- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 5 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Economia » Più import per maggiori export e concorrenza, la Cina alla conquista dell’Ue

Più import per maggiori export e concorrenza, la Cina alla conquista dell’Ue

L'esperto Jonathan Holstag mette in guardia: le promesse di Pechino funzionali al proprio tornaconto. La nuova via della seta "un modo per distorcere il mercato", con l'Italia unica disposta sottoscriverla

Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
5 Marzo 2019
in Economia, enindustry

Bruxelles – La Cina non cambia il suo modo di fare, l’Europa non ha ancora la capacità di capire come agisce Pechino e dunque fa fatica a definire una politica commerciale di contrasto reale ad un Paese che l’Ue si ritrova a inseguire. La prossima legislatura deve servire a creare uno spirito tutto nuovo. Sempre che nel frattempo l’Italia non si presti per il ruolo di ‘cavallo di Troia’ per l’intero club a dodici stelle.

La situazione del commercio Ue-Cina è piena di sfide e ancor più ricche di insidie. Jonathan Holstag, docente di politica internazionale presso l’università di Bruxelles, consigliere del primo vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, e autore del libro ‘La trappola della via della seta: come le ambizioni cinesi sfidano l’Europa’, conosce la materia. Spinosa.

Ci sono sei aspetti dove l’Ue aspetta da anni progressi: riequilibri economici domestici, riequilibro delle disparità nel commercio bilaterale, parità di condizioni per gli investitori, parità di condizioni nello scambio di proprietà intellettuale, concorrenza leale, regole commerciali più liberali. In nessuna di queste aree, spiega nel suo intervento in Parlamento europeo, si registrano miglioramenti significativi. C’è qualche “timida” apertura del mercato nazionale, ma nel complesso “non ci sono indicazioni di progressi”.

Jonathan Holstag

L’esperto prova a fare un bilancio. E i conti non tornano. “Proviamo da 25 anni a impegnarci con la Cina, in termini di dialogo e cooperazione economica per apertura dei mercati e riduzione delle barriere” commerciali. Non è cambiato molto.

Non solo. La Cina opera in maniera scaltra. Ha promesso di importare di più, e lo sta facendo. Ma per i propri tornaconti. “L’import cinese è funzionale al suo export”, rileva Holstag. “La Cina importa materie prime, per esportare i prodotti finiti” con cui invadere i mercati esteri, inclusi quelli europei. In prospettiva si rischia una guerra ancor più spietata. Non è da escludere che in futuro la repubblica popolare cinese “esporterà meno prodotti, ma di migliore qualità, e questa non è una buona notizia per noi” europei.

La concorrenza cinese continuerà a rappresentare un problema. L’Europa fa fatica a tenere il passo, è vittima di “aperture selettive” del mercato cinese, a cui fornisce le risorse per la concorrenza cui poi l’Ue deve rispondere. Pechino ha una strategia di infrastrutture e investimenti in Europa, Asia e Africa, che mira a conquistare senza essere conquistati. Si chiama ‘Belt and Road Initiative (BRI)’, o ‘Nuova via della seta’. “Secondo me è un altro modo per distorcere mercato” e concorrenza ad esclusivo vantaggio cinese.

Attualmente nessuno degli Stati membri dell’Ue è intenzionato a seguire Pechino su questa strada. A parte l’Italia. Il 22 marzo il presidente Cinese Xi Jinping è atteso in visita in Italia, e il ministro per lo Sviluppo economico, Luigi Di Maio, vorrebbe cogliere l’occasione per siglare il protocollo d’intesa sulla ‘nuova via della seta’. Sarebbe l’unico caso nell’Ue. Per la Cina, in sostanza, le porte dell’Unione europea potrebbero essere spalancate dall’Italia. Mosse pericolose. Forse vantaggiose in termini nazionali, ma non per l’Ue nel suo insieme.

“A livello europeo come a livello nazionale bisogna rendersi conto di cosa è in gioco”, avverte Holstag. E’ questa la chiave per cercare di non soccombere alla pressione cinese. Oltre a giocare la partita della reciprocità. “Se loro non ci fanno entrare, noi non dobbiamo farli entrare”. Nessuna concessione, in assenza di concessioni.

Tags: cinacommercioconcorrenzagoverno conteholstagitaliaUeue-cina

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Aerei Saab [foto: imagoeconomica]
Politica

L’Europa aumenta la spesa per la difesa, ma si affida all’estero

19 Novembre 2024
germania
Politica

Immigrazione, Johansson avverte la Germania: “Pronti a procedura d’infrazione, se necessario”

18 Novembre 2024
La ministra degli Esteri della Finlandia, Elina Valtonen [Bruxelles, 18 novembre 2024]
Politica Estera

La proposta politica della Finlandia: Alleanza Ue-Stati Uniti in senso anti-Cina

18 Novembre 2024
Cronaca

Resistenza agli antibiotici, Kyriakides invita alla cultura dell’uso responsabile

15 Novembre 2024
[foto: imagoeconomica]
Economia

Meno crescita e più debito, l’Ue mette l’Italia sotto i riflettori e chiede riforme

15 Novembre 2024
Crescita [foto: imagoeconomica]
Economia

Ue ed eurozona, crescita lenta e graduale. Ma pesa l’effetto Trump

15 Novembre 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione