- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 3 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Editoriali » Il ‘gufo’ Juncker, ogni suo endorsement sconfitto dalle urne

Il ‘gufo’ Juncker, ogni suo endorsement sconfitto dalle urne

Il presidente della Commissione si è espresso pubblicamente per il sì al referendum greco, per il no alla Brexit, in favore di Hillary Clinton e della riforma costituzionale italiana. Cosa dirà della rielezione di Merkel?

Alfonso Bianchi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AlfonsoBianchi" target="_blank">@AlfonsoBianchi</a> di Alfonso Bianchi @AlfonsoBianchi
5 Dicembre 2016
in Editoriali

Bruxelles – Per fortuna in Lussemburgo non sono superstiziosi, sennò direbbero che è lui che ‘porta male’. Ma con un’ottica ‘mediterranea’ alla cosa si direbbe che è matematico: ogni volta che Jean-Claude Juncker interviene nella politica interna di un Paese, il suo ‘endorsement’ porta inevitabilmente al risultato contrario. Il presidente della Commissione tra i suoi compiti ha anche l’ingrato lavoro di sostenere le ragioni dell’Unione europea (ora sempre più contestate da tanti cittadini) e non dovrebbe intervenire nelle questioni di politica interna di un Paese, ma a Juncker questa regola non è mai piaciuta, e sin dalla sua elezione ha continuato a entrare nelle battaglie elettorali, politiche o referendarie, di diversi Stati membri. La prima volta l’anno scorso, quando Alexis Tsipras chiamò i greci a esprimersi sul primo accordo con i creditori. Il presidente dell’esecutivo comunitario addirittura si rivolse direttamente ai greci affermando: “Vi invito a dire sì, indipendentemente dal quesito che il governo vi sottoporrà, vorrà dire che volete rimanere con gli altri Stati membri nella zona euro e nell’Ue”. Il no superò il 60 per cento dando un sonoro ceffone all’Europa dell’austerità.

La battaglia referendaria si spostò poi in Gran Bretagna, dove David Cameron aveva deciso di chiedere ai sudditi di Sua Maestà se volessero o meno restare membri dell’Unione europea. “Spero che i britannici si facciano guidare dal loro proverbiale buon senso. Spero che il risultato del referendum non premi la Brexit. Se dovesse finire così sarebbe un male per tutti”. Il “buon senso proverbiale” non li ha guidati e l’ipotesi del divorzio con Bruxelles ha vinto con il 51,9%, scatenando un terremoto nell’Unione europea.

È stato poi il turno delle elezioni forse più importanti del pianeta, quelle statunitensi. Durante la campagna elettorale tutti i sondaggi davano Hillary Clinton vincitrice sul tycoon Donald Trump. Anche questa volta Juncker non è riuscito a trattenersi dal dire la sua. Per due volte è intervenuto direttamente nella competizione statunitense, anche se stavolta in maniera meno diretta, ma non certo meno chiara. “Trump? Ho una preferenza preferenza per un’altra candidata”, disse la prima volta a luglio, per poi insistere il mese scorso a pochi giorni dalle elezioni: “Ho una preferenza di genere”. Sappiamo tutti com’è andata a finite: Trump sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti d’America.

Naturalmente Juncker non è riuscito a resistere dal dire la sua nemmeno sul referendum italiano. Inizialmente era riuscito a stare zitto per mesi, ma alla fine non ce l’ha fatta a non dire, per l’ennesima volta, la sua sua. “Non voglio interferire in questo dibattito. Ma che l’Italia debba continuare un processo di riforme è una cosa ovvia. E che Renzi aggredisca i problemi dell’architettura istituzionale mi sembra una cosa buona”, ha affermato in un’intervista a La Stampa. Detto fatto, il no ha fatto il mega botto ed ha vinto con quasi il 60% delle preferenze.

In un’Europa che ormai in preda all’instabilità tra qualche mese ad andare alle urne saranno i tedeschi, con Angela Merkel che ha annunciato di voler correre per un quarto mandato. Che Juncker faccia il tifo per lei non è un segreto, e forse quindi Merkel farebbe meglio a prepararsi a qualche rito apotropaico. Lei non sarà sicuramente una persona scaramantica, ma tentare non costa nulla, fedeli al principio tanto caro a Eduardo De Filippo: “Non è vero, ma ci credo”.

Tags: Angela MerkelbrexitCommissione europeadonald trumpHillary ClintonitaliaJean-Claude JunckerReferendum costituzionale

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Zelensky
Politica Estera

Sull’Ucraina l’Ue rimane divisa, nonostante lo spettro di Trump

18 Novembre 2024
Antonio Tajani
Politica

Tajani, l’appello a Ppe e socialisti sulle vicepresidenze Ue: “Grave errore perdere tempo per capricci politici”

18 Novembre 2024
La ministra degli Esteri della Finlandia, Elina Valtonen [Bruxelles, 18 novembre 2024]
Politica Estera

La proposta politica della Finlandia: Alleanza Ue-Stati Uniti in senso anti-Cina

18 Novembre 2024
bologna
Politica

Bologna Città 30 ha vinto il premio europeo per la Sicurezza stradale 2024

15 Novembre 2024
[foto: imagoeconomica]
Economia

Meno crescita e più debito, l’Ue mette l’Italia sotto i riflettori e chiede riforme

15 Novembre 2024
Crescita [foto: imagoeconomica]
Economia

Ue ed eurozona, crescita lenta e graduale. Ma pesa l’effetto Trump

15 Novembre 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione