Bruxelles – L’industria delle telecomunicazioni è “preoccupata” dal dibattito attuale sul futuro della connettività mobile e sulla gestione dello spettro di frequenza che deve aprire la strada al 5G. Lo scrivono in un comunicato congiunto Etno, l’associazione europea degli operatori tlc, e Gsma, l’associazione che rappresenta gli interessi degli operatori mobili in tutto il mondo. “Mentre il Parlamento europeo e gli Stati membri discutono gli emendamenti alla bozza del codice europeo per le comunicazioni elettroniche, Etno e Gsma temono che i legislatori abbiano abbandonato le loro ambizioni per il dispiegamento del 5G in Europa”, scrivono le associazioni.
Le paure dell’industria sembrano rispecchiare il pensiero anche del vicepresidente della Commissione Ue responsabile per il Mercato unico digitale, Andrus Ansip, che ha avvertito: “Dobbiamo avere una cooperazione più approfondita in Europa sullo spettro”, in particolare sulla durata delle licenze deve essere di minimo 25 anni e sulla copertura. “In alcuni stati membri o alcuni politici non pensano che sia una questione urgente, ma se vogliamo avere le auto connesse che attraversano le frontiere senza problemi questo è un ‘must'”, ha detto Ansip.

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