- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 19 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Politica » Ecco tutti i dubbi dei Paesi Bassi su bilancio e piano per la ripresa UE

Ecco tutti i dubbi dei Paesi Bassi su bilancio e piano per la ripresa UE

Gli olandesi non contestano l'idea delle garanzie di per sé, anche se rimangono convinti che la strada dei prestiti resti quella preferibile. Ciò che rimproverano al team von der Leyen è di non aver prodotto analisi costi-benefici per ogni possibile scenario

Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
10 Giugno 2020
in Politica
Il premier olandese Mark Rutte

Il premier olandese Mark Rutte

Bruxelles – Dubbi giuridici, contabili, pratici, metodologici. La posizione dei Paesi Bassi sul pacchetto per il rilancio dell’UE messo a punto dalla Commissione europea è all’insegna dello scetticismo. Non sul principio, perché gli olandesi sono consapevoli che servono risposte eccezionali. Sono le scelte che lasciano perplessità, e le scelte sono politiche come il negoziato che dovrà dire se l’Europa saprà dotarsi degli strumenti di risposta alla pandemia di Coronavirus.

Probabilmente, in ottica negoziale, qualche posizione espressa dal governo e dalla delegazione dei Paesi Bassi risponderà alla logica propria di ogni trattativa, vale a dire creare ostacoli in realtà inesistenti per contrattare e cercare di ottenere di più. Ma al di là delle lodi (si assicura che il lavoro svolto dalla Commissione UE è considerato “rimarchevole”), quella che arriva dall’Aja appare una bocciatura su un po’ tutta la linea.

Innanzitutto si contesta la mole del meccanismo di ripresa (Next Generation EU). Per il governo olandese “non si capisce” da dove la Commissione UE abbia tirato fuori la somma di 750 miliardi di euro. Addetti ai lavori riferiscono la costernazione per una proposta di gran lunga superiore all’idea franco-tedesca di un fondo per la ripresa da 500 miliari. C’è un quarto di trilione in più, secondo l’Aja, dove ci si interroga poi sulla natura dei finanziamenti.

Gli olandesi non contestano l’idea delle garanzie di per sé, anche se rimangono convinti che la strada dei prestiti resti quella preferibile. Ciò che rimproverano al team von der Leyen è di non aver prodotto analisi costi-benefici per ogni possibile scenario. Si voleva, all’Aja, la realizzazione di tre scenari: solo prestiti, solo garanzie, un mix di entrambi. Per ciascuno di questo scenario si voleva una valutazione dei ritorni economici, che non c’è stata.

Ancora, la questione delle condizionalità. In realtà non si chiede nulla di tutto ciò. Quello che si vuole sono le riforme, nel rispetto di quanto già previsto dalle regole vigenti. Nulla di nuovo dunque. Fonti UE confidano che gli olandesi sin dall’inizio chiedono due cose: ripresa e resilienza, laddove per resilienza si intende “la capacità degli Stati di far fronte a crisi future”. Saper rispondere agli shock, in sostanza. Il che presuppone finanze pubbliche in ordine e sistema bancario solido. Ridurre debito e crediti deteriorati non è quello che si chiede da sempre a Paesi come l’Italia, del resto?

A proposito di Italia e di debito, c’è proprio la questione dei disavanzi a non convincere governo e delegazione Orange. Sebbene Commissione europea e Banca centrale europea sostengano che non c’è problema di sostenibilità del debito per il futuro prossimo, c’è ancora chi sostiene il contrario. Il fatto che non ci sia giudizio unanime mette gli olandesi nella situazione di non poter prestare denaro a cuor leggero o, peggio, acconsentire a forme di condivisione degli oneri. Risulterebbe difficile da spiegare all’elettorato nazionale.

Si teme che in nome della crisi si allarghino troppo le maglie, si conceda troppa flessibilità e troppa indulgenza. Non a caso gli olandesi insistono sulla necessità di legare finanziamenti UE al semestre europeo, il processo di coordinamento delle politiche di bilancio. Riforme e attenzione alla spesa, la solita ricetta dei rigoristi che non scompare mai dal tavolo.

Ma non finisce qui. Gli olandesi capiscono che c’è da sostenere la ripresa, ma non capiscono perché, nel proporre il nuovo budget pluriennale comune, si proponga di destinare più risorse a programmi considerati come “non direttamente legati alla crisi da COVID-19 e alla ripresa”. Si teme che la Commissione ne abbia approfittato per indurre i governi a mettere più soldi, e da sempre gli olandesi sono per un bilancio ‘leggero’.

Tags: bilancioconti pubblicicoronavirusCovid 19Crisidebitodebito pubblicoitaliamff 2021-2027next generation eupaesi bassiriformeripresaUe

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Aerei Saab [foto: imagoeconomica]
Politica

L’Europa aumenta la spesa per la difesa, ma si affida all’estero

19 Novembre 2024
germania
Politica

Immigrazione, Johansson avverte la Germania: “Pronti a procedura d’infrazione, se necessario”

18 Novembre 2024
Cronaca

Resistenza agli antibiotici, Kyriakides invita alla cultura dell’uso responsabile

15 Novembre 2024
[foto: imagoeconomica]
Economia

Meno crescita e più debito, l’Ue mette l’Italia sotto i riflettori e chiede riforme

15 Novembre 2024
Crescita [foto: imagoeconomica]
Economia

Ue ed eurozona, crescita lenta e graduale. Ma pesa l’effetto Trump

15 Novembre 2024
Notizie In Breve

Una protezione civile europea con personale militare per rispondere alle emergenze

14 Novembre 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

Borrell

Prova programma

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

cdfjlkdsjlkfjlfjkldfs

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione