- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 5 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Politica Estera » Il Labour party contro la propria base

Il Labour party contro la propria base

Nella lotta interna al partito anche un regolamento di conti dell'ala moderata del partito che non digerisce la leadership di Corbyn

Alessandro Ricci</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Alessandricc" target="_blank">@Alessandricc</a> di Alessandro Ricci @Alessandricc
29 Giugno 2016
in Politica Estera

Londra – Il voto di sfiducia a Jeremy Corbyn, leader del partito laburista britannico, è una delle conseguenze del voto su Brexit di giovedì 23 giugno, e sta creando una lotta intestina al partito.

Diversi membri di spicco della formazione, tra i quali Margaret Beckett, ex ministro degli Esteri, e Ed Miliband, ex leader laburista, che dopo le elezioni politiche si era dimesso dando il via al processo per l’elezione del nuovo leader, stanno invitando Corbyn a lasciare la sua carica.

“Dobbiamo pensare al Paese. Ho sostenuto Jeremy Corbyn in tutto il suo percorso, dal momento in cui è stato eletto. È stata la cosa giusta da fare”, ha dichiarato Miliband alla BBC. “Penso che quello che egli rappresenta è molto importante per andare avanti, ma – rivela – ho a malincuore raggiunto la conclusione che la sua posizione è insostenibile.”

Scaricato dai suoi ministri ombra, dai big ( con Tony Blair che non lo ha mai sostenuto) e dal voto dei deputati del gruppo, 172 voti favorevoli e 40 contrari, alla mozione di sfiducia presentata ieri, Corbyn sembra però essere ancora il leader che vuole la base popolare che lo ha eletto alla guida del partito, e che vorrebbe cambiare i deputati che lo hanno sfiduciato.

Secondo uno studio della Queen Mary University e della Essex University la maggior parte dei nuovi membri del Labour è a favore della deselezione (deselection) dei deputati che criticano costantemente la leadership.

Lo studio ha stabilito che il 55 per cento dei membri del Labour iscritti dopo il maggio del 2015 sarebbe a favore di questa misura. La deselection è un processo mediante il quale ad ogni elezione generale, un parlamentare deve fare nuovamente richiesta ai membri locali del  partito per essere selezionato come candidato. Normalmente – se il deputato è popolare tra gli attivisti locali – questo è in gran parte un processo simbolico, ma il partito può votare e rifiutarsi di selezionare nuovamente il candidato se non decide egli stesso di dimettersi.

Corbyn, che è stato eletto a settembre con una maggioranza schiacciante, ha visto raddoppiare le dimensioni del partito durante la sua breve leadership, spostandolo più a sinistra e entrando in rotta di collisione con la parte blairiana.

La motivazione principale per chiederne ora le dimissioni è che Corbyn non si sarebbe speso abbastanza a favore del Remain, dato anche il suo noto passato da euroscettico. I suoi sostenitori rispondono però che la colpa della vittoria della Brexit non è da attribuire al nuovo leader, ma a quelli passati, che hanno distaccato sempre più il partito dalla sua base e dalla classe operaia che dovrebbe rappresentare.

Per l’ala sinistra del Labour Party questa rivolta interna è soltanto un regolamento di conti e il segno che tra la base del partito e i deputati c’è una grande differenza di vedute. Tesi sostenuta anche da Diane Abbott, parlamentare londinese del Labour per il distretto di Hackney e Stoke Newington.

“Questo tentativo di rimuovere Jeremy Corbyn dalla leadership è stato pianificato da mesi ed è completamente al di fuori delle regole. Il voto su Brexit è solo un pretesto, la verità è che Jeremy [Corbyn, ndr] ha viaggiato migliaia di miglia mobilitando gli elettori laburisti. Quasi due terzi del Labour ha votato per restare”, ha dichiarato Abbott, aggiungendo che “se David Cameron fosse stato in grado di convincere una percentuale simile dei suoi a votare per rimanere, saremmo ancora nella Ue. Questo non è il Labour Party contro Jeremy Corbyn, ma il partito contro i suoi stessi elettori”.

Il 6 luglio la Commissione Chilcot, che sta portando avanti un’indagine contro Tony Blair per crimini di guerra in Iraq, emetterà il suo verdetto, che si preannuncia non favorevole all’ex primo ministro. Questo avvenimento nella lotta interna al partito ha non poco peso, visto che Corbyn non si è schierato a difesa del suo predecessore.

L’attuale leader dei labour ha dichiarato che non si dimetterà, in quanto “democraticamente eletto dal 60% dei membri del partito”, ma nel Labour si è aperta una grave falla.

Tags: BlairbrexitcorbynLaboursfiduciaUk

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Keir Starmer and Ursula von der Leyen
Politica Estera

Il rafforzamento della cooperazione strategica dopo la Brexit: Ue e Regno Unito hanno obiettivi comuni

2 Ottobre 2024
Starmer (sx) e Scholz oggi a Berlino (Foto RALF HIRSCHBERGER / AFP)
Politica Estera

Starmer a Berlino e Parigi per “dare una svolta alla Brexit”

28 Agosto 2024
Keir Starmer Partito Laburista Regno Unito
Politica Estera

L’onda laburista travolge il Regno Unito. A picco conservatori e nazionalisti scozzesi, Farage eletto

5 Luglio 2024
Regno Unito Nigel Farage
Politica Estera

L’Ue osserva le prime elezioni nel Regno Unito post-Brexit. I Labour verso il trionfo, occhi puntati ancora su Farage

4 Luglio 2024
Elezioni Uk licenza CC
Politica Estera

Regno Unito: alle elezioni locali vince il partito laburista, che rafforza la prospettiva di tornare al governo

3 Maggio 2024
Brexit, Regno Unito
Politica Estera

Il Regno Unito dice no alla proposta dell’Ue per garantire la mobilità giovanile

22 Aprile 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione