- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 6 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Green Economy » Allevamenti intensivi, batterie e miniere. Accordo Ue sulla stretta alle emissioni industriali

Allevamenti intensivi, batterie e miniere. Accordo Ue sulla stretta alle emissioni industriali

I negoziatori del Parlamento europeo e del Consiglio Ue hanno raggiunto nella notte (29 novembre) un accordo politico provvisorio sulla revisione della direttiva sulle emissioni industriali (IED), il principale strumento dell’Ue per regolare l’inquinamento provocato dagli impianti industriali, compresi gli allevamenti intensivi di bestiame, responsabili per la produzione di ossido di azoto, ammoniaca, mercurio, il metano e biossido di carbonio

Fabiana Luca</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@fabiana_luca" target="_blank">@fabiana_luca</a> di Fabiana Luca @fabiana_luca
29 Novembre 2023
in Green Economy
Allevamenti Intensivi Emissioni

(credits: Sebastien Salom-Gomis / Afp)

Bruxelles – Stretta sugli allevamenti intensivi (ma non sui bovini), sulle miniere e sulla produzione di batterie. I negoziatori del Parlamento europeo e del Consiglio Ue hanno raggiunto nella notte (29 novembre) un accordo politico provvisorio sulla revisione della direttiva sulle emissioni industriali (IED), il principale strumento dell’Ue per regolare l’inquinamento provocato dagli impianti industriali, compresi gli allevamenti intensivi di bestiame, responsabili per la produzione di ossido di azoto, ammoniaca, mercurio, il metano e biossido di carbonio.

La proposta di revisione è stata avanzata dalla Commissione europea ad aprile 2022 per concentrarsi maggiormente sull’efficienza e sul riutilizzo di energia, acqua e materiali, oltre a promuovere l’uso di sostanze chimiche più sicure, meno tossiche o non tossiche nei processi industriali. Ma il nucleo centrale della revisione è l’ampliamento degli impianti coperti dalla direttiva, estesa ad esempio ai grandi allevamenti di suini (superiori a 350 unità di bestiame), pollame (280 unità), galline ovaiole (300 unità) e 380 unità per gli allevamenti misti.

Su pressione dell’Eurocamera, l’accordo di stanotte conferma l’esclusione dal campo della direttiva degli allevamenti di bovini, che invece erano stati inclusi nella proposta della Commissione europea e la cui inclusione sarà “valutata” in un secondo momento a partire dal 2026. Escluse dal campo di applicazione anche le aziende agricole estensive e l’allevamento di animali per uso domestico. Le nuove norme saranno applicate progressivamente, a partire dal 2030 con le aziende agricole più grandi.

L’altra novità è che la direttiva si applicherà anche all’estrazione di metalli e alla produzione su larga scala di batterie. Copre l’estrazione e il trattamento di minerali non energetici prodotti su scala industriale come ferro, rame, oro, nichel e platino e fissa la data del 2028 (e successivamente ogni cinque anni) per la rivalutazione da parte della Commissione europea. Questa valutazione deve tenere conto delle tecniche emergenti e della necessità di ulteriori misure di prevenzione dell’inquinamento o di requisiti relativi ai limiti minimi di emissione a livello dell’Ue.

I colegislatori hanno inoltre approvato una proposta che istituisce un nuovo portale per le informazioni sulle emissioni industriali in sostituzione dell’attuale regolamento, per migliorare l’accesso del pubblico alle informazioni relative alle emissioni industriali. Tra le altre cose, i negoziatori hanno aggiunto il dicofol e due tipi di PFAS — acido perfluoroottanoico (PFOA) e i suoi sali e acido perfluoroesan-1-solfonico (PFOS) — agli inquinanti disciplinati dal regolamento. Entrambi gli accordi devono essere formalmente adottati separatamente da entrambe le istituzioni per essere convalidati.

“L’accordo odierno sulle emissioni industriali ci aiuterà a raggiungere questo obiettivo su due fronti. Stiamo stabilendo regole più severe per contrastare l’inquinamento alla fonte, migliorando allo stesso tempo la rendicontazione e il monitoraggio delle emissioni. Le nuove norme fisseranno i limiti di inquinamento a livelli più efficaci e forniranno indicazioni chiare all’industria sui giusti investimenti per ridurre efficacemente le proprie emissioni”, ha commentato la ministra spagnola per la transizione ecologica, Teresa Ribera Rodríguez, presidente di turno dell’Ue. “Questo accordo è un passo importante per garantire che la nostra industria possa contribuire efficacemente ai nostri obiettivi di zero inquinamento e zero emissioni di carbonio. Le norme modernizzate sulle emissioni incoraggeranno e sosterranno la sua trasformazione per la transizione verde, che è fondamentale per raggiungere questi obiettivi. Ora dobbiamo lavorare tutti insieme, autorità pubbliche e imprese, per attuare in modo rapido ed efficace queste nuove regole”, ha commentato Maroš Šefčovič, Vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo,

Tags: emissioniemissioni industrialiindustria

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

carne e sostenibilità
Agricoltura

Carne e sostenibilità. Nuove metriche rivelano l’impatto del settore agricolo europeo, creditore netto di emissioni

25 Ottobre 2023
Pellicce Animali
Politica

Gli eurodeputati appoggiano l’iniziativa dei cittadini Ue sul divieto di pellicce: “La Commissione presenti una proposta”

19 Ottobre 2023
ppe weber garcia perez
Politica

Sul Parlamento Ue incombe la campagna elettorale. Un inedito fronte progressista svela una maggioranza senza Ppe

12 Luglio 2023
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione