- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 5 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Politica » Catalogna, Puigdemont dichiara l’indipendenza ma la sospende “per negoziare”

Catalogna, Puigdemont dichiara l’indipendenza ma la sospende “per negoziare”

Il capo della Genaralitat : "Vogliamo rispettare la volontà del popolo ma bisogna abbassare la tensione". Per Madrid "la dichiarazione di secessione è inammissibile"

Giulia Giacobini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@GiuliaGiacobini" target="_blank">@GiuliaGiacobini</a> di Giulia Giacobini @GiuliaGiacobini
10 Ottobre 2017
in Politica

Bruxelles – “Voglio seguire la volontà del popolo della Catalogna di diventare uno Stato indipendente, chiedo al Parlamento il mandato per farlo ma propongo di sospendere gli effetti della dichiarazione d’indipendenza per stabilire un dialogo”. Nel suo discorso di fronte all’Assemblea regionale, il capo dell’esecutivo ha deciso di non alzare un muro contro muro ma, con una mossa piuttosto astuta, da una parte ha fatto capire che il processo di indipendenza è irreversibile, dall’altra ne ha sospeso gli effetti per dare spazio al dialogo. Un dialogo richiesto anche da numerosi appelli, sia a livello nazionale che internazionale, allo scopo di avviare le trattative con il governo nazionale. “Quello di oggi, è un gesto responsabile e mi appello a tutti, ai catalani così come ai cittadini spagnoli, a coloro che hanno manifestato per l’unione e a quelli che sono a favore della secessione: dobbiamo abbassare le tensioni”. Appena finito il discorso però, il governo Rajoy ha fatto sapere di considerare le parole di Puidgemont “una inammissibile dichiarazione di secessione” e di essere pronto a darne adeguata risposta.

Il leader degli indipendentisti ha parlato per circa mezz’ora, con tono fermo e deciso. Il suo discorso, previsto per le 18, è stato ritardato di oltre un’ora, probabilmente per portare avanti le ultime trattative, anche con la parte più estremista del suo schieramento che avrebbe voluto una dichiarazione di indipendenza immediata. Il presidente, che è stato interrotto due volte dall’applauso della parte dell’Aula a lui favorevole (l’opposizione è rimasta ferma e immobile per l’intero discorso), ha detto che con il referendum la Catalogna ha vinto il diritto all’indipendenza e “al rispetto da parte della Spagna” di questa volontà, ma precisando che solo “la democrazia e la pace” possono permettere dei passi in avanti in questo percorso. Questo non ha impedito al capo dell’esecutivo di condannare Madrid per le condizioni “estreme” nelle quali il referendum si è svolto. “Per la prima volta nella storia recente dell’Europa le persone sono andate a manifestare sotto attacco da parte della polizia. L’obiettivo non era solo quello di impedire le votazioni, ma di creare panico e paura, per impedire alle persone di andare a votare”, un obiettivo che “non è stato raggiunto perché più di due milioni di persone sono uscite e hanno votato”, ha rivendicato con orgoglio Puigdemont promettendo a coloro che sono stati feriti il primo ottobre di non dimenticare mai quanto è successo. Solidarietà è stata espressa anche ai ministri e ai funzionari “che sono stati incarcerati e che hanno dovuto confrontarsi con multe salatissime e repressione”.

Puigdemont non ha mancato di parlare della lunga storia della Catalogna. “Non siamo criminali, non siamo pazzi, non siamo dei ribelli. Dalla caduta del franchismo abbiamo contribuito a fare della Spagna quello che è, non solo da un punto di vista economico ma anche democratico”, ha detto aggiungendo che “quando la Costituzione del 1978 è stata approvata, la Catalogna pensava fosse un punto di partenza e non di arrivo come hanno poi dimostrato di volere le autorità spagnole”. A proposito di queste ultime, il capo dell’esecutivo ha detto che negli ultimi anni “c’è stato un costante tentativo di centralizzare il potere, di toglierlo a noi”, soprattutto dopo che il Parlamento regionale catalano ha approvato nel 2005 un nuovo statuto sulla sua autonomia. “Quel documento è stato approvato dall’85% dell’aula ed è stato ratificato dai cittadini con un referendum dove ha votato il 47% della popolazione. Il governo però non lo ha riconosciuto”.

“Abbiamo sempre dialogato, agito pacificamente ma questo non ci ha fatto ottenere nulla. L’unico modo per affermare la nostra indipendenza è andare avanti da soli”, ha detto Puigdemont secondo il quale “prima ancora della Costituzione c’è la democrazia” che non si manifesta a suo avviso solo nel rispetto della legge. Al tempo stesso, però, il presidente della Generalitat non crede che si possa trovare una soluzione al di fuori del dialogo “che ci è stato chiesto dall’ONU, dall’Ue e da tante altre personalità che vanno ascoltate”. Per questo ha scelto di sospendere gli effetti del referendum, nonostante la legge approvata dall’aula imponesse di procedere 48 ore dopo la proclamazione dei risultati.

La palla passa ora a Madrid e al premier Mariano Rajoy. Domani sarà la volta del suo discorso, sempre di fronte a un parlamento, quello nazionale al quale dovrà riferire le decisioni prese.

Tags: Carles PuigdemontCatalognaindipendenza catalognareferendum primo ottobre

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Carles Puigdemont, Antoni Comín
Politica

La Corte Ue dà ragione a Tajani: il suo rifiuto di proclamare eurodeputati Carles Puigdemont e Antoni Comín era legittimo

26 Settembre 2024
catalogna
Politica

I socialisti vincono le elezioni regionali in Catalogna. È rebus alleanze con un occhio alla tenuta del governo nazionale

13 Maggio 2024
Pedro Sanchez Spagna
Politica

Sánchez è stato eletto presidente del governo della Spagna per la terza volta. Decisiva l’intesa con gli indipendentisti catalani

16 Novembre 2023
Pedro Sanchez Yolanda Díaz Spagna
Politica

Sánchez fa l’accordo di governo con i catalani e promette l’amnistia per il 2017. La Commissione Ue vuole saperne di più

9 Novembre 2023
Pedro Sanchez Re Felipe IV Spagna
Politica

Il premier uscente Sánchez ha ricevuto il mandato per formare un governo in Spagna: “Parlerò con tutti, tranne Vox”

3 Ottobre 2023
Pedro Sanchez Spagna
Politica

La coalizione di destra è stata bocciata dal Parlamento spagnolo. Sánchez al lavoro per un governo progressista

29 Settembre 2023
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione