- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 6 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Green Economy » Tassa CO2 alle frontiere, Timmermans: “Necessaria per evitare concorrenza tra imprese”. Ma l’UE spera in un’alleanza con USA e Cina per dare un prezzo al carbonio

Tassa CO2 alle frontiere, Timmermans: “Necessaria per evitare concorrenza tra imprese”. Ma l’UE spera in un’alleanza con USA e Cina per dare un prezzo al carbonio

Da quando la Commissione proporrà il meccanismo di aggiustamento del carbonio alle frontiere il 14 luglio fino a che non sarà operativo "speriamo che i nostri partner internazionali - in primis, Cina e Stati Uniti - capiscano il potenziale impatto e prendano misure che aiutino l'UE a non imporre" un prezzo sulle emissioni importate in UE. L'intervento del vicepresidente esecutivo per il Green Deal allo Stato dell'Unione 2021 organizzato dall'Istituto universitario europeo di Firenze

Fabiana Luca</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@fabiana_luca" target="_blank">@fabiana_luca</a> di Fabiana Luca @fabiana_luca
7 Maggio 2021
in Green Economy, Economia
Frans Timmermans

Frans Timmermans

Bruxelles – Dare un prezzo alle emissioni di carbonio, l’UE è alla ricerca di una coalizione con le grandi potenze emettitori di CO2 del pianeta. Lo spiega chiaramente il vicepresidente esecutivo per il Green Deal, Frans Timmermans, in un intervento all’annuale evento sullo Stato dell’Unione 2021 organizzato dall’Istituto universitario europeo di Firenze, con quasi due mesi esatti di anticipo sulla proposta di un nuovo meccanismo europeo di aggiustamento del carbonio alle frontiere, meglio nota come tassa sulla CO2 alle frontiere esterne dell’Unione.

Ormai c’è la conferma che l’Esecutivo europeo pubblicherà il suo pacchetto legislativo Fit for 55 il 14 luglio, e tra le altre iniziative, ci sarà proprio il meccanismo. “Ci potrebbero volere fino a due anni di tempo per renderlo operativo”, sottolinea Timmermans, ricordando che dopo la proposta di Bruxelles spetterà ai due co-legislatori, Parlamento e Consiglio, negoziare per un accordo definitivo. Uno o due anni di intermezzo in cui la Commissione spera “che i nostri partner internazionali – in primis, Cina e Stati Uniti – analizzino il potenziale impatto del meccanismo e prendano altrettante misure che aiutino l’UE a non imporre questo meccanismo. La mia speranza è questa”, ha avvertito Timmermans.

La questione è che le importazioni nette di beni e servizi nell’UE rappresentano da sole oltre il 20 per cento delle emissioni interne di CO2 dell’Unione. Il meccanismo – fissando un prezzo sul carbonio per le importazioni – andrà a intervenire sulla pratica di “rilocalizzazione delle emissioni di carbonio”, quindi la tendenza dei settori più inquinanti dell’industria europea a spostare la loro produzione nei Paesi in cui ci sono norme sulle emissioni meno ambiziose o controlli meno stringenti, svantaggiando di fatto le imprese che invece continuano a produrre nell’Unione Europea. Una questione di sopravvivenza del settore industriale europeo, così la presenta la Commissione europea. Se gli altri attori globali non assumono politiche climatiche ambiziose come quelle di Bruxelles in termini di riduzione delle emissioni o di tasse per i settori che inquinano di più il rischio è quello di una distorsione della concorrenza e di sempre più frequenti tentativi di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio, per cui in alcuni settori o sotto-settori industriali le imprese trasferiscono la loro produzione in Paesi che non hanno gli stessi standard di riduzione delle emissioni dell’Ue perché vengono tassati di meno.

Chiaro che se tutte le grandi economie inquinanti assumessero le stesse misure, non ci sarebbe bisogno di un meccanismo. “Siamo pronti a lavorare con tutti i nostri partner sul prezzo del carbonio”, ha teso la mano il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, al vertice sul clima organizzato da Joe Biden. Anche se Stati Uniti e Cina hanno già storto il naso sull’idea di una tassa europea sul carbonio alle frontiere. Timmermans si dice convinto di condividere tanto con Pechino quanto con Washington la coscienza politica di capire l’urgenza di questa crisi climatica, e sulla necessità di agire per fare qualcosa. Il “processo per stabilire questo meccanismo è molto complicato”, ha ricordato il vicepresidente esecutivo, soprattutto per cercare di evitare che diventi una misura protezionistica, è questo ciò che preoccupa gli altri partner globali. “Non possiamo permetterci di metterlo a punto in maniera sbagliata”. L’UE dovrà selezionare i Paesi da sottoporre al meccanismo e anche i settori industr Rispondendo a una domanda se c’è la possibilità che la Cina non sia dentro questa lista, Timmermans non ha risposto ma ha affermato di ritenere l’impegno di Pechino (neutralità entro il 2060, con picco di emissioni al 2030) un impegno concreto “non solo propaganda”.

Nello stesso pacchetto di luglio, ci sarà anche la revisione del meccanismo europeo di scambio quote di emissioni, l’ETS UE. La Commissione sta cercando di capire come “portare ancora di più l’aviazione dentro il meccanismo ETS” magari proponendo una nuova tassa sui combustibili dei jet. Timmermans ha ricordato che il settore dei trasporti è uno di quelli in cui le emissioni continuano ad aumentare, a parte l’ovvio calo registrato durante i vari lockdown per la pandemia. Il sistema ETS dell’UE copre le emissioni prodotte da oltre 10mila impianti ad alto consumo di energia (come centrali energetiche o impianti industriali) e dalle compagnie aeree che collegano i 30 Paesi che fanno parte del sistema (I 27 dell’UE, più l’Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia).

Tags: Frans Timmermanstassa carboniotassa carbonio frontiere

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Paesi Bassi Geert Wilders
Politica

I negoziati per il nuovo governo nei Paesi Bassi si stanno arenando. Ma per Wilders non è ancora finita

7 Febbraio 2024
Geert Wilders Elezioni Paesi Bassi
Politica

Il trionfo dell’estrema destra, il tracollo dei liberali, Verdi e socialisti sugli scudi. Il quadro post-elezioni nei Paesi Bassi

23 Novembre 2023
timmermans
Politica

Timmermans si dimette dal Green Deal per candidarsi nei Paesi Bassi. La delega sul Patto Verde passa a Šefčovič

22 Agosto 2023
Per gli esperti della Bce la tassa sul carbonio deve essere globale
Economia

La Bce: “Tassa sul carbonio meglio di sovvenzioni verdi”

9 Agosto 2023
Frans Timmermans
Cronaca

Timmermans lascia Bruxelles e si candida alla guida dei Paesi Bassi

20 Luglio 2023
Frans Timmermans
Green Economy

L’ultimo tentativo di Timmermans per incassare il sì dell’Eurocamera sulla prima legge Ue sulla natura

5 Luglio 2023
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione