- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 3 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Politica » La conferma di Dijsselbloem un banco di prova per il ministero delle Finanze Ue

La conferma di Dijsselbloem un banco di prova per il ministero delle Finanze Ue

Il ministro olandese potrebbe restare alla guida dell'Eurogruppo anche se il suo partito dovesse perdere le elezioni e lui lasciare il governo. Uno scenario che costituirebbe un cambiamento delle prassi a Bruxelles

Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
21 Febbraio 2017
in Politica
Jeroen Dijsselbloem

Jeroen Dijsselbloem

Bruxelles – Una conferma di Jeroen Dijsselbloem a capo dell’Eurogruppo potrebbe essere un possibile banco di prova per il futuro funzionamento dell’Ue. Il socialista olandese rischia di dover lasciare la guida del consesso dei ministri economici dell’area Euro se il suo partito, alle elezioni del prossimo mese, dovesse perdere e ci dovesse essere un cambio del governo.

In quel caso dovrà lasciare la presidenza dell’Eurogruppo? Se lo stanno domandando in molti a Bruxelles, come nelle altre capitali europee. Dijsselbloem ha ottenuto un secondo mandato di due anni e mezzo a luglio 2015, il che vorrebbe dire che potrebbe restare in carica fino a gennaio 2018. Ma potrà farlo anche se da marzo non sarà più ministro delle Finanze? Il tema è di quelli caldi, specie in un momento in cui ci si interroga su come ridefinire l’Ue. Si parla di Europa a due velocità, si ipotizza la creazione di un ministro delle finanze europeo. Dijsselbloem, in tale ottica, può rappresentare il punto di avvio di questo processo di rinnovamento. L’olandese vorrebbe mantenere il ruolo che ricopre dal 21 gennaio 2013, e c’è chi giura che potrebbe riuscirci anche in caso di avvicindamento al ministero di cui è attualmente responsabile.

Non ci sono regole precise per l’Eurogruppo, organismo informale che pure nella sua natura prende decisioni importanti di politica economica. Finora si è sempre dedotto che toccasse a un ministro delle Finanze in carica esercitare la funzione di coordinamento. Una prassi interrotta però con Jean-Claude Juncker, non più ministro dal 2009. Da lì in poi Juncker gestì però l’Eurogruppo nella veste di primo ministro di Lussemburgo (Dijsselbloem potrebbe addirittura trovarsi all’opposizione), nonostante Luc Frieden fosse ministro responsabile. Segno che le prassi possono mutare. I trattati sul funzionamento dell’Unione non fissano procedure chiare sull’elezione del presidente dell’Eurogruppo. Il protocollo 14 sull’Eurogruppo si limita a dire che “i ministri degli Stati membri la cui moneta è l’euro eleggono un presidente per un periodo di due anni e mezzo, a maggioranza di tali Stati membri”. La deduzione è che i ministri competenti nominino un presidente tra loro. Ma è una deduzione.

A quanto sembra Dijsselbloem intende ricorrere agli strumenti interpretativi per chiarire che i ministri possono eleggere anche un non ministro a capo dell’organismo informale. Ciò gli garantirebbe il mantenimento della guida dell’Eurogruppo anche se dovesse cessare le funzioni di responsabile economico nel suo Paese. Un tale scenario, vista nell’ottica di un dibattito europeo teso alla creazione di un vero e proprio ministro delle finanze europeo, potrebbe aprire a quei cambiamenti a trattati correnti che molti invocano. Un’interpretazione flessibile delle regole per dare più ampio respiro all’Ue è quello che praticamente tutti chiedono in questo momento. Poi in futuro si potrà pensare di modificare i trattati. Senza modificare i testi alla base dell’Ue e del suo funzionamento, una nuova prassi potrebbe aprire la strada alla creazione di una nuova figura e preparare il terreno ai cambiamenti che verranno. Attorno alla figura di Jeroen Dijsselbloem sembra ruotare dunque una buona parte del dibattito sul futuro dell’Unione. Le elezioni olandesi di marzo serviranno a fornire alcune delle risposte che l’Europa è chiamata a dare da qui in avanti.

Tags: Due velocitàeurogruppoeuropa a due velocitàfuturo dell'UeJeroen DijsselbloemRoma2017Ue

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Aerei Saab [foto: imagoeconomica]
Politica

L’Europa aumenta la spesa per la difesa, ma si affida all’estero

19 Novembre 2024
germania
Politica

Immigrazione, Johansson avverte la Germania: “Pronti a procedura d’infrazione, se necessario”

18 Novembre 2024
Cronaca

Resistenza agli antibiotici, Kyriakides invita alla cultura dell’uso responsabile

15 Novembre 2024
Crescita [foto: imagoeconomica]
Economia

Ue ed eurozona, crescita lenta e graduale. Ma pesa l’effetto Trump

15 Novembre 2024
Notizie In Breve

Una protezione civile europea con personale militare per rispondere alle emergenze

14 Novembre 2024
Meta Social Smartphone [foto: imagoeconomica]
Economia

Dall’Ue maxi-multa da 797,7 milioni a Meta: ha violato le regole di concorrenza

14 Novembre 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione