Roma – Pedalare e fare sport fa bene alla salute, ha funzioni educative e inclusive, favorisce il benessere fisico e mentale. Sono alcuni dei motivi per cui l’a Commissione europea, impegnata con 8 miliardi di euro in 7 anni per la prevenzione sanitaria e la ricerca medica, ha scelto di partecipare al Giro d’Italia con l’iniziativa #UEalGiro. Un camper dell’Ue seguirà la carovana della corsa, cogliendo l’occasione per far conoscere ai cittadini quali ricadute hanno le politiche europee sui loro territori.
Ogni tappa consentirà di esplorare luoghi diversi e ripercorrere, sulle ruote del Giro, progetti e attività realizzate con il contributo dell’Unione europea. Opere e luoghi d’arte restaurati o resi accessibili grazie a fondi europei, startup, esperienze imprenditoriali e centri di ricerca che beneficiano del sostegno finanziario dei programmi europei, produzioni tipiche che godono della protezione e dei benefici del mercato unico: sono tutti elementi tangibili delle politiche dell’Ue. Giorno per giorno, il camper organizzato dalla Rappresentanza della Commissione europea fornirà informazioni e distribuirà materiale di approfondimento sulle varie iniziative realizzate lungo il percorso del Giro. Oltre che fisicamente, recandosi presso il camper quando farà tappa vicino casa, è possibile seguire l’iniziativa anche sui social network della Rappresentanza.
L’hashtag è #UEalGiro.

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