- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 3 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Economia » L’Unione europea trova l’accordo sulla prima Legge sul ripristino della natura

L’Unione europea trova l’accordo sulla prima Legge sul ripristino della natura

Ripristinare almeno il 20 per cento delle aree terrestri e marine dell'Ue entro il 2030 e tutti gli ecosistemi che necessitano di ripristino entro il 2050. I negoziatori del Parlamento europeo e del Consiglio Ue hanno raggiunto un'intesa su uno dei dossier diventati più controversi negli ultimi mesi dell’agenda verde dell’Ue e uno dei pilastri chiave della Strategia europea per la biodiversità

Fabiana Luca</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@fabiana_luca" target="_blank">@fabiana_luca</a> di Fabiana Luca @fabiana_luca
10 Novembre 2023
in Economia
ripristino natura

Hallerbos Forest [Foto: Fabiana Luca]

Bruxelles – Ripristinare almeno il 20 per cento delle aree terrestri e marine dell’Ue entro il 2030 e tutti gli ecosistemi che necessitano di ripristino entro il 2050. I negoziatori del Parlamento europeo e del Consiglio Ue hanno raggiunto ieri sera (9 novembre) un accordo politico su uno dei dossier diventati più controversi negli ultimi mesi dell’agenda verde dell’Ue, la proposta di regolamento sul ripristino della natura avanzata dalla Commissione europea a giugno 2022. Uno dei pilastri chiave della Strategia europea per la biodiversità, che allineerà l’Unione europea agli impegni assunti con l’accordo di Kunming-Montreal sulla biodiversità nel 2022.

Tra i timori per la sicurezza alimentare trainati dalla guerra di Russia in Ucraina, la proposta è stata per mesi bersaglio politico da parte del centrodestra all’Eurocamera – in particolare, del Partito Popolare europeo (Ppe) – e di diversi Stati membri, come l’Italia (che nel voto in Consiglio lo scorso giugno ha votato contro il provvedimento). Alla fine, i negoziatori del Parlamento europeo e degli Stati membri hanno concordato un testo annacquato rispetto alla proposta originaria di Bruxelles per riportare almeno il 20 per cento delle terre e dei mari allo stato originale entro il decennio, stimando che l’81 per cento degli habitat in Ue possano essere classificati come ‘in cattive condizioni’ di salute.

Obiettivi di ripristino ed ecosistemi

La Legge è innovativa perché per la prima volta non disciplina solo la protezione delle aree naturali più importanti, ma introduce norme per ripristinare la natura dove è già degradata. Il regolamento stabilisce obiettivi e obblighi specifici e giuridicamente vincolanti per il ripristino della natura in determinati ecosistemi, dai terreni agricoli e foreste agli ecosistemi marini, d’acqua dolce e urbani. Il 30 per cento di ogni ecosistema attualmente coperto dalle direttive sugli habitat dovrà essere oggetto di misure di ripristino entro il 2030, il 60 per cento entro il 2040 e il 90 per cento entro il 2050. La normativa introduce quindi una tabella di marcia che non esisteva e che può essere adattata per tenere conto di alcune specificità nazionali, in modo da renderla pertinente al contesto locale.

Gli Stati membri dovranno mettere a punto dei piani nazionali di ripristino, che saranno una tabella di marcia per riferire alla Commissione europea come intendono raggiungere gli obiettivi per il buono stato degli ecosistemi naturali nel 2030, 2040 e 2050. Gli Stati membri dovranno presentare inizialmente i piani per coprire il periodo fino al giugno 2032 ed entro giugno 2032 dovranno presentare piani di ripristino per i dieci anni fino al 2042 con una panoramica strategica fino al 2050, ed entro giugno 2042 i piani per il restante periodo fino al 2050.

Terreni agricoli e freno di emergenza

Coperti dalle norme di ripristino anche i terreni agricoli, su cui gli Stati dovrebbero attuare misure volte a raggiungere tendenze crescenti in almeno due di tre indicatori: l’indice delle farfalle delle praterie, la quota di terreni agricoli con caratteristiche paesaggistiche ad elevata diversità e lo stock di carbonio organico nel suolo minerale delle terre coltivate. Flessibilità viene garantita ai governi per riumidificare le torbiere: il testo fissa obiettivi per ripristinare il 30 per cento delle torbiere drenate ad uso agricolo entro il 2030, il 40 per cento entro il 2040 e il 50 per cento entro il 2050, anche se gli Stati membri fortemente colpiti potranno applicare una percentuale inferiore. Le misure per migliorare le condizioni delle foreste saranno obbligatorie, in particolare aumentando il numero di specie arboree presenti in esse e la loro resilienza ai cambiamenti climatici.

Date le preoccupazioni di entrambi i co-legislatori sugli effetti della normativa sulla sicurezza alimentare, l’accordo finale prevede infine un ‘freno di emergenza’, fissando al 2033 la data per la Commissione per rivedere e valutare l’applicazione del regolamento e il suo impatto sui settori agricolo, della pesca e forestale, nonché i suoi effetti socioeconomici più ampi. Il testo introduce inoltre la possibilità di sospendere l’attuazione delle disposizioni del regolamento relative agli ecosistemi agricoli fino a un anno tramite un atto di esecuzione, in caso di “eventi imprevedibili ed eccezionali fuori dal controllo dell’Ue e con gravi conseguenze a livello comunitario per la sicurezza alimentare”.

Tra le novità dell’accordo, i co-legislatori hanno introdotto una disposizione che affida alla Commissione il compito di presentare, un anno dopo l’entrata in vigore del regolamento, una relazione con una panoramica delle risorse finanziarie disponibili a livello dell’Ue, una valutazione del fabbisogno finanziario per l’attuazione e un’analisi individuare eventuali lacune di finanziamento. La relazione – spiega in una nota il Consiglio – dovrebbe includere anche proposte di finanziamenti adeguati, senza pregiudicare il prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP, 2028-2034).

“Ci troviamo di fronte a una realtà sempre più drammatica: la natura e la biodiversità dell’Ue sono in pericolo e necessitano di essere protette. Sono orgogliosa dell’indispensabile accordo raggiunto oggi tra Consiglio e Parlamento su una legge sul ripristino della natura, la prima di questo genere”, commenta Teresa Ribera, ministra spagnola della transizione ecologica che ha guidato il negoziato per il Consiglio in qualità di presidente di turno. Per il vicepresidente esecutivo per il Green Deal, Maros Sefcovic, l’accordo “invierà anche un importante segnale positivo ai nostri partner globali in vista della Cop28”, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici “e nell’attuazione dell’accordo sulla biodiversità di Kunming/Montreal, indicando che prendiamo sul serio i nostri impegni. Spero in una rapida adozione dell’accordo da parte dei co-legislatori. Non c’è tempo da perdere nel ripristinare la natura da cui dipende il nostro benessere e le nostre economie”.

Tags: leggenatura

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

hoekstra sefcovic
Politica

Strasburgo conferma la nomina di Hoekstra e Sefcovic alla guida di clima e Green Deal

5 Ottobre 2023
green deal
Economia

Von der Leyen apre “una nuova fase” del Green Deal e tende la mano all’industria ‘Made in Europe’

13 Settembre 2023
Frans Timmermans
Cronaca

Timmermans lascia Bruxelles e si candida alla guida dei Paesi Bassi

20 Luglio 2023
fit for 55 Meloni
Politica

Strasburgo salva la prima Legge Ue sul ripristino della natura. Ora i negoziati con gli Stati membri

12 Luglio 2023
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione