- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 6 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Editoriali » Foraggiare i grandi partiti a spese dell’Europa

Foraggiare i grandi partiti a spese dell’Europa

Con lo sbarramento elettorale le principali forze politiche si garantiscono una iper-rappresentanza per garantire i propri equilibri interni, a spese della rappresentatività che l'Unione invece chiede

Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
9 Maggio 2014
in Editoriali
L'Aula ella Consulta

L'Aula ella Consulta

Il ricorso alla Corte costituzionale sulla (possibile) illegittimità dello sbarramento al 4 per cento per le elezioni europee è un fatto di enorme importanza ed è decisivo che la Consulta decida in tempi e maniera che la sua sentenza, se come auspicabile di accoglimento, abbia effetti già sul voto del 25 maggio. SI può fare. Non tanto perché potrebbe portare qualche deputato dei partiti più piccoli a Strasburgo, ma perché romperebbe una perversione imposta in ottica esclusivamente nazionale dai più grandi partiti sulla designazione dei rappresentanti italiani in Europa che segna una scelta anti-europea incardinata proprio nelle elezioni europee.

Mi spiego. Il Parlamento europeo non è destinato a garantire una “governabilità” in nome della quale può essere accettabile discutere della proposta di una “qualificazione dimensionale” delle forze rappresentate in Parlamento, tesa ad evitare una frammentazione dell’organo che deve dare la fiducia ad un governo e che dunque, proprio per questo motivo, potrebbe non riuscirci o restare vittima dello scacco di un minuscolo partito. In Italia è successo spesso, sappiamo di cosa stiamo parlando. Nel Parlamento europeo nulla di tutto questo ha un senso. Non lo ha perché i paesi, anche i più grandi, non mandano a Strasburgo un gruppo di parlamentari dei diversi partiti così grande da poter essere determinate negli equilibri generali, non lo è perché le grandi famiglie politiche europee (come popolari, socialisti, verdi, liberali, sinistra) non sono influenzate nel loro peso da eventuali piccole formazioni nazionali.

La soglia di sbarramento ha, in realtà, solo motivazioni nazionali, oso dire anti-europee, nel senso che è un meccanismo studiato dai maggiori partiti italiani (in questo caso) per garantirsi il maggior numero di posti nel Parlamento europeo al fine di sistemare il proprio personale politico, eliminando quanto più possibile le piccole forze che potrebbero vincere qualche seggio prezioso per i grandi. Non è un caso che neanche i “trasparenti” Cinque Stelle si siano mai battuti per ampliare la rappresentanza. I grandi partiti amano la soglia perché grazie a essa hanno più posto per i loro. E chi se ne importa del fatto che le norme comunitarie, alle quale noi ci siamo formalmente adeguati, prevedano che le elezioni debbano esser fatte su base proporzionale, dunque garantendo rappresentatività a tutte le forze politiche (o almeno a quelle che superano una percentuale da prefisso telefonico).

Spero dunque che il giudice di Roma (come ha fatto quello di Karlsruhe) colga l’essenza di questo ricorso, e permetta, già da queste elezioni, anche a forze magari “minori”, come quelle che i sondaggi danno al di sotto del 4 per cento, come la sinistra, i verdi, l’Idv, di avere i loro rappresentanti. Certo si romperebbero le uova nel paniere dei grandi, ma, almeno in Europa, daremmo voce a più cittadini, (Tra l’altro avere poco meno del 4 per cento vuol dire avere uno, due milioni di voti, dipende dai votanti, che non è una cifra insignificante)

Tags: ConsultaCorte Costituzionaleelezioni europeeparlamento europeosbarramentovoto

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

convenzione
Editoriali

Il momento della verità per la “maggioranza Ursula 2.0” è arrivato

14 Novembre 2024
AGRI - Confirmation hearing of Christophe HANSEN, European Commissioner-designate for Agriculture and Food
Agricoltura

Agricoltura, il designato Hansen al Parlamento Ue: “Voglio essere un commissario che va con gli stivali sul posto”

5 Novembre 2024
metsola de gasperi
Cultura

Roberta Metsola a Roma per ricordare Alcide De Gasperi: nel suo discorso Ucraina, difesa comune e migrazioni

25 Ottobre 2024
Crescenzio Rivellini. Credit: Multimedia Centre Ep
Cronaca

Un ex-eurodeputato italiano dovrà restituire 250mila euro al Parlamento europeo

24 Ottobre 2024
cina taiwan
Politica Estera

L’Eurocamera condanna la Cina per le esercitazioni e le provocazioni militari contro Taiwan

24 Ottobre 2024
Il primo ministro albanese, Edi Rama, e la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni (foto: Tiziana Fabi via Afp)
Politica

Il “modello Albania” divide gli eurodeputati a Strasburgo

23 Ottobre 2024
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione