- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 5 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Economia » Ue: economia italiana la più lenta di tutte, incertezza politica non aiuta

Ue: economia italiana la più lenta di tutte, incertezza politica non aiuta

La Commissione europea pubblica la previsioni economiche di primavera. Nonostante gli indici migliorino, l'Italia fa fatica. Ristrutturazione bancaria e riforme le richieste di Bruxelles

Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
11 Maggio 2017
in Economia

Bruxelles – Alla fine dell’anno tutti gli Stati membri tranne uno, l’Italia, cresceranno dell’1% o più. Basta questo dato per dimostrare quanto faccia fatica il Paese a tenere il passo con il resto d’Europa, che crescerà nel complesso dell’1,7% e dell’1,9% a seconda se la si consideri come Eurozona o Ue. Non un buon biglietto da visita, in tempi di ragionamenti su un futuro dell’Europa a più velocità. L’Italia non corre, e le previsioni economiche di primavera pubblicate oggi dalla Commissione europea non fanno altro che certificarlo una volta di più. “La crescita rimane modesta, trainata dalle esportazioni e dagli investimenti”. Prodotto interno lordo atteso in aumento dello 0,9% nel 2017 e dell’1,1% nel 2018, esattamente come le precedenti stime pubblicate a novembre. A distanza di un semestre il giudizio di Bruxelles non cambia, complice anche una situazione politica che induce l’esecutivo comunitario alla cautela. “L’incertezza politica può rappresentare un rischio di crescita al ribasso”, scrivono i servizi della Commissione, che ancora una volta tracciano un profilo in chiaro-scuro del sistema Paese. Gli indici migliorano, ma si fa fatica.

Il debito pubblico ai massimi quest’anno

Il vero fardello dell’Italia resta il debito pubblico, il secondo più alto di tutta l’Ue dopo quello ellenico. Secondo la Commissione europea il rapporto tra tale debito e il Pil dovrebbe continuare a crescere quest’anno, per poi interrompere la parabola di crescita e iniziare a diminuire il prossimo anno. Le proiezioni di Bruxelles vedono il rapporto debito/Pil al 133,1% al 2017 (+0,5% rispetto al 2016) e al 132,5% a fine 2018.

Resta elevato anche il livello di disoccupazione, nonostante continua a diminuire in modo costante dal 2014. Il tasso dei senza lavoro si attesterà all’11,5% a fine anno (in calo dello 0,2% rispetto al 2016), e all’11,3% nel 2018. Si rivolge anche all’Italia il commissario per gli Affari economici, Pierre Moscovici, quando lamenta che “quando parliamo di ripresa in termini di investimenti e occupazione l’Eurozona resta al palo”.

Frenano i consumi interni

Fino allo scorso anno i consumi interni sono stati il principale fattore della ripresina italiana, ma adesso il percorso sembra destinato a fermarsi e invertirsi. Secondo la Commissione europea nel 2017 i consumi privati rallenteranno, per via di una meno vigorosa crescita dei posti di lavoro e un contemporaneo aumento dell’inflazione. Sarà “una più forte” domanda esterna a fare le fortune d’Italia, assieme a una ripresa degli investimenti.

Banche, tassazione sul lavoro e riforme gli interventi richiesti

Tra cose chieste in modo diretto e in modo indiretto, la Commissione europea stila le priorità per il governo. Al fine di consolidare il tessuto economico nazionale, serve il taglio delle tasse sul lavoro. Non è una richiesta nuova, e Bruxelles torna a chiedere un intervento in tal senso ricordando che negli anni passati la crescita è stata possibile grazie alla riduzione del cuneo fiscale sul lavoro. La ristrutturazione delle banche resta un altro punto debole italiano e di conseguenza una priorità. “Il lento aggiustamento del settore bancario rappresenta un fattore di rischio di crescita al ribasso”, avvertono i servizi della Commissione europea. Ma servirà anche fare le riforme strutturali, come ricorda il commissario per l’Euro, Valdis Dombrovskis. “La situazione varia da Paese a Paese, con performance migliori laddove sono state attuate le riforme strutturali”. Si tratta di prima richieste all’Italia. La prossima settimana la Commissione pubblicherà le raccomandazioni specifiche per Paese, e lì si presenterà la lista delle azioni da seguire per rilanciare i sistemi nazionali.

Tags: conti pubblicicrescitadebitodisoccupazioneitaliaPierre Moscoviciprevisioni economichePrevisioni economiche di primaveraUeValdis Dombrovskis

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Aerei Saab [foto: imagoeconomica]
Politica

L’Europa aumenta la spesa per la difesa, ma si affida all’estero

19 Novembre 2024
germania
Politica

Immigrazione, Johansson avverte la Germania: “Pronti a procedura d’infrazione, se necessario”

18 Novembre 2024
Cronaca

Resistenza agli antibiotici, Kyriakides invita alla cultura dell’uso responsabile

15 Novembre 2024
[foto: imagoeconomica]
Economia

Meno crescita e più debito, l’Ue mette l’Italia sotto i riflettori e chiede riforme

15 Novembre 2024
Crescita [foto: imagoeconomica]
Economia

Ue ed eurozona, crescita lenta e graduale. Ma pesa l’effetto Trump

15 Novembre 2024
Notizie In Breve

Una protezione civile europea con personale militare per rispondere alle emergenze

14 Novembre 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione