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Home » Sport » Maglie e non solo, le curiosità di Francia 2016

Maglie e non solo, le curiosità di Francia 2016

Prime apparizioni, colori delle maglie, goleador e pistole in regalo. Tante le notizie da scoprire

Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
30 Giugno 2016
in Sport
Francia2016, curiosità, classifiche, maglie, esordi

Cristiano Ronaldo

Bruxelles – Francia 2016, ovvero i campionati europei di calcio per nazioni. Gol ed emozioni, ma non solo. La manifestazione non è solo risultati e incontri sportivi, statistiche e introduzione di nuove regole del gioco, il torneo è anche e soprattutto aneddoti e curiosità. Eunews ne ha già raccontati alcuni, ma qui ne propone alcuni legati alle nazionali di calcio e ai Paesi partecipanti. Eccoli, di seguito, in ordine alfabetico:

Albania e Islanda. Per questi due Paesi Francia2016 è la prima apparizione assoluta in una competizione calcistica per nazioni. Le altre debuttanti agli europei hanno infatti preso tutte parte ai campionati del mondo: l’Irlanda del nord nel 1958, 1982 e 1986; il Galles nel 1958, la Slovacchia nel 2010.

Austria. La nazionale austriaca “deve” i suoi colori ai campionati europei. E’ solo nel 2004 che l’Austria ha adottato divise rosse e bianche (maglia banca con colletto e risvolti bianchi, calzoncini bianchi, calzettoni rossi con bordi bianchi), per volere dell’allora commissario tecnico Hans Krankl che reclamò maglie identificabili con i colori nazionali. Le nuove divise vennero utilizzate per la prima volta in occasione degli Europei di Portogallo. Prima di allora l’Austria ha tradizionalmente seguito la storia cromatica della nazionale tedesca, adottando uniformi da gioco analoghe a quelle della Germania. Bianco-nero color Prussia, quindi, rimasti in vigore per la maglia da trasferta. L’Austria è inoltre al primo campionato europeo da qualificata: l’unica precedente partecipazione (2008) fu ottenuta in quanto era paese organizzatore.

Francia. Ospitando l’edizione 2016, la Francia è il primo Paese per numero di edizioni ospitate dei campionati europei di calcio. Si tratta della terza volta che la competizione si tiene nell’Hexagon, dopo le precedenti edizioni nel 1960 e nel 1984. Seguono Italia (1968 e 1980) e Belgio (1972 e 2000, ma in quest’ultimo caso insieme ai Paesi Bassi).

Germania. Maglia bianca con colletto e bordi neri, calzoncini neri, calzettoni bianchi bordati di nero. Perchè mai una simile divisa per i tedeschi? Perchè la divisa della Germania non ha i colori della Germania ma quelli della Prussia. La bandiera prussiana, sventolata in Europa dal 1701 al 1918, è quella che più di tutte – anche più del tricolore di Weimar, ripreso e riproposto dall’attuale bandiera in uso – ha contraddistinto il popolo germanico, nel bene e nel male. Una scelta storica, anche in questo caso.

Italia. Quando si parla di Italia nel calcio tutti tifano gli azzurri, ma siamo certi che tutti sappiano perché gli azzurri siano proprio azzurri? La maglia da gioco deve le sue tinte alla casa reale Savoia: al centro del tricolore monarchico spiccava lo stemma della casata, bordato di azzurro. Il colore nazionale deriva da qui, e neppure l’avvento della Repubblica ha scalfito le maglie della nazionale. Le prime apparizioni dell’Italia furono comunque in maglia bianca, rimasta in uso per le gare da trasferta.

Portogallo. Con la doppietta realizzata contro all’Ungheria, Cristiano Ronaldo diventa il primo e unico calciatore ad aver segnato in quattro diverse edizioni dei campionati europei. L’asso portoghese ha infatti segnato a Euro 2004 (contro Grecia e Paesi Bassi), Euro 2008 (contro la Repubblica ceca), Euro 2012 (ancora contro Paesi Bassi e Repubblica ceca) Euro 2016 (Ungheria). Ronaldo è attualmente secondo nella classifica dei marcatori di tutti i tempi della competizione, a una sola distanza da Platini. Di seguito la classifica marcatori parziale (in grassetto i calciatori ancora in attività):

9 reti: Michel Platini (Francia)

8 reti: Cristiano Ronaldo (Portogallo)
7 reti: Alan Shearer (Inghilterra)
6 reti: Thierry Henry (Francia)
6 reti: Patrick Kluivert (Paesi Bassi)
6 reti: Nuno Gomes (Portogallo)
6 reti: Ruud van Nistelrooy (Paesi Bassi)
5 reti: Milan Baroš (Repubblica Ceca)
5 reti: Zinédine Zidane (Francia)
5 reti: Jürgen Klinsmann (Germania)
5 reti: Marco van Basten (Paesi Bassi)
5 reti: Savo Milošević (Jugoslavia/Serbia)

Russia. La nazione russa ha strappato alla Germania Roman Neustädter, difensore con un passato nella tedesca (sia giovanili che squadra maggiore): ha ottenuto il passaporto russo il 30 maggio scorso e la federazione russa ne ha immediatamente approfittato.

Spagna: La nazionale spagnola è la sola ad aver vinto due campionati europei consecutivi. L’ha vinto nel 2008 e nel 2012. Con l’eliminazione per mano dell’Italia, le furie rosse perdono la possibilità di provare a vincere tre volte di fila. Curiosità: la maglia della nazionale non è stata sempre rossa. Durante la guerra civile spagnola (1936-1939), il colore rosso venne proibito e abbandonato per ragioni politiche, e lo stesso avvenne al termine del conflitto. I nazionalisti imposero la maglia di colore blu, per sottolineare la vittoria contro i repubblicani. Fu solo nel 1947 che il regime di Francisco Franco reintrodusse l’orginario colore rosso per le divise, relegando il blu a quelle da trasferta.

Ucraina. Qui l’aneddoto non affonda le radici nella storia. La curiosità legata alla rappresentativa ucraina risale a marzo scorso, quando arrivò la qualificazione a Euro2016. Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha voluto ricompensare l’intera rosa regalando a ciascun giocatore pistole personalizzate con inciso il proprio nome. Se sperava in un omaggio simbolico, Poroshenko sarà rimasto certamente deluso: la nazionale non ha fatto certo fuoco e fiamme. Anzi, è stata la prima squadra eliminata di Francia 2016.

Ungheria: Il portiere Gábor Király è il giocatore più anziano del torneo, con i suo 40 anni suonati. Nato l’1 aprile 1970, è però al suo primo e unico europeo, dato che l’Ungheria non si qualificava alla fase finale dal 1972. Kiraly ha comunque stabilito il record di calciatore più vecchio in campo in una parita della fase finale. Prima di lui il più grande vecchio visto sul terreno da gioco fu Lothar Matthäus: aveva 39 anni e 91 giorni quando giocò la sua ultima partita in questo torneo, nel 2000.

Tags: calciocuriositàeuropeiFrancia 2016maglie

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