- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 5 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Economia » Eurozona, alla fine del secondo trimestre debito al 95,1% del PIL (+8,8 in tre mesi)

Eurozona, alla fine del secondo trimestre debito al 95,1% del PIL (+8,8 in tre mesi)

Esplode la spesa pubblica ovunque. Appena 6 paesi con la moneta unica su 19 rispettano il parametro previsto dal patto di stabilità e crescita

Renato Giannetti di Renato Giannetti
22 Ottobre 2020
in Economia

Bruxelles – Come previsto il debito aumenta. Lo stimolo all’economia deciso come risposta alla crisi innescata dalla pandemia di COVID-19 produce un aumento della spesa pubblica che incrementa l’indebitamento. La Commissione europea presenterà le previsioni economiche d’autunno il 5 novembre, ma intanto gli ultimi dati Eurostat confermano l’andamento atteso. Alla fine del secondo trimestre (aprile-giugno 2020) il debito dell’eurozona ha raggiunto il 95,1% in rapporto al PIL, pari a quasi 11 miliardi di euro. Rispetto al primo trimestre del 2020 un bel balzo (86,3%, + 8,8 punti percentuali).

I rapporti più elevati tra debito pubblico e PIL a giugno si registrano in Grecia (187,4%), Italia (149,4%), Portogallo (126,1%), Belgio (115,3%), Francia (114,1%), Cipro (113,2%) e Spagna (110,1%). Tra le principali economie dell’area euro è la Francia a registrare il maggiore incremento su base trimestrale (+12,8 punti percentuali), seguita dall‘Italia (+11,8 punti percentuali), il cui debito supera ora i due miliardi e mezzo di euro.

Attualmente solo 12 Stati dell’UE su 27 rispettano il criterio del debito, che vuole nel 60% in relazione al PIL il limite massimo consentito prima di misure correttive. Si tratta di Bulgaria (21,3%), Repubblica ceca (39,9%), Danimarca (41,4%), Estonia (18,53%), Lettonia (42,9%), Lituania (41,4%), Lussemburgo (23,8%), Malta (51,1%), Paesi Bassi (55,2%), Polonia (55,1,%), Romania (41,1%) e Svezia (37,1%).

Di questi Paesi, solo sei fanno parte dell’Eurozona (Estonia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta e Paesi Bassi). Che si tratti di UE a 19 o di UE a 27 la situazione non cambia: la stragrande maggioranza degli Stati membri è in violazione della regola del debito previsto dal patto di stabilità e crescita e ribadita dal patto di bilancio europeo (fiscal compact).

Lo European Fiscal Board, l’organismo indipendente di consulenza economica della Commissione europea, ha chiarito che alla luce della crisi attuale il parametro di riferimento del debito/PIL al 60% non è più realistico e andrebbe riconsiderato.

Tags: Covid 19dati eurostatdebitodebito/pileurostateurozonaitalia

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

[foto: imagoeconomica]
Economia

Meno crescita e più debito, l’Ue mette l’Italia sotto i riflettori e chiede riforme

15 Novembre 2024
Crescita [foto: imagoeconomica]
Economia

Ue ed eurozona, crescita lenta e graduale. Ma pesa l’effetto Trump

15 Novembre 2024
Green Economy

Riciclo e rivendita, tasso di circolarità Ue aumenta nel 2023

13 Novembre 2024
Economia

Per Lagarde la competitività Ue passa per banche “veramente europee e integrate”

6 Novembre 2024
Produzione concimi chimici [foto: Imagoeconomica]
Notizie In Breve

Ue, nel 2023 si riduce il commercio di prodotti chimici

6 Novembre 2024
Cronaca

Record di longevità per le donne in Ue: 83 anni di media contro i 78 degli uomini

5 Novembre 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione