- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 3 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Cronaca » Migranti, Amnesty ammonisce l’Ue: l’accordo con la Turchia non deve essere replicato

Migranti, Amnesty ammonisce l’Ue: l’accordo con la Turchia non deve essere replicato

Secondo l'Ong l'accordo ha ridotto migliaia di migranti e rifugiati in condizioni squallide e pericolose

Matteo Guidi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Matt_Guidi" target="_blank">@Matt_Guidi</a> di Matteo Guidi @Matt_Guidi
15 Febbraio 2017
in Cronaca

Bruxelles – “L’accordo tra Unione europea e Turchia è stato un disastro per le migliaia di persone abbandonate a sé stesse in un limbo pericoloso sulle isole greche. Inoltre, ha determinato il rinvio illegale di richiedenti asilo in Turchia in flagrante violazione dei loro diritti umani”. Lo ha dichiarato Gauri van Gulik, vice-direttrice di Amnesty International per l’Europa. A quasi un anno dalla firma dell’accordo, l’Ong umanitaria ha emesso un rapporto in cui accusa l’Ue di aver ridotto attraverso tale strumento migliaia di migranti e rifugiati “in condizioni squallide e pericolose”.

Gli operatori di Amnesty lanciano l’allarme sulle condizioni dei migranti rimasti nel “limbo” delle isole greche: a metà tra la terraferma europea che vorrebbero raggiungere disperatamente e la Turchia che si sono lasciati alle spalle, ma dove potrebbero essere rimandati. “Coloro che vivono nei campi non possono tuttora lasciare le isole greche. Così sono costretti a vivere in condizioni squallide per mesi e mesi in campi sovraffollati, dove manca l’acqua calda, l’igiene è scarsa, il cibo è insufficiente e le cure mediche sono inadeguate”, spiega il documento diffuso dall’Ong.

Amnesty denuncia che le condizioni dei campi sono talmente disperate da mettere in pericolo l’incolumità fisica dei migranti. Tra strutture inadeguate (nel novembre 2016 una bombola del gas usata per cucinare è esplosa causando la morte di una donna e di un bimbo di sei anni) e scontri con la popolazione locale, vivere sulle isole comporta costi umani troppo alti per i migranti. Nel campo di Souda dell’isola di Chio, per esempio, i rifugiati hanno subito attacchi motivati da odio.

L’altro elemento condannato da Amnesty riguarda la possibilità di rimandare i migranti dalla Grecia alla Turchia, Paese non sicuro per i richiedenti asilo. In particolare, l’Ong sostiene di aver verificato che alcuni richiedenti asilo sono stati espulsi in tutta fretta senza poter presentare richiesta d’asilo o appellarsi contro il primo diniego, in violazione del diritto internazionale.

Per tutti questi motivi secondo Amnesty l’accordo Ue-Turchia non deve essere considerato un buon esempio di gestione dei flussi migratori verso l’Europa. Al contrario i leader che lo vedono come un modello per ulteriori accordi con paesi quali Libia, Sudan e Niger “dovrebbero esaminarne le orribili conseguenze e non replicarlo”, ha concluso van Gulik.

Tags: Amnesty Internationaldiritti umanigreciamigrantimigrazioneRifugiatiturchiaUe

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Aerei Saab [foto: imagoeconomica]
Politica

L’Europa aumenta la spesa per la difesa, ma si affida all’estero

19 Novembre 2024
germania
Politica

Immigrazione, Johansson avverte la Germania: “Pronti a procedura d’infrazione, se necessario”

18 Novembre 2024
Cronaca

Resistenza agli antibiotici, Kyriakides invita alla cultura dell’uso responsabile

15 Novembre 2024
Crescita [foto: imagoeconomica]
Economia

Ue ed eurozona, crescita lenta e graduale. Ma pesa l’effetto Trump

15 Novembre 2024
Notizie In Breve

Una protezione civile europea con personale militare per rispondere alle emergenze

14 Novembre 2024
Meta Social Smartphone [foto: imagoeconomica]
Economia

Dall’Ue maxi-multa da 797,7 milioni a Meta: ha violato le regole di concorrenza

14 Novembre 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione