- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 19 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Economia » La sfida green del Recovery italiano, definiti la metà dei progetti

La sfida green del Recovery italiano, definiti la metà dei progetti

I ministri Cingolani e Giovannini in audizione in Parlamento: la semplificazione delle autorizzazioni primo passo per far andare spedito il PNRR

Nicola Corda</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@NicolaCorda" target="_blank">@NicolaCorda</a> di Nicola Corda @NicolaCorda
16 Marzo 2021
in Economia, Politica

Roma – Energia, infrastrutture e mobilità. Su questi snodi si articolerà una parte notevole del Piano nazionale di ripresa e resilienza e i riflettori del parlamento italiano sono tutti puntati sui ministeri chiave della Transizione ecologica, della mobilità sostenibile e dell’innovazione tecnologica. Programmi su cui l’Italia si gioca molto nell’impego delle risorse che arriveranno dall’UE e non solo per ritrovare prospettive di crescita.

Piani a buon punto “dalla settimana prossima il nostro PNRR spero cominci ad avviarsi verso una versione un po’ più definitiva e cominceranno i lavori di analisi”, dice il ministro Roberto Cingolani che in chiave trasversale dei progetti rappresenta un po’ il punto di raccordo. “Nelle ultime settimane sono stati istruiti circa il 50 % dei progetti green del piano”, ha detto davanti alle commissioni riunite di Camera e Senato, assicurando che si sta lavorando a un ritmo molto sostenuto in tutti i ministeri interessati. I quattro filoni su cui è incardinato questa parte del piano sono agricoltura sostenibile ed economia circolare; rinnovabili, idrogeno e mobilità; efficienza energetica e riqualificazione degli edifici; tutela del territorio e della risorsa idrica. Tenere tutto insieme non sarà una passeggiata, a cominciare dal target sulle rinnovabili fissato dalla UE al 72 % al 2030. Mancano sette settimane alla consegna del Recovery italiano e il grande nemico per il governo è il tempo che tante volte si accompagna con la parola burocrazia.

Cingolani con il collega delle infrastrutture e della mobilità sostenibile Enrico Giovannini (anche lui oggi in audizione) considera prioritario un  criterio decisivo per il successo del piano. La “transizione burocratica” è il passaggio di semplificazione necessaria per avviare gli interventi e sostenere la velocità di esecuzione chiesta dal regolamento approvato da Bruxelles. Le procedure più snelle sono essenziali per autorizzare gli impianti di energia rinnovabili, per accelerare la decarbonizzazione e tutti gli altri interventi di trasformazione che dovranno accompagnare queste fasi complesse. I tempi di realizzazione delle opere sono “incompatibili con le esigenze di uno stato moderno e con la realizzazione del PNRR”, sostiene anche il ministro Giovannini. Su questi temi è già al lavoro una commissione, con il Consiglio di Stato, la Corte dei conti, l’Anac e il ministero della Pubblica amministrazione, per arrivare in tempi rapidi al miglioramento delle norme.

Il focus del piano curato da infrastrutture e Trasporti sarà sull’alta velocità al sud e sul trasporto regionale, l’edilizia pubblica e sociale. Ma sarà soprattutto l’innovazione tecnologica a fare la differenza e “permettere un salto di qualità nella gestione dei sistemi infrastrutturali”, ha detto Giovannini, nonché per accompagnare la trasformazione in atto nell’industria automobilistica e dei trasporti.

Transizione, parola chiave, che nella sfida green mette in luce un altro concetto fondamentale della sostenibilità universale cioè “sociale, industriale, lavorativo, ambientale” dice il ministro Roberto Cingolani, quando affronta il delicato tema dei sussidi alle fonti fossili e dannose, su cui “non si può fare un reset ma è necessario un compromesso” ipotizzando così un percorso graduale e progressivo.

Una strada lunga quella della decarbonizzazione ma secondo il ministro che ha avuto in dote anche la delega dell’energia “l’Italia può esser campione della transizione”. Se l’idrogeno verde e la fusione nucleare sono l’obiettivo a cui puntare nel lungo periodo, nel breve “possiamo avvantaggiarci, specialmente al sud dove c’è abbondanza di rinnovabili”. Un passaggio ritenuto urgente nel percorso della transizione ecologica perché “l’Italia è più esposta di altri ai rischi climatici, innalzamento del livello dei mari, siccità, desertificazione, e rischi idrogeologici.  Sull’idrogeno uno dei progetti bandiera potrebbe diventare la riconversione dell’ex Ilva, almeno con la riconversione degli altiforni, sulla quale è incorso una riflessione con gli altri ministeri dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture.

Visti gli obiettivi, il Piano nazionale di ripresa e resilienza è l’occasione per dare un futuro di sviluppo diverso all’Italia mail governo deve anche occuparsi dell’agenda quotidiana come la questione Alitalia che ha visto oggi confrontarsi i ministri Franco, Giorgetti e Giovannini con la commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager.  L’ipotesi di interazione con Ferrovie secondo il ministro dei trasporti “è una pista su cui bisognerà lavorare, anche perché in altre parti del mondo questo sta avvenendo e su questo bisognerà ragionare”. Nel frattempo si dovrà risolvere la questione degli l’asset per la vendita e il nuovo business plan, su cui la Commissione dovrà fare una valutazione per dare il via libera alla terza tranche di aiuti di stato alla compagnia.

Tags: decarbonizzazione energeticaEnrico Giovanninifonti rinnovabiliIlvamobilità sostenibileRecovery plan italianoRoberto CingolaniTransizione ecologica

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

[foto: imagoeconomica]
Economia

Pnrr, l’Ue promuove l’Italia su riforme e investimenti fatti fin qui

10 Ottobre 2024
leapmotor
casa automobilistica cinese produzione auto elettriche low cost
 [foto: imagoeconomica]
Economia

Auto elettrica, l’Ue rifiuta le proposte anti-dazi degli esportatori cinesi

12 Settembre 2024
Un treno della European sleeper che serve la tratta Bruxelles-Berlino (foto Wikimedia Commons)
Cronaca

Da Bruxelles a Venezia: in arrivo un nuovo treno notturno europeo

21 Agosto 2024
L'impianto ArcelorMittal (Ex Ilva) a Taranto. [foto: imagoeconomica]
Economia

Corte Ue pronta a ‘spegnere’ l’Ilva: “Esercizio da sospendere in nome di ambiente e salute”

25 Giugno 2024
rinnovabili
Green Economy

Sì della Commissione Ue ad aiuti italiani alla produzione di elettricità da fonti rinnovabili

4 Giugno 2024
Un momento del Summit europeo della difesa [Bruxelles, 17 aprile 2024]
Economia

L’Ue fa ‘mea culpa’ (e si preoccupa): “Non abbiamo capacità militare sufficiente per difendere l’Europa”

17 Aprile 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

Borrell

Prova programma

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

cdfjlkdsjlkfjlfjkldfs

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione