- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 6 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Politica » Italia, la sfida dopo il via libera alle colonnine elettriche: tanti punti ricarica in poco tempo

Italia, la sfida dopo il via libera alle colonnine elettriche: tanti punti ricarica in poco tempo

Il Consiglio dell'Ue approva in via definitiva il regolamento per la mobilità pulita. Per il Paese le stazioni ogni 60 km vuol dire un centinaio di punti funzionanti entro il 2025

Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
25 Luglio 2023
in Politica

Bruxelles – Avanti con la mobilità sostenibile. Il Consiglio dell’Ue ha approvato in via definitiva  la proposta di regolamento per l’installazione di stazioni di ricarica lungo la rete stradale e autostradale europea. Una rivoluzione che inizia subito, venti giorni dopo la pubblicazione su gazzetta ufficiale dell’Ue, prevista “dopo l’estate”, fa sapere la presidenza spagnola di turno del Consiglio. Bisognerà fare in fretta, per essere pronti nel 2025, e questo implica mettersi al lavoro. Per l’Italia vuol dire oltre 60 stazioni per auto e furgoni.

In base all’accordo uscito dal Consiglio, e già approvato dal Parlamento Ue, dal 2025 dovranno esserci stazioni di ricarica rapida di almeno 150 kW per autovetture e furgoni ogni 60 chilometri lungo i principali corridoi di trasporto dell’Ue, la cosiddetta ‘rete transeuropea dei trasporti (Ten-T)’. Sempre a partire dal 2025 stazioni di ricarica per i veicoli pesanti con una potenza minima di 350 W dovranno essere installate ogni 60 chilometri lungo la rete centrale stradale e autostradale e ogni 100 chilometri (anziché 120 chilometri, come richiesto dal Parlamento) sulla rete globale, arrivando a coprire l’intera rete entro il 2030. Mentre a partire dal 2030, stazioni di rifornimento di idrogeno sia per le autovetture che per gli autocarri dovranno essere installate in tutti i nodi urbani e ogni 200 km lungo la rete centrale Ten-T.

Per l’Italia mettersi in regole vuol dire intervenire sui due corridoi europei che interessano il Paese, soprattutto il corridoio ‘Scandinavia-Mediterraneo’ e il corridoio ‘Mediterraneo’. Il primo di questi due vale, per lo Stivale 2.447 chilometri. Conformarsi alle nuove disposizione in vigore da dopo l’estate vuol dire per l’Italia realizzare all’incirca 41 stazioni di ricarica rapida per auto e furgoni, 1 ogni 60 chilometri, più 41 punti di ricarica per veicoli pesanti con una potenza minima di 350 kW. Dunque da qui al 2025 l’Italia dovrà saper garantire un totale di oltre 80 stazioni pronte per l’uso lungo l’asse nord-sud del Paese. 

A questo si aggiunge l’autostrada Torino-Venezia, che corre lungo il corridoio ‘Mediterraneo’. Qui le nuove regole vorrebbero dire altre 16 stazioni di ricarica (circa 8 ogni 60 chilometri per le due tipologie diverse di veicoli) per soddisfare l’asse ovest-est del nord del Paese. Un centinaio di stazioni di ricarica circa da realizzare nel giro di un anno e mezzo (senza considerare che l’Italia è interessata da altri due corridoi, il Reno-Alpi e il Baltico-Adriatico). L’impresa, certamente ambiziosa, rischia seriamente di non essere altrettanto realizzata, dati i tempi ristretti. Su cui incide anche l’incognita legata a permessi, autorizzazioni, appalti.

L’Ue però intanto canta vittoria. Si dota di regole per un trasporto a prova di Green Deal. Ai governi il compito di tradurle in realtà nel rispetto di dettami e senza incorrere in procedure d’infrazione. Un compito valido soprattutto per l’Italia.

Tags: italiamobilità elettricareti ten-tsostenibilitàtrasportiUe

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

VOLTA CHARGING
COLONNINE ELETTRICHE
COLONNINA ELETTRICA
RICARICA AUTO AUTOMOBILE IBRIDA [foto: imago economica]
Green Economy

Auto elettrica, nell’Ue colonnine ogni 60 chilometri per auto e 120 per camion

11 Luglio 2023
Editoriali

Auto solo elettriche. Forse si può fare di meglio

24 Marzo 2023
Green Economy

Auto elettrica, nell’UE 307mila punti di ricarica. Ma ne servirebbero 6,8 milioni

7 Luglio 2022
Stazione di ricarica elettrica. L'UE mostra ritardi e divari da colmare [foto: imagoeconomica]
Green Economy

Auto elettrica, nell’UE ancora ritardi e disparità sulle colonnine di ricarica

22 Giugno 2022
Green Economy

Mobilità elettrica, il 70% delle stazioni di ricarica concentrate in soli 3 Paesi UE. ACEA: “Servono obiettivi vincolanti”

29 Giugno 2021
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione