- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 5 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Politica » Sicurezza, Londra vuole stretta cooperazione con l’Ue dopo la Brexit

Sicurezza, Londra vuole stretta cooperazione con l’Ue dopo la Brexit

Il ministro del Commercio britannico spera nel “più stretto accordo di cooperazione possibile” con Bruxelles. Nel frattempo Theresa May continua a fronteggiare spaccature interne sull'accordo finale sulla Brexit

Caterina Tani</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/CTBRX" target="_blank">CTBRX</a> di Caterina Tani CTBRX
15 Giugno 2018
in Politica

Bruxelles – Nonostante l’imminente divorzio dall’Ue, Londra non vuole rinunciare ai suoi legami con l’Unione in materia di politica estera e sicurezza, secondo quanto espresso da David Lidington, il ministro del Commercio britannico.

Il Regno Unito vuole mantenere “il più stretto accordo di cooperazione possibile” ha dichiarato il ministro, parlando con il giornale tedesco Frankfurter Allgemeine il 15 giugno.

Dopo la Brexit, e a seconda dal soddisfacimento di alcune condizioni chiave, la Gran Bretagna potrebbe essere aperta a una stretta collaborazione con l’Ue nell’ambito di una forza di intervento rapido, ha spiegato Lidington.

La Gran Bretagna ha ripetutamente affermato di voler condividere parte dell’intelligence e della sicurezza con i suoi vicini europei per combattere gli effetti del terrorismo globale.

Il ministro ha spiegato che la futura cooperazione di Londra con l’Ue, per quel che riguarda la politica estera la sicurezza, potrebbe essere formalizzata in un accordo. Un’idea, ha aggiunto Lidington, potrebbe essere quella di fare partecipare il ministro degli Esteri britannico alle riunioni del Consiglio affari Esteri Ue.

Ma, secondo il ministro, sarebbe opportuno trovare nuovi formati per la cooperazione tra l’isola e il continente, dal momento che, ha dichiarato, “se l’Ue orienta sempre le sue proposte nei negoziati” in linea con “accordi esistenti con altri Paesi, c’è il rischio che alla fine ne risulti meno sicurezza per tutti”.

Lidington ha affermato che il maggior rischio nei negoziati attualmente in corso è un divorzio amaro e divisivo, che potrebbe essere sfruttato dalla Russia e da coloro che hanno rifiutato i valori e la cooperazione europei.

Nel frattempo, nel Parlamento britannico…

Nel frattempo Theresa May sta lottando per unire il Partito conservatore attorno al suo piano per lasciare l’Ue, cercando di bilanciare le richieste di coloro che vogliono i legami più stretti possibili con il blocco e altri che vogliono una rottura netta.

All’inizio di questa settimana, aveva calmato gli animi dei Tory ribelli Remainer, dicendo loro che il parlamento sarebbe stato in grado di avere voce in capitolo sull’accordo finale sulla Brexit, attraverso un emendamento al disegno di legge sul ritiro dell’Ue – il cosiddetto EU Withdrawal Bill.

Tale emendamento avrebbe avuto l’obiettivo di prevenire una “no-deal” Brexit, consegnando ai parlamentari il potere di avere voce in capitolo sull’operato del governo se questo non fosse riusito a raggiungere un accordo con Bruxelles entro la fine di gennaio 2019.

Ma l’emendamento, che è stato votato il 14 giugno, è stato modificato all’ultimo momento prima del voto, scatenando le ire funeste dei Tory ribelli.

La modifica, nello specifico, prevede che,  in caso di “No-deal”, il Parlamento possa solo prendere atto della posizione –  invece che fornire indicazioni al governo.

Dominic Grieve, ex procuratore generale e leader dei Tory ribelli, che ha proposto l’emendamento, ha commentato “Semplicemente non capisco perché l’abbiano fatto … “Sembra un po ‘uno schiaffo in faccia”.

L’emendamento sarà votato nuovamente lunedì nella Camera dei Lord.

Tags: AllgemeinebrexitDavid LidingtonDominic GrieveEU Withdrawal BillLidingtonno dealRemainerTheresa MayTory

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Keir Starmer and Ursula von der Leyen
Politica Estera

Il rafforzamento della cooperazione strategica dopo la Brexit: Ue e Regno Unito hanno obiettivi comuni

2 Ottobre 2024
Starmer (sx) e Scholz oggi a Berlino (Foto RALF HIRSCHBERGER / AFP)
Politica Estera

Starmer a Berlino e Parigi per “dare una svolta alla Brexit”

28 Agosto 2024
Keir Starmer Partito Laburista Regno Unito
Politica Estera

L’onda laburista travolge il Regno Unito. A picco conservatori e nazionalisti scozzesi, Farage eletto

5 Luglio 2024
Regno Unito Nigel Farage
Politica Estera

L’Ue osserva le prime elezioni nel Regno Unito post-Brexit. I Labour verso il trionfo, occhi puntati ancora su Farage

4 Luglio 2024
Brexit, Regno Unito
Politica Estera

Il Regno Unito dice no alla proposta dell’Ue per garantire la mobilità giovanile

22 Aprile 2024
Economia

Londra ferma i controlli post-Brexit per il rischio di interruzioni nella consegna delle merci

19 Aprile 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione