Bruxelles – “La possibilità di tenere chiusi i porti ad alcune categorie di navi dei migranti non risolve il problema di fondo che va affrontato lì dove sorge, sulle coste africane”. Lo afferma Barbara Matera (Fi), europarlamentare del Ppe per la quale “l’eventuale e comunque auspicabile decisione di un’interdizione selettiva degli attracchi nei porti italiani può certamente funzionare da monito all’Unione Europea e alla comunità internazionale ma non sposta di una virgola l’insufficienza del governo Gentiloni sul tema europeo delle ricollocazioni e del necessario impegno internazionale sulle cause che generano questa impressionante e disumana ondata migratoria”.
Per Matera, “la proposta del Presidente Berlusconi di mettere in campo un vero e proprio Piano Marshall che impegni l’Europa e coinvolga la comunità internazionale, a partire dagli Usa e dalla Russia, resta l’opzione più concreta, efficace e realistica”.



![La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni (a sinistra) con i leader di Danimarca e Cipro in un momento che precede i lavori del vertice dei capi di Stato e di governo dell'Ue [Bruxelles, 17 ottobre 2024. Foto: European Council]](https://staging.eunews.it/wp-content/uploads/2024/10/meloni-241017-350x250.jpg)

![Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al pre-vertice del Ppe [Bruxelles, 17 ottobre 2024. Foto: Emanuele Bonini]](https://staging.eunews.it/wp-content/uploads/2024/10/tajani241017-e1729153283207-350x250.jpeg)




