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Home » Economia » “Basf ha evaso un miliardo di euro in cinque anni”

“Basf ha evaso un miliardo di euro in cinque anni”

L'accusa arriva dai Verdi europei secondo cui il colosso dell'industria chimica, così come già Amazon, Apple e Google, ha usato una politica fiscale aggressiva per pagare meno imposte

Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
7 Novembre 2016
in Economia

Bruxelles – Dopo Amazon, Apple e Google, un altro gigante potrebbe finire nell’occhio del ciclone per essersi sottratto al pagamento di milioni di euro di imposte. Questa volta potrebbe essere il turno di Basf, una delle più grandi compagnie chimiche al mondo, accusata dal gruppo dei Verdi al Parlamento europeo di avere evaso quasi un miliardo di euro di tasse tra il 2010 e il 2014 grazie ad una politica fiscale aggressiva e ad alcuni “trucchetti” per aggirare il fisco. Basf ha sede a Ludwigshafen, in Germania, ma conta anche altre 200 filiali oltre che siti produttivi in cinquanta Paesi tra Europa, Asia e America.

A motivare le accuse dei Verdi uno studio commissionato dal gruppo al ricercatore americano indipendente, Marc Auerbach, a cui i Greens avevano affidato mesi fa un rapporto simile su Ikea. Dallo studio emerge che Basf avrebbe messo in atto una politica fiscale aggressiva in diversi Paesi europei tra cui il Belgio, Malta, i Paesi Bassi e la Svizzera riuscendo così a non pagare 923 milioni di euro di imposte in cinque anni.

“Non possiamo più tollerare che un’impresa come Basf possa avere 22 filiale nei Paesi Bassi senza alcun impiegato”, commenta l’eurodeputata dei Verdi e vice presidente della commissione d’inchiesta sui Panama Papers, Eva Joly: “Queste – attacca – sono strettamente destinate a ridurre la base di imposizione dell’impresa”.

Le rivelazioni dei Verdi arrivano alla vigilia di una riunione dei ministri delle Finanze dei Ventotto in cui si tornerà anche a parlare di una possibile base imponibile consolidata comune a livello europeo così da poter avere un set di regole comuni per tutti con cui calcolare i redditi tassabili delle società nell’Ue. “È un passo importante che, se i governi nazionali smettono di opporvisi, dovrebbe mettere fine alla recita che consiste nel considerare le filiali della stessa multinazionale come entità completamente indipendenti”, aggiunge il presidente dei Verdi, Philippe Lamberts.

Qui il rapporto completo: http://www.greens-efa.eu/fileadmin/dam/Documents/TAXE_committee/ToxicTaxDealsVF2.pdf

Tags: Basfevasione fiscalegreensparlamento europeotax rulingsUeverdi

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