it/wp-content/uploads/2024/10/meloni-241017-350x250.jpg)




