- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 6 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Politica » Ue “si rende conto” delle difficoltà britanniche e non preme per avvio immediato negoziati Brexit

Ue “si rende conto” delle difficoltà britanniche e non preme per avvio immediato negoziati Brexit

La linea dei ventisette in tre punti, ma la base è "No negotiations without notification"

Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
27 Giugno 2016
in Politica
Brexit, articolo 50, negoziati

Jean-Claude Juncker e David Cameron

Bruxelles – L’Unione europea è “realistica” e, pur restando inflessibile sulla necessità di avviare i negoziati di separazione dalla Gran Bretagna, è disposta a dare qualche mese di tempo al governo di Londra perché attivi formalmente, con il ricorso all’oramai famoso articolo 50 del Trattato sull’Unione europea, le trattative.

E’ quanto emerge dopo tre giornate di intensi confronti tra i governi, gli ambasciatori e gli sherpa del ventisette Paesi che nell’Unione ci resteranno.

Secondo quanto si apprende da qualificate fonti diplomatiche a Bruxelles la linea si basa su tre punti chiave: 1) La procedura di recesso deve seguire le indicazioni dell’articolo 50, al di fuori del quale non ci può essere nessun tipo di negoziato. “No negotiations without notification” in sostanza. 2) Ci si rende conto delle difficoltà politiche all’interno della Gran Bretagna e dunque l’Ue sarà “realistica” e sa che occorre attendere qualche mese perché la procedura sia formalizzata. Qualche mese, ma sembra di intendere che non si potrà andare oltre la fine dell’anno. “Da parte della Gran Bretagna abbiamo bisogno di chiarezza”, si spiega. 3) Come continua il progetto dell’Unione. La scelta è di dare dimostrazione di unità e di capacità reattiva in particolare nelle politiche che più interessano i cittadini: sicurezza, difesa, migrazioni e soprattutto crescita e occupazione, con particolare attenzione ai giovani, qui quali si vole proprio “costruire l’agenda”.

Questi tre punti “vanno avanti insieme”, si sottolinea, spiegando che anche insieme tutte le istituzioni europee, Bce compresa, parteciperanno ai negoziati.

Per Bruxelles se si andasse oltre i tre-quattro mesi “si aprirebbe una fase complicata, potrebbero crearsi animosità in tutte e due le parti”. Inoltre, si fa notare, il prossimo anno ci saranno elezioni importanti in Francia e Germania, che complicherebbero ancora il quadro, se non fosse stato definito. Dal punto di vista negoziale poi, si commenta, “sarebbe svantaggioso per Londra” arrivare a queste scadenze elettorali senza aver stabilito dei punti fermi. Poi c’è il problema dei negoziati per i nuovi rapporti tra Uk e Ue, che potrebbero anche partire magari informalmente durante quelli dell’uscita “ma prima – spiega un diplomatico – bisogna che loro si siano fatti un’idea chiara di quel che vogliono.

Resta aperta anche un’altra questione delicata. La seconda metà del prossimo anno l’unione dovrebbe avere la presidenza di turno britannica, eventualità improponibile in queste condizioni. L’agenda e i lavori dell’Unione non possono essere decisi da un Paese che sta uscendo. Dunque, si sta lavorando all’ipotesi di anticipare la presidenza estone del primo semestre del 2018 al posto di quella britannica e dunque anticipare di un semestre tutte le successive (è una decisione che può essere presa se c’è l’unanimità del Consiglio europeo). Potrebbe essere lo stesso premier Cameron, spigano al Consiglio europeo, ad avanzare la richiesta di rinunciare.

Tags: articolo 50brexitDavid Cameronnegoziati

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

HRVP Joseh Borrell. Credit: John Thys / AFP
Politica Estera

Allargamento Ue 2/ Il sogno dell’Ucraina di accedere all’Ue diventa sempre più concreto

30 Ottobre 2024
Keir Starmer and Ursula von der Leyen
Politica Estera

Il rafforzamento della cooperazione strategica dopo la Brexit: Ue e Regno Unito hanno obiettivi comuni

2 Ottobre 2024
Starmer (sx) e Scholz oggi a Berlino (Foto RALF HIRSCHBERGER / AFP)
Politica Estera

Starmer a Berlino e Parigi per “dare una svolta alla Brexit”

28 Agosto 2024
Keir Starmer Partito Laburista Regno Unito
Politica Estera

L’onda laburista travolge il Regno Unito. A picco conservatori e nazionalisti scozzesi, Farage eletto

5 Luglio 2024
Regno Unito Nigel Farage
Politica Estera

L’Ue osserva le prime elezioni nel Regno Unito post-Brexit. I Labour verso il trionfo, occhi puntati ancora su Farage

4 Luglio 2024
Brexit, Regno Unito
Politica Estera

Il Regno Unito dice no alla proposta dell’Ue per garantire la mobilità giovanile

22 Aprile 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione