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Home » Economia » Italia osservato speciale Ue per squilibri eccessivi: “Servono azioni politiche forti”

Italia osservato speciale Ue per squilibri eccessivi: “Servono azioni politiche forti”

La revisione approfondita vede rischi per l'economia nazionale e per quelle dell'Eurozona. Il nostro debito pubblico e la poca competitività gli aspetti che inquietano di più Bruxelles

Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
5 Marzo 2014
in Economia

Bruxelles vede rischi per l’economia nazionale. Il messaggio al governo Renzi: “Necessari interventi urgenti e decisi per ridurre l’alto debito pubblico e rispondere alla debole competitività”

Il commissario agli affari Economici Olli Rehn
Il commissario agli affari Economici Olli Rehn

L’Italia ha squilibri macro-economici eccessivi che se non corretti potrebbero anche generare un effetto contagio sugli altri paesi dell’Eurozona. La Commissione europea mette nel mirino il nostro paese, inserendolo nella lista di quei paesi con situazioni più allarmanti, tanto da richiedere per l’Italia “monitoraggio specifico e azioni politiche forti”. È il giudizio contenuto nella Revisione approfondita sugli squilibri dei paesi dell’Ue presentato oggi a Bruxelles. I toni usati dall’esecutivo comunitario non lasciano spazio ai dubbi. “La Commissione ritiene che ci siano squilibri in quattordici stati membri: Belgio, Bulgaria, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria. In Croazia, Italia e Slovenia questi squilibri sono ritenuti eccessivi”.

A pesare sull’Italia sono soprattutto l’elevato livello di debito pubblico, l’elevato livello di disoccupazione e un’economia che stenta a ripartire. “L’Italia – raccomanda Bruxelles – deve affrontare l’alto debito pubblico e rispondere alla debole competitività”. Per questo al governo di Matteo Renzi si richiedono “azioni urgenti e decise per ridurre il rischio di effetti negativi sull’economia italiana e di quella dell’area Euro”. Per scongiurare scenari di contagio (anche se questa parola non viene pronunciata nelle carte della Commissione) all’Italia si richiede perciò di andare avanti con riforme strutturali e consolidamento fiscale. Più nello specifico la Commissione europea torna a rilevare come il debito pesi sull’economia, “in particolare nel contesto di cronica crescita debole e attenuata inflazione”. Per il nostro paese “sarà una sfida” raggiungere un surplus primario sostenibile e un crescita robusta del Pil per un periodo di tempo prolungato”. I richiami per l’Italia non finiscono qui: sebbene nel 2013 siano stati compiuti progressi, le previsioni di correzione di bilancio per il 2014 “appaiono insufficienti”. Per tutti questi motivi la Commissione avvierà un monitoraggio delle politiche nazionali e riferirà in Consiglio sia nel contesto del semestre europeo che nell’ambito delle riunioni dell’Eurogruppo.

Diversa la situazione per le altre principali economie. La Germania registra una domanda interna debole, e la Commissione chiede interventi per stimolarla a medio termine. Riforme e consolidamento fiscale e è la ricetta prescritta per la Francia, a cui si chiede di stimolare le esportazioni e accrescere la competitività. In Regno Unito “continua a meritare attenzione” il mercato immobiliare, mentre sul fronte dei conti pubblici Londra “sembra continuare a mancare gli obiettivi di deficit”, e azioni sono richieste in questo senso.

Emanuele Bonini

Articoli correlati:
– Riforme, Rehn rimanda la ‘resa dei conti’ alla settimana prossima (ma apprezza Padoan)
– Deficit, l’Ue promuove l’Italia: nel 2014 sarà al 2,6% del Pil. Ma va male per debito e crescita

Tags: debito pubblicoeurozonaitaliarehnrenziriforme

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