- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 19 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Economia » L’UE pronta a tagliare (ancora) le stime di crescita. Dombrovskis: “Ci attendiamo revisioni al ribasso”

L’UE pronta a tagliare (ancora) le stime di crescita. Dombrovskis: “Ci attendiamo revisioni al ribasso”

Le previsioni d'estate attese il 14 luglio, ma inflazione, caro-energia e guerra inducono Bruxelles ad un approccio cauto. I falchi tornano all'attacco e avvertono l'Italia sul debito: "Agire con prudenza"

Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
11 Luglio 2022
in Economia
L'UE annuncia revisioni al ribasso per le stime di crescita [foto: imagoeconomica]

L'UE annuncia revisioni al ribasso per le stime di crescita [foto: imagoeconomica]

Bruxelles – L’economia europea non preoccupa, preoccupano semmai le incognite e le incertezze che la circondano. La Commissione UE non ravvede particolari rischi per la tenuta dell’Unione e della sua area euro, ma non può fare a meno di avere un approccio prudenziale e tenere basse aspettative e soprattutto le stime che lo stesso esecutivo comunitario presenterà questa settimana (14 luglio) nelle tradizionali previsioni economiche d’estate. “L’economia si sta dimostrando capace di resistere, ma ci attendiamo revisioni al ribasso“, anticipa Valdis Dombrovskis, vicepresidente esecutivo della Commissione e responsabile per un’Economia al servizio delle persone.

I motivi di questo orientamento sono ormai gli stessi da troppi mesi, che da troppi mesi sono lì senza attenuarsi. Anzi. “L’inflazione continua a crescere” anziché ridursi sulla spinta delle conseguenze legate alla guerra in corso in Ucraina, e poi “il continuo rincaro dei prezzi dell’energia e frena l’economia“, spiega il membro lettone del team von der Leyen prima di prendere parte ai lavori dell’Eurogruppo, dove la questione energetica e il rischio di uno stop immediato e completo delle forniture di gas russo entra prepotentemente.

Già solo confermare le stime per il PIL dell’eurozona di pochi mesi fa, comunque già tagliata causa guerra e conseguenze annesse, risulta un’impresa ardua. I valori attesi di un’espansione del 2,7 per cento nel 2022 e al 2,3 per cento nel 2023. appaiono un miraggio. A Bruxelles si mostra ottimismo, ma non si può nascondere un certo turbamento che influenza anche il pià ampio dibattito sulle politiche economiche e di bilancio. “L’orientamento è più complesso perché la situazione è più complessa”, riconosce Paolo Gentiloni. Il commissario per l’Economia vede sullo sfondo Gazprom chiudere i rubinetti del gas, eventualità per cui “siamo preoccupati, perché se questo avvenisse avremmo conseguenze macro-economiche e pure una situazione difficile” da gestire.

In questo scenario il ragionamento mai abbandonato su come garantire spese per riforme e stimolo degli investimenti senza tralasciare l’obbligo di ordine nei conti pubblici si complica ulteriormente. Se per Gentiloni l’idea è quella di “differenziare” le agende a seconda della situazione Paese, i falchi dell’austerità e del rigore tornano alla carica. “Ogni Paese deve agire in modo prudente in materia di spesa“, incalza la ministra delle Finanze olandese, Sigrid Kaag. In modo diverso, anche il Belgio mette pressione. “Non dobbiamo guardare al taglio della spesa, ma pure a come fare le riforme strutturali” di cui c’è bisogno e che si chiedono, nel caso italiano da tempo.

L’interrogativo già oggetto di divisione tra i Ventisette, tra la necessità di spese moderatamente espansive o a misura di investimenti diventa ancor più un rompicapo alla luce delle rinnovate incertezze, destinate a produrre revisioni al ribasso per la crescita e la ripresa a dodici stelle.

Tags: conti pubbliciPaolo Gentiloniprevisioni economicheriformeSigrid KaagValdis Dombroskis

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

[foto: archivio]
Economia

Moderatamente espansive o a misura di investimenti? Sarà “discussione animata” all’Eurogruppo sulle politiche di bilancio

6 Luglio 2022
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

Borrell

Prova programma

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

cdfjlkdsjlkfjlfjkldfs

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione