- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 6 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Editoriali » Draghi e il ritorno della “società civile”, alla quale i partiti devono delle risposte

Draghi e il ritorno della “società civile”, alla quale i partiti devono delle risposte

Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
20 Luglio 2022
in Editoriali
Mario Draghi

Mario Draghi

Mario Draghi rivolgendosi all’Aula di Palazzo Madama ha parlato al Paese. Lo ha fatto pur parlando davanti ai senatori, ai partiti, i quali ora dovranno prendersi delle responsabilità davanti ai cittadini, come forse mai prima gli era stato imposto di fare.

I presidente del Consiglio ha tenuto un discorso profondo, è andato al cuore dei problemi dell’Italia , ma la parte “portante” è stata il mettere il Parlamento, e i partiti, di fronte alle loro responsabilità di fronte ai cittadini (citati in questo modo ben nove volte, e altre otto come “italiani) e al futuro del Paese. Certo, qualcuno si è alzato per chiedere, polemicamente, a “quali cittadini” Draghi volesse dare le sue risposte. La risposta era nel testo: ai cittadini che si sono mobilitati per chiedere di andare avanti, di non realizzare una crisi che avrebbe, probabilmente, azzerato gli sforzi che loro stessi hanno compiuto in questi ultimi anni, per combattere la pandemia e per resistere alla crisi economica.

Ci sono state petizioni di cittadini, di quasi 2.000 sindaci, una mobilitazione che il presidente del Consiglio ha definito “impossibile da ignorare”, un commento che in sole tre parole ha da una parte scavalcato le beghe di e tra i partiti, mettendoli di fronte alle loro responsabilità vere di dare risposte ad una situazione difficile e di non concentrarsi su presunti tornaconti elettorali e dall’altra li ha in qualche modo scavalcati, dicendo loro che se lui oggi è lì, con tutta evidenza pronto, a certe condizioni, a restare alla guida in una governo lo ha fatto per rispondere al corpo dell’Italia, alle richieste che dalle città, dai territori sono arrivate perché il processo messo in piedi con l’appoggio di quasi tutte le forze politiche maggiori presenti in Parlamento non si fermi brutalmente. Perché, ha sottolineato Draghi “purtroppo, con il passare dei mesi, a questa domanda di coesione che arrivava dai cittadini le forze politiche hanno opposto un crescente desiderio di distinguo e divisione”.

E questa cosa Draghi l’ha ripetuta anche verso la fine del discorso, dicendo con ancora maggior chiarezza che se lui era lì, se era lì con questo atteggiamento, era “solo perché gli italiani lo hanno chiesto”, e la risposta al se i partiti sono pronti a ripartire da lui, oggi “non la dovete dare a me, ma la dovete dare a tutti gli italiani”. Dunque il partiti si guardino attorno, fuori dalle Aule parlamentari, fuori dalle loro sedi, e si rendano conto che il loro dovere è di sostenere le richieste espresse in questi giorni degli elettori, dalla società civile, e di farsi carico della lista di cose che ancora ci sono da fare sino alla fine della legislatura, e che, sostiene il presidente del Consiglio, è ancora possibile fare, se ci sarà “unità”.

Tags: draghi senato discorso

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

No Content Available
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione