- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 6 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Economia » Moscovici: Deficit/Pil a 2,4 per cento? Non è la cifra che abbiamo in mente

Moscovici: Deficit/Pil a 2,4 per cento? Non è la cifra che abbiamo in mente

Il commissario europeo non si sbilancia sul referendum costituzionale, ma dice che "l'Italia ha bisogno di riforme"

Perla Ressese di Perla Ressese
9 Ottobre 2016
in Economia
deficit pil flessibilità

Pierre Moscovici

Bruxelles – “Non è la cifra che abbiamo in mente”. Il Commissario Ue agli Affari Economici e Monetari Pierre Moscovici prende le distanze dall’ipotesi che il punto d’incontro concordato con l’Italia per il rapporto deficit/Pil per il 2017 possa essere pari al 2,4%. In una intervista alla rete televisiva Class CNBC, l’esponente di Bruxelles segnala che le trattative con Roma sono ancora in corso “con uno spirito costruttivo e positivo” sottolineando che il deficit “va ridotto a un livello appropriato”.

Un rapporto deficit/Pil pari al 2,4% per il 2017 sarebbe accettabile per la Commissione? “Non intendo entrare sulle cifre – ha risposto Moscovici – ma queste non sono le cifre che abbiamo in mente a questo punto e il governo italiano lo sa bene. Non penso nemmeno che questa sia la cifra che alla fine raggiungeremo: di nuovo, questo è lo scopo delle discussioni che stiamo avendo”.

“Stiamo discutendo con il Governo italiano – ha aggiunto – con uno spirito costruttivo e positivo. Ma anche con uno spirito serio, perchè ci sono regole che devono essere rispettate da tutti gli attori. L’Italia è un partner forte in Europa e questo significa anche mostrare che un Paese voglia dare un esempio”.

Rispetto per il voto degli italiani al referendum, ma in Italia “c’è bisogno di riforme”. Ha detto poi Moscovici nell’Intervista.

“C’è un’ampia gamma di scelte per chi vota in Italia – ha osservato – e non intendo mostrare alcuna simpatia. Ho le mie simpatie come membro di una famiglia politica in Europa ma non è il mio punto. Noi – ha proseguito – osserviamo la situazione attentamente. E’ il popolo italiano che deve fare le sue scelte, ma come ho già detto c’è bisogno di riforme forti in Italia e tali riforme sono anche collegate alla struttura dell’economia, del sistema giudiziario e anche alla struttura istituzionale perchè quando le istituzioni funzionano bene e sono capaci di mostrare chiare scelte allora ti senti più forte. Non sta a me commentare (la situazione politica italiana, ndr), non sono un elettore italiano, sono un elettore francese. E rispettiamo sempre il voto. Ma quando guardiamo alla Brexit, per esempio. C’è stato un referendum e un voto che dev’essere rispettato ma che è anche deplorevole. Sta agli italiani decidere quali sono i loro interessi”.

Moscovici ha tenuto anche a precisare il senso delle sue affermazioni sulla flessibilità possibile anche sulle spese sostenute per l’accoglienza dei migranti e per il terremoto. “Non è una questione di semaforo verde (da parte della Commissione Ue, ndr). L’Italia è una delle principali economie dell’Eurozona e uno dei principali partner e membro fondatore e vogliamo un’Italia forte, al cuore dell’Europa. Abbiamo come sempre bisogno dell’Italia come sempre alla testa del convoglio europeo e non consegnata a forze populiste o contrarie all’Europa o all’Euro”.

Alla richiesta di chiarimenti sulle sue affermazioni sui populisti italiani, Moscovici ha risposto: “Coloro che dicono agli italiani che l’euro non è nel loro interesse e che l’Europa non è il loro futuro sbagliano. Promettono un futuro all’interno dei confini nazionali, e con un’Italia che sarebbe veramente confinata e troppo piccola. Siamo in un mondo complesso e al centro del sistema finanziario, come si vede in questi incontri al Fondo Monetario. E nel mondo complesso nel quale ci troviamo abbiamo bisogno di avere grandi esempi politici. E il fatto di appartenere all’Europa e di essere un partner forte dentro l’Eurozona costituisce un asset importante. L’Italia è un asset per l’Europa e per l’euro e l’Europa è un asset per l’Italia”.

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Politica

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

23 Marzo 2026
Economia

Secondo articolo

20 Dicembre 2024
Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP
Agricoltura

Quello che capita

16 Dicembre 2024
Credit: Tiziana FABI / AFP
Cronaca

Prova Programma 2

12 Dicembre 2024
Borrell
Cultura

Prova programma

12 Dicembre 2024
Borrell
Agricoltura

Primo articolo

20 Novembre 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione