- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 5 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
  • Eventi
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Europee 2024
  • Fit for 55
  • Energia
  • Hge
  • Agrifood
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green
  • Agricoltura
  • Altre sezioni
    • Agenda europea
    • Cultura
    • Sport
    • Postcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
No Result
View All Result
Eunews
No Result
View All Result

Home » Cronaca » Ue sotto accusa: su perturbatori endocrini hanno vinto le lobby

Ue sotto accusa: su perturbatori endocrini hanno vinto le lobby

Libération denuncia che la Commissione europea ha screditato tutte le ricerche scientifiche sulla tossicità di queste sostanze presenti in tantissimi prodotti di uso quotidiano e che causerebbero infertilità, obesità, diabete e cancro. L'esecutivo: "Stiamo lavorando, ma la legislazione attuale protegge già i consumatori"

Lorenzo Consoli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LorenzoConsoli" target="_blank">@LorenzoConsoli</a> di Lorenzo Consoli @LorenzoConsoli
8 Ottobre 2015
in Cronaca
La copertina di Liberation

La copertina di Liberation

Bruxelles – “Come Bruxelles ha sbalestrato lo sperma europeo”: è il titolo in prima pagina del quotidiano francese Libération oggi in edicola, che accusa la Commissione Ue di aver assecondato le lobby dell’industria contrarie alla regolamentazione e limitazione dell’uso dei perturbatori endocrini.

Onnipresenti in molti prodotti di consumo quotidiano (da shampoo e cosmetici ai detergenti agli imballaggi alimentari e alle vernici, dai farmaci ai giocattoli e ai rivestimenti antiaderenti delle pentole), queste sostanze chimiche sono accusate, con prove ormai piuttosto solide, di provocare conseguenze gravi sulla salute: riduzione della fertilità (con una diminuzione degli spermatozoi nell’uomo), obesità, diabete, cancro (in particolare alla prostata), malattie della tiroide, danni al cervello e al sistema immunitario, disfunzioni dell’apprendimento e del comportamento sessuale.

Nell’articolo interno, di due pagine, il quotidiano riporta le rivelazioni della giornalista d’inchiesta Stéphane Horel nel suo libro “Intoxication”, appena pubblicato in francese, sulla battaglia che si è svolta negli ultimi anni all’interno della Commissione europea, fra la Direzione generale Ambiente, che voleva regolamentare e limitare l’uso dei perturbatori endocrini, e la Direzione generale Salute e Sicurezza alimentare (Sanco), più sensibile alle pressioni delle lobby industriali (soprattutto del settore petrolchimico), che avevano interesse a ritardare qualunque provvedimento e che hanno sistematicamente cercato di screditare le ricerche scientifiche allarmanti sulla tossicità di queste sostanze.

In questa battaglia, all’interno di un’istituzione che ha come missione quella di promuovere e difendere l’interesse generale europeo, avrebbe dovuto prevalere l’esigenza di proteggere i cittadini europei e l’ambiente, applicando il principio di precauzione. Ma non è andata così, almeno fino a ora.

L’articolo interno di Libération (“Come le lobby hanno vinto”) ricorda che, nonostante la Commissione si fosse impegnata a produrre entro il 2013 una definizione “operativa” dei perturbatori endocrini, che consentisse poi di regolarne (ed eventualmente proibirne) l’uso, alla fine hanno prevalso gli interessi temporeggiatori dell’industria. Nel 2013, la Commissione ha deciso di condurre uno “studio d’impatto” economico di eventuali provvedimenti dell’Ue, prima ancora di decidere le definizione dei perturbatori endocrini.

“Due anni dopo – conclude l’articolo – ancora non si muove niente, siamo allo stesso punto di allora. Continuiamo ad aspettare”.

“Siamo pienamente impegnati e stiamo lavorando attivamente a definire i criteri per individuare i perturbatori endocrini, al fine di regolamentarne l’uso. Non appena la definizione di questi criteri sarà completata, questo sarà un lavoro pioneristico, che nessun altro ha fatto nel mondo”, ha detto rispondendo alle accuse il portavoce della Commissione per Ambiente, Salute e Sicurezza alimentare, Enrico Brivio.

La Commissione sottolinea che “la legislazione in vigore protegge già i consumatori dai perturbatori endocrini, per esempio attraverso il sistema di autorizzazione delle sostanze chimiche usate nei pesticidi, biocidi, o nella chimica industriale”, ha aggiunto Brivio, precisando che comunque, durante i lavori ancora in corso, “vengono applicati dei criteri provvisori”.

“Nel frattempo, la Commissione sta conducendo una valutazione d’impatto complessivo al fine di analizzare le diverse opzioni per la  definizione dei criteri che individuino i perturbatori endocrini. L’obiettivo – ha precisato il portavoce – è quello di concludere la valutazione d’impatto all’inizio del 2016. Il processo decisionale riguardante i criteri definitivi che verranno adottati seguirà immediatamente dopo”.

Lorenzo Consoli per Askanews

Tags: cancroinfertilitàobesitàperturbatori endocrini

Eunews Newsletter

Ti potrebbe piacere anche

Cronaca

Cancro, in Italia e nell’Ue ancora molto da fare per il ritorno al lavoro dopo o durante le cure

21 Ottobre 2024
Morti decessi eurostat
Notizie In Breve

Il cancro è la principale causa di morte per gli under 65 nell’Unione Europea

7 Maggio 2024
Cronaca

Con la sanità europea -109mila morti l’anno e meno vittime di cancro

13 Marzo 2024
Noms
Politica

Vaccini gratuiti e obiettivi di immunizzazione, le raccomandazioni Ue per rafforzare la lotta al cancro

31 Gennaio 2024
Lettini solari
Cronaca

In arrivo la stretta Ue sui lettini abbronzanti (ma non sarà vincolante)

10 Ottobre 2023
Screening
Cronaca

Bruxelles aggiorna le linee guida sugli screening dei tumori, 100 milioni di euro per aumentarne la diffusione entro il 2025

20 Settembre 2022
Made with Flourish

Il Rapporto Draghi in italiano

di Redazione eunewsit
9 Settembre 2024
CondividiTweetCondividiSendCondividiSend

PROVA newsletter alert Referendum ordinamento giudiziario: i No in largo vantaggio

di Redazione eunewsit
23 Marzo 2026

Bruxelles - A poco più della metà dello scrutinio del Referendum costituzionale sull'ordinamento giudiziario, i No sono in netto vantaggio...

Secondo articolo

di IT Withub
20 Dicembre 2024

Riassunto secondo articolo

Banane brandizzate Chiquita. Credit:   Justin Tallis / AFP

Quello che capita

di Redazione eunewsit
16 Dicembre 2024

kjashasaskdlasmnc ddddddddd

Credit: Tiziana FABI / AFP

Prova Programma 2

di Redazione eunewsit
12 Dicembre 2024

vfdvddfvdfvdvd

  • Chi siamo
  • Eventi
  • Contatti
  • L’Editoriale
  • 7 racconti di Diego Marani
  • Privacy Policy
  • Cookie policy

Eunews è una testata giornalistica registrata - Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

Copyright © 2023 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Digital
  • Green Economy
  • Agricoltura
  • Agenda europea
  • Cultura
  • Sport
  • Editoriali
  • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.

Attenzione