- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 3 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Politica » Brexit, l’Uk vuole un tribunale internazionale per le dispute sui diritti dei cittadini Ue

Brexit, l’Uk vuole un tribunale internazionale per le dispute sui diritti dei cittadini Ue

L’ambasciatrice Uk in Italia illustra il piano di Londra: possibilità di residenza permanente a chi sarà già in Uk prima del divorzio e un meccanismo di arbitrato internazionale per i ricorsi contro le Corti britanniche

Silvo Boni di Silvo Boni
24 Luglio 2017
in Politica

Roma – Una “priorità” per il governo inglese tutelare i diritti dei cittadini, insieme all’auspicio che per il prossimo autunno ci sia un accordo politico tra l’Unione europea e il Regno unito. La posizione della Gran Bretagna dopo la Brexit è stata ribadita al Senato dall’ambasciatrice britannica in Italia, Jill Morris, sentita dal Comitato per le questioni degli italiani all’estero.

“Dopo l’uscita dall’Unione europea i diritti saranno tutelati attraverso la legge inglese, le Corti britanniche e infine dal trattato internazionale che definirà le nuove relazioni tra Regno unito e Unione europea. Con ogni probabilità sarà previsto, nell’ambito del Trattato, un meccanismo di ‘dispute resolution’ per le istanze di secondo grado”, ha specificato la signora Morris, ribadendo che “il governo britannico ritiene la tutela dei diritti acquisiti dai cittadini non solo una priorità del negoziato ma anche una responsabilità morale”.

Entrando nei dettagli, tutti i cittadini residenti nel Regno Unito che già hanno la residenza permanente continueranno a godere dei diritti acquisiti: saranno quindi liberi di lavorare, studiare, accedere al servizio sanitario nazionale, potranno votare alle elezioni locali, ma non a quelle politiche nazionali, connesse alla cittadinanza. Un nuovo status sarà introdotto nell’ordinamento inglese: il ‘settled status’, diverso dalla residenza permanente, legata al diritto dell’Unione europea.

Per chi dispone di uno status di residenza permanente continuerà ad essere garantito il diritto di mobilità; al riguardo, l’assenza dalla Gran Bretagna non deve essere superiore ai due anni continuativi. Ribadendo la necessità di semplificare le procedure amministrative per il riconoscimento della residenza permanente, la signora Morris ha raccolto il suggerimento di valutare l’uso dell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero a tali fini.

Ai cittadini dell’Unione europea, che alla data del recesso non avranno raggiunto i cinque anni per la residenza permanente, sarà concesso di rimanere fino al compimento del quinto anno e chiedere il settled status. La decorrenza dei termini sarà fissata dal negoziato in corso e verrà ricompresa in una data tra il 29 marzo 2017 e l’effettiva uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea.

L’ambasciatrice ha riferito poi che il governo britannico sta predisponendo un formulario in formato elettronico estremamente semplificato rispetto all’esistente di 85 pagine, che sarà operativo a partire dal 2018. Anche i cittadini che già dispongono di un certificato di residenza permanente dovranno presentare una nuova richiesta; per questi ultimi le formalità saranno ulteriormente semplificate.

Quanto ai titoli di studio e l’accesso alle professioni, “non ci saranno difficoltà di riconoscimento per tutti coloro che arriveranno in Gran Bretagna prima dell’uscita dall’Unione europea”, ha confermato l’ambasciatrice britannica.

Tags: ambasciatricebrexitcittadinidirittidisputeInternazionaleJill Morrisresidenza permanentetribunaleUeUk

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Aerei Saab [foto: imagoeconomica]
Politica

L’Europa aumenta la spesa per la difesa, ma si affida all’estero

19 Novembre 2024
germania
Politica

Immigrazione, Johansson avverte la Germania: “Pronti a procedura d’infrazione, se necessario”

18 Novembre 2024
Cronaca

Resistenza agli antibiotici, Kyriakides invita alla cultura dell’uso responsabile

15 Novembre 2024
Crescita [foto: imagoeconomica]
Economia

Ue ed eurozona, crescita lenta e graduale. Ma pesa l’effetto Trump

15 Novembre 2024
Notizie In Breve

Una protezione civile europea con personale militare per rispondere alle emergenze

14 Novembre 2024
Meta Social Smartphone [foto: imagoeconomica]
Economia

Dall’Ue maxi-multa da 797,7 milioni a Meta: ha violato le regole di concorrenza

14 Novembre 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione