- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 19 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Politica » Il piano della Commissione per porre fine allo scaricabarile degli Stati membri

Il piano della Commissione per porre fine allo scaricabarile degli Stati membri

Il team Juncker vuole cambiare il modo in cui si prendono le decisioni nei comitati, luoghi istituzionali in cui si approvano ad esempio gli Ogm, e dove i governi spesso scelgono l'astensione per non assumersi le proprie responsabilità

Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
14 Febbraio 2017
in Politica

dal nostro inviato

Strasburgo – Conta solo chi vota o “si’” o “no”, chi si astiene non ha diritto a essere preso in considerazione. La Commissione europea sceglie la linea dura e sfida i Paesi membri sul processo decisionale comunitario per fare in modo che smettano di non assumersi le proprie responsabilità sui dossier “caldi” per poi dire “lo ha voluto l’Europa”. Bruxelles ha proposto una revisione del regolamento in cui l’esecutivo rivede in senso restrittivo la “procedura di comitato” o “comitologia”, la modalità di attuazione delle regole comunitarie attraverso speciali gruppo di lavoro (comitati, appunto), formati dai rappresentanti di Commissione e Consiglio, con cui vengono spesso prese importanti decisioni come quelle sull’autorizzazione degli Ogm ad esempio.

Le novità. I comitati sono organismi speciali che assistono la Commissione nel prendere le decisioni. La Commissione propone, gli Stati si esprimono attraverso questo sistema. Nei comitati i Ventotto adottano buona parte delle proposte legislativa a maggioranza qualificata, con un voto differenziato tra le nazioni che dà più peso a quelle che hanno il maggior numero di abitanti (un voto della Germania vale molto di più di quello di Malta). Perché un dossier sia approvato è richiesto, in sostanza, che voti a favore almeno il 55% degli Stati membri, e che questa quota rappresenti almeno il 65% della popolazione complessiva dell’Ue. Ma spesso, come appunto sugli Ogm, alcuni Stati si astengono, rendendo impossibile raggiungere il quorum e lasciando alla Commissione il compito di doversi prendere la responsabilità della scelta che, quando impopolare, viene poi criticata spesso dagli stessi rappresentanti dei governi che non hanno voluto assumersi la responsabilità di una votazione chiara. La Commissione ora vuole escludere la possibilità di astensione in modo tale che se nel comitato non ci sarà una maggioranza chiara, si rinvierà ad un voto di appello dove l’esecutivo comunitario prevede di conteggiare solo chi vota “si’” e “no”, impedendo a chi si astiene di non far raggiungere il quorum. In quella sede avrà valore la votazione a maggioranza semplice. Basterà che la somma dei voti di chi si dichiari “contrario’” e “favorevole” riguardi il 50% più uno degli Stati membri (15), e la maggioranza qualificata (55% degli Stati membri, 65% della popolazione) si calcolerà sulla base dei Paesi votanti. “L’astensione non è più un’opzione”, ha scandito Margartis Schinas, portavoce della Commissione europea.

Modifiche di difficile approvazione. Perché le nuove regole entrino in vigore però serve l’approvazione di Parlamento europeo e Consiglio Ue. Difficile immaginare che il Consiglio (gli Stati membri) voti per ridursi il potere di fare ostruzionismo o di lavarsene le mani quando gli conviene. Difficile immaginare che i governi accettino di essere messi con le spalle al muro e inchiodati alla proprie responsabilità, dovendo spiegare poi ai propri elettori perché si è votato contro o a favore di una determinata proposta. Non è chiaro nemmeno se il Parlamento, espressione della cittadinanza europea tutta e composto in proporzione alla popolazione degli Stati membri, possa accettare che le decisioni siano prese, in questi casi eccezionali, potenzialmente da una minima parte dei cittadini dei 28 Stati membri.

Polemica politica. La proposta della Commissione intende uscire dalla logica del “ce lo chiede l’Europa”, frase questa usata sempre più spesso a livello domestico per giustificare di fronte al proprio elettorato le difficoltà interne e le debolezze esterne. In un’Unione europea dove la Commissione propone le leggi e gli Stati le approvano, la Commissione intende con questa mossa mettere in luce la responsabilità degli Stati membri, anche se i numeri da soli non giustificano la proposta del team Juncker. Sulle 1.726 opinioni prodotte in sede di comitologia nel 2015, ci sono stati solo 36 casi di mancata opinione a fronte di astensioni. Una quota pari al 2%. Ma in questo 2% ci sono le mancate decisioni su Ogm e glifosato, questioni che portano o tolgono consensi e che sono molto sensibili per l’opinione pubblica. Finora gli Stati questi consensi hanno preferito farli prendere o perdere all’Europa. La Commissione vuole invertire la rotta.

Tags: commissione europeaconsiglio uemaggioranza qualificatastati membriteam JunckerUe

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Aerei Saab [foto: imagoeconomica]
Politica

L’Europa aumenta la spesa per la difesa, ma si affida all’estero

19 Novembre 2024
germania
Politica

Immigrazione, Johansson avverte la Germania: “Pronti a procedura d’infrazione, se necessario”

18 Novembre 2024
Cronaca

Resistenza agli antibiotici, Kyriakides invita alla cultura dell’uso responsabile

15 Novembre 2024
Crescita [foto: imagoeconomica]
Economia

Ue ed eurozona, crescita lenta e graduale. Ma pesa l’effetto Trump

15 Novembre 2024
Notizie In Breve

Una protezione civile europea con personale militare per rispondere alle emergenze

14 Novembre 2024
Meta Social Smartphone [foto: imagoeconomica]
Economia

Dall’Ue maxi-multa da 797,7 milioni a Meta: ha violato le regole di concorrenza

14 Novembre 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

Borrell

Prova programma

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

cdfjlkdsjlkfjlfjkldfs

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione