- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 3 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Politica » Brexit, Alta Corte GB: solo il Parlamento la può innescare (LA SENTENZA)

Brexit, Alta Corte GB: solo il Parlamento la può innescare (LA SENTENZA)

"La regola più fondamentale della Costituzione del Regno Unito è che il Parlamento è sovrano". Il governo ricorre alla Corte suprema

Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
3 Novembre 2016
in Politica
Brexit, parlamento, articolo 50

Westminster, sede della Camera dei Comuni

Bruxelles – Solo il Parlamento ha il potere di innescare la Brexit permettendo al governo di notificare a Bruxelles l’intenzione del Regno Unito di lasciare l’Unione europea. Lo stabilisce oggi una sentenza dell’Alta corte britannica.

brexit, corte gb, parlamento
Lord Thomas of Cwmgiedd

La sentenza, pronunciata dal “Lord chief Justice”, Lord Thomas di Cwmgiedd, rischia di rallentare i tempi dell’abbandono della Gran Bretagna dell’Unione europea ed è una grave sconfitta politica per la premier Theresa May, che aveva più volte affermato che il governo da solo ha il potere di decidere quando innescare il processo.

Lord Cwmgiedd sostiene che “la regola più fondamentale della Costituzione del Regno Unito è che il Parlamento è sovrano”.  E dunque “il governo non ha il potere in base alle prerogative della corona di attivare l’articolo 50 per l’abbandono dell’Ue da parte della Gran Bretagna”.

Il governo tramite il ministro per il commercio estero Liam Fox  ha già annunciato che presenterà appello alla Corte suprema, che ha già creato uno spazio per un’udienza il 7 e l’8 dicembre.

“La Corte – afferma la sentenza – non accetta la tesi sostenuta dal governo. Non c’è nulla nella legge del 1972 sulla Comunità europea che la sostenga”. Secondo i tre giudici, che si sono espressi su un ricorso presentato da un gruppo di cittadini guidati dalla finanziera Gina Miller, la tesi del governo “è in contrasto sia con il linguaggio utilizzato dal parlamento nel 1972, sia con i principi fondamentali della sovranità del Parlamento e l’assenza di un qualsiasi diritto da parte della corona di modificare il diritto interno nell’esercizio delle sue prerogative”.

La questione riguarda l’attivazione dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona, quello che permette ad un Paese membro dell’Ue di comunicare agli altri la sua intenzione di lasciare l’Unione, attivando così il processo legale di separazione. La decisione della Corte oltre a smentire la posizione di Theresa May mette anche tutto il processo sotto un forte controllo parlamentare, cosa che la premier avrebbe voluto evitare, limitandosi a periodiche informative, ma mantenendo una sostanziale autonomia dell’esecutivo dal parlamento.

Il problema che adesso ha May, ma che hanno anche i parlamentari, è che l’esito del referendum è stato, di stretta misura, favorevole alla Brexit, ma i parlamentari sono invece, sempre di stretta misura contrari. Il referendum del giugno scorso era solo consultivo, ma il suo significato politico è stato totalmente accolto da May, la quale ha sempre ripetuto che “Brexit significa Brexit” adattando dunque le strutture del suo governo per realizzare questa scelta. Ora, se la Corte Suprema dovesse confermare la sentenza dell’Alta Corte,  anche i parlamentari avranno una scelta difficile da fare, poiché molti dei contrari all’abbandono sono stati eletti in collegi dove invece hanno vinto i separatisti.

I giochi potrebbero a questo punto riaprirsi, e coloro che sognano il passo indietro sulla Brexit hanno qualche carta in più da giocare.

Domani il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker parlerà al telefono Theresa May, su richiesta della premier britannica. Lo ha detto oggi un portavoce della Commissione a Bruxelles.

Tags: alta cortearticolo 50brexitparlamento

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Keir Starmer and Ursula von der Leyen
Politica Estera

Il rafforzamento della cooperazione strategica dopo la Brexit: Ue e Regno Unito hanno obiettivi comuni

2 Ottobre 2024
Starmer (sx) e Scholz oggi a Berlino (Foto RALF HIRSCHBERGER / AFP)
Politica Estera

Starmer a Berlino e Parigi per “dare una svolta alla Brexit”

28 Agosto 2024
Keir Starmer Partito Laburista Regno Unito
Politica Estera

L’onda laburista travolge il Regno Unito. A picco conservatori e nazionalisti scozzesi, Farage eletto

5 Luglio 2024
Regno Unito Nigel Farage
Politica Estera

L’Ue osserva le prime elezioni nel Regno Unito post-Brexit. I Labour verso il trionfo, occhi puntati ancora su Farage

4 Luglio 2024
Brexit, Regno Unito
Politica Estera

Il Regno Unito dice no alla proposta dell’Ue per garantire la mobilità giovanile

22 Aprile 2024
Economia

Londra ferma i controlli post-Brexit per il rischio di interruzioni nella consegna delle merci

19 Aprile 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione